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		<title><![CDATA[Notizie e Articoli]]></title>
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		<description><![CDATA[Articoli di natura tecnica, di aggiornamento normativo, e di risposta alle domande che più frequentemente ci vengono poste dai nostri clienti. Vi auguriamo buona lettura.]]></description>
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			<title><![CDATA[Verifica previsionale dei requisiti acustici passivi degli edifici]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000043"><div class="imHeading1">Verifica previsionale dei requisiti acustici passivi degli edifici</div> &nbsp;<div><span class="fs14lh1-5"><b>Consulenza specialistica per progettisti e imprese, in tutta Italia</b></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">La verifica previsionale dei requisiti acustici passivi consente di valutare, già in fase di progettazione, le prestazioni di isolamento acustico di un edificio e di individuare le soluzioni tecniche necessarie per contenere la trasmissione del rumore.</div><div class="imTAJustify"><br></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Studio SMD offre <b>consulenza tecnica e verifiche previsionali dei requisiti acustici passivi</b>, affiancando architetti, ingegneri, geometri, studi di progettazione e imprese nella gestione degli aspetti acustici dei loro progetti.</div><div class="imTAJustify"><br></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b>Un partner tecnico specializzato per il tuo progetto, in tutta Italia.</b> Collaboriamo con professionisti e imprese per analizzare le soluzioni costruttive previste, verificare le prestazioni acustiche e individuare eventuali criticità già in fase progettuale.</div><div class="imTAJustify"><br></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b>Quando è necessaria la verifica dei requisiti acustici passivi?</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">I requisiti acustici passivi sono disciplinati principalmente dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997, che stabilisce i valori di riferimento per le prestazioni acustiche degli edifici in funzione della destinazione d'uso.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">La necessità di predisporre una relazione o una verifica acustica deve essere valutata in relazione alla tipologia di intervento, alla normativa applicabile e alle eventuali disposizioni regionali e comunali.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">La verifica previsionale può essere utile, in particolare, nei seguenti casi:</div> &nbsp;<ul type="disc"> &nbsp;<li class="imTALeft"><b>Nuove costruzioni</b>, per valutare le prestazioni acustiche previste dal progetto;</li> &nbsp;<li class="imTALeft"><b>Ristrutturazioni edilizie</b>, quando gli interventi interessano elementi che incidono sull'isolamento acustico;</li> &nbsp;<li class="imTALeft"><b>Realizzazione di nuove unità immobiliari</b>, con particolare attenzione alla separazione acustica tra ambienti appartenenti a differenti proprietà o destinazioni;</li> &nbsp;<li class="imTALeft"><b>Cambi di destinazione d'uso</b>, per verificare gli eventuali obblighi connessi alla nuova funzione dell'immobile;</li> &nbsp;<li class="imTALeft"><b>Interventi su pareti, solai, facciate e serramenti</b>, quando occorre valutare o migliorare le prestazioni di isolamento;</li> &nbsp;<li class="imTALeft"><b>Edifici residenziali, ricettivi, scolastici e dialtre destinazioni</b>, nei casi in cui siano applicabili specifici requisiti acustici.</li> </ul> &nbsp;<div class="imTAJustify">Una verifica preventiva consente di affrontare gli aspetti acustici prima dell'inizio dei lavori, quando è generalmente più semplice integrare le soluzioni necessarie nel progetto e coordinare le scelte costruttive con le altre discipline.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b>Che cosa comprende la verifica previsionale?</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">La verifica viene sviluppata a partire dalle caratteristiche dell'edificio, dalla destinazione d'uso, dalle stratigrafie previste e dalle prestazioni dichiarate dei componenti edilizi e degli impianti.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">In funzione del progetto e degli obiettivi da verificare, l'analisi può riguardare i seguenti aspetti.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><ul><li><b class="fs14lh1-5">Isolamento acustico tra ambienti</b><br></li></ul></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Valutazione delle prestazioni previste per pareti divisorie, solai e altri elementi di separazione, con particolare attenzione alla trasmissione del rumore per via aerea tra unità immobiliari o ambienti distinti.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><ul><li><b class="fs14lh1-5">Isolamento acustico di facciata</b><br></li></ul></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Analisi delle prestazioni della facciata in relazione al rumore proveniente dall'ambiente esterno, considerando le caratteristiche delle pareti, dei serramenti e degli altri elementi che contribuiscono all'isolamento complessivo.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><ul><li><b class="fs14lh1-5">Rumore da calpestio</b><br></li></ul></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Valutazione della prestazione dei solai rispetto alla trasmissione dei rumori impattivi, come passi, caduta di oggetti e spostamento di arredi, attraverso gli elementi costruttivi.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><ul><li><b class="fs14lh1-5">Rumorosità degli impianti tecnologici</b></li></ul></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Esame delle soluzioni progettuali relative agli impianti a servizio dell'edificio, con attenzione alla rumorosità trasmessa agli ambienti e alle modalità di installazione e disaccoppiamento.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><ul><li><b class="fs14lh1-5">Individuazione delle soluzioni costruttive</b><br></li></ul></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Quando necessario, la verifica è accompagnata da indicazioni tecniche sulle stratigrafie, sui componenti e sui dettagli costruttivi da considerare per raggiungere le prestazioni acustiche previste.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b>Come si svolge la verifica?</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">L'attività viene sviluppata attraverso un'analisi tecnica della documentazione progettuale e delle caratteristiche costruttive previste.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b>1. Analisi del progetto</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Vengono esaminati gli elaborati architettonici, le destinazioni d'uso, le stratigrafie e le informazioni disponibili sugli elementi edilizi e sugli impianti.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b>2. Valutazione delle prestazioni acustiche</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Sulla base dei dati disponibili, vengono esaminate le prestazioni previste degli elementi costruttivi interessati, mediante i metodi di calcolo pertinenti e i dati tecnici dei prodotti e dei sistemi utilizzati.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b>3. Verifica e indicazioni progettuali</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">I risultati vengono confrontati con i requisiti applicabili al caso specifico. Se emergono criticità, possono essere individuate le modifiche progettuali o le misure tecniche da approfondire.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b>4. Predisposizione della documentazione tecnica</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">L'incarico si conclude con la relazione e gli eventuali elaborati tecnici concordati, in funzione delle caratteristiche dell'intervento e del livello di approfondimento richiesto.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Le modalità e l'estensione della verifica vengono definite sulla base del progetto e degli obiettivi dell'incarico.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b>Un partner tecnico per i tuoi progetti, in tutta Italia</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">La competenza specialistica in acustica può essere integrata nel lavoro di studi professionali e imprese indipendentemente dalla loro sede. <span class="fs14lh1-5">Studio SMD affianca architetti, ingegneri, geometri e imprese nella verifica previsionale dei requisiti acustici passivi, offrendo un supporto tecnico mirato e coordinato con le esigenze del progetto.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">La collaborazione può riguardare singoli interventi o esigenze ricorrenti, con un ambito di incarico definito in funzione delle caratteristiche dell'edificio e della documentazione disponibile. <span class="fs14lh1-5">L'attività può essere organizzata sulla base degli elaborati progettuali e delle informazioni tecniche fornite, consentendo di sviluppare incarichi anche al di fuori del territorio locale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b>Un riferimento specialistico a cui affidare gli aspetti acustici del progetto</b>, senza dover necessariamente sviluppare internamente tutte le competenze richieste.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b>Verifica previsionale e collaudo acustico: qual è la differenza?</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">La verifica previsionale e il collaudo acustico rispondono a esigenze differenti.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">La <b>verifica previsionale</b> viene eseguita durante la progettazione e stima le prestazioni acustiche attese sulla base delle caratteristiche previste per l'edificio e dei dati tecnici disponibili. Il suo obiettivo è individuare in anticipo eventuali criticità e supportare le scelte progettuali.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Il <b>collaudo acustico in opera</b>, invece, si svolge sull'edificio realizzato e consente di misurare le prestazioni effettive degli elementi edilizi e degli impianti, secondo le prove applicabili.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Una progettazione acustica corretta riduce il rischio di problemi a lavori ultimati, ma il risultato finale dipende anche dalla qualità dell'esecuzione, dalla posa dei materiali e dalla cura dei dettagli costruttivi.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b>Richiedi una verifica previsionale dei requisiti acustici passivi</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Devi predisporre una relazione sui requisiti acustici passivi per una nuova costruzione, una ristrutturazione o un cambio di destinazione d'uso?</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Sei un progettista, uno studio tecnico o un'impresa e hai bisogno di un supporto specialistico per verificare le prestazioni acustiche previste dal progetto?</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Contatta Studio SMD per descrivere l'intervento e valutare le attività necessarie, individuando una modalità di collaborazione coerente con le caratteristiche del progetto.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b>Studio SMD – Il tuo partner tecnico per l'acustica</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Contatta Studio SMD</a></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Per approfondire gli altri servizi di acustica, consulta anche la pagina dedicata ai <a href="https://www.studiosmd.it/requisiti-acustici-passivi.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/requisiti-acustici-passivi.html', null, false)">requisiti acustici passivi degli edifici.</a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 14:28:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?verifica-previsionale-requisiti-acustici-passivi</link>
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			<title><![CDATA[Progettazione Acustica Integrata: Il Nuovo Standard del Comfort Abitativo]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000042"><div class="imTAJustify">Nel panorama dell'edilizia moderna, spinto da stringenti direttive europee e dalla crescente consapevolezza ambientale, l’attenzione progettuale si è lungamente concentrata sull’efficientamento energetico. La massimizzazione delle prestazioni termiche, sebbene cruciale, ha tuttavia posto in secondo piano un elemento parimenti fondamentale per il benessere degli occupanti: il comfort acustico.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Oggi, l'ingegneria civile e architettonica si trova di fronte a un cambio di paradigma: un edificio performante dal punto di vista energetico ma carente sul piano acustico non è più accettabile sul mercato, né risulta conforme agli attuali standard di vivibilità.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Le Nuove Sfide Progettuali: Impianti e Materiali</b></span></div><div class="imTAJustify">La realizzazione di involucri edilizi sempre più "sigillati" e l'impiego di materiali leggeri hanno generato nuove criticità. A ciò si aggiunge l'incremento di sorgenti sonore esterne e interne legate ai nuovi impianti tecnologici:</div><ul data-path-to-node="8"><li><div class="imTAJustify"><b data-path-to-node="8,0,0" data-index-in-node="0">Diffusione di Pompe di Calore e VMC:</b> La necessaria implementazione di impianti di ventilazione meccanica controllata e di pompe di calore ha introdotto nuove fonti di rumore aereo e strutturale. La <i data-path-to-node="8,0,0" data-index-in-node="198">Valutazione di Clima e Impatto Acustico</i> è diventata, pertanto, un passaggio imprescindibile per prevenire contenziosi e garantire il rispetto dei limiti di immissione sonora, specialmente in contesti urbani ad alta densità.</div></li><li><div class="imTAJustify"><b data-path-to-node="8,1,0" data-index-in-node="0">Transizione verso Materiali Bio-sostenibili:</b> L'ingegneria acustica si sta evolvendo verso l'adozione di soluzioni eco-compatibili. Materiali di origine naturale (come fibre di canapa, legno e sughero ad alta densità) o di derivazione circolare non solo offrono eccellenti proprietà di isolamento e fonoassorbimento, ma concorrono significativamente al rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), oggi indispensabili negli appalti pubblici e altamente valorizzati nell'edilizia privata di pregio.</div></li><li><div class="imTAJustify"><b data-path-to-node="2,0,0" data-index-in-node="0">Gestione dei Nodi Costruttivi e Ponti Acustici:</b> Il superamento dei tradizionali sistemi massivi richiede uno studio dettagliato delle vie di trasmissione laterale del rumore (la cosiddetta <i data-path-to-node="2,0,0" data-index-in-node="189">flanking transmission</i>). La posa in opera, oggi più che mai, determina il risultato finale: un isolamento termico impeccabile può risultare acusticamente <span class="fs14lh1-5">fallimentare se non si studiano preventivamente le corrette desolidarizzazioni strutturali. Si pensi, ad esempio, alle <span data-path-to-node="2,0,0" data-index-in-node="461">moderne costruzioni in legno X-LAM (Cross Laminated Timber)</span>: se i pannelli strutturali (di parete o solaio) non vengono opportunamente interrotti o posati interponendo specifici profili resilienti ad alta densità nei nodi di giunzione, si creano formidabili ponti acustici che trasmettono i rumori impattivi e le vibrazioni in tutto l'edificio. Un'altra criticità tipica dell'edilizia leggera riguarda i <span data-path-to-node="2,0,0" data-index-in-node="865">sistemi a secco e i pavimenti galleggianti</span>: la realizzazione di un massetto continuo (non interrotto al di sotto delle pareti divisorie tra unità immobiliari) o il fissaggio rigido delle guide metalliche a pavimento e soffitto senza le apposite guarnizioni desolidarizzanti, creano una vera e propria "corsia preferenziale" per il rumore, in grado di bypassare e vanificare completamente l'isolamento acustico della parete. Tuttavia, <span data-path-to-node="2,0,0" data-index-in-node="1299">sarebbe un errore ritenere che i sistemi tradizionali in laterizio e cemento armato siano immuni da queste dinamiche.</span> Anche l'edilizia "pesante" nasconde insidie costruttive spesso sottovalutate, come l'indebolimento dei setti murari per il passaggio incontrollato delle reti impiantistiche (le classiche "tracce") o la rigida continuità strutturale dei nodi tra pilastri e solai, che agiscono come veri e propri vettori per la propagazione delle vibrazioni a interi blocchi dell'edificio. </span><span data-path-to-node="2,0,0" data-index-in-node="1789" class="imTALeft fs14lh1-5">Tutte queste criticità, fortunatamente, possono essere neutralizzate alla radice: uno studio acustico specialistico in fase progettuale consente infatti di definire i corretti dettagli costruttivi e di fornire soluzioni tecniche su misura risolvendo ogni problematica sulla carta, prima che si trasformi in un costoso errore di cantiere</span><br></div></li></ul><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>La Progettazione Acustica Integrata: Prevenire è Meglio che Bonificare</b></span></div><div class="imTAJustify">Il ruolo del Tecnico Competente in Acustica sta subendo una profonda trasformazione. La prassi di intervenire a cantiere ultimato per "bonificare" o certificare lo stato di fatto si rivela sempre più inefficace e onerosa.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">L’approccio contemporaneo richiede una <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="39">progettazione acustica integrata</b> fin dalle fasi preliminari di <i data-path-to-node="11" data-index-in-node="102">concept</i> architettonico. L’analisi predittiva, l'uso di modelli di calcolo avanzati e la corretta stratigrafia dei componenti edilizi sono gli unici strumenti in grado di garantire il soddisfacimento dei Requisiti Acustici Passivi e di tutelare l'investimento immobiliare da svalutazioni e problematiche legali.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Sottovalutare questo aspetto porta oggi a conseguenze gravi: non solo <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="70">l'immediata svalutazione commerciale dell'immobile</b> (che non può essere classificato nelle classi acustiche superiori), ma anche l'esposizione a <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="214">lunghe e costose cause civili,</b> dove il ripristino post-opera richiede demolizioni invasive che superano di gran lunga il costo di una buona progettazione iniziale.<br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Un progetto edile di successo nasce dall'armonizzazione di tutte le discipline ingegneristiche.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b data-path-to-node="13" data-index-in-node="0">Stai avviando un progetto di nuova costruzione, un intervento di riqualificazione profonda o necessiti di una verifica acustica preventiva per l'installazione di nuovi impianti?</b></div><div class="imTAJustify"><b data-path-to-node="13" data-index-in-node="0"><br></b></div><div class="imTAJustify">Un'analisi acustica preliminare accurata è il primo passo per garantire il successo e la conformità della tua opera.</div><div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Contattaci</a> </b>-&gt; <i data-path-to-node="15" data-index-in-node="29">Richiedi un Preventivo o un'analisi di fattibilità allo Studio SMD</i></div><div class="imTAJustify"><i data-path-to-node="15" data-index-in-node="29"><div class="imTALeft"><b><br></b></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Autore:</span><span class="fs14lh1-5"> </span><span class="fs14lh1-5">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</span></b><br></div><div class="imTACenter">Tecnico Competente in Acustica Ambientale ed Esperto in Ingegneria Civile. Fondatore dello Studio Tecnico SMD, si occupa di progettazione integrata, comfort acustico e sicurezza nei cantieri.<br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></i></div><div class="imTACenter"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 06:40:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[A cosa servono le valutazioni di clima acustico]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000041"><div class="imTAJustify"><strong><span class="cf1">L'importanza della Valutazione del Clima Acustico</span></strong></div><div class="imTAJustify">Nel mondo frenetico di oggi, dove siamo costantemente immersi in un mare di suoni e rumori, l'importanza di un ambiente acustico piacevole e confortevole è spesso sottovalutata. La valutazione del clima acustico non riguarda solo il rispetto delle normative o delle regolamentazioni, ma ha un impatto significativo sul nostro benessere generale e sulla nostra produttività.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Il Benessere Acustico: Un Elemento Chiave</b></span></div><div class="imTAJustify">Immaginate di essere in un ambiente in cui il rumore è costante, dove è difficile concentrarsi o persino comunicare con gli altri. Questa situazione non è solo fastidiosa, ma può anche avere conseguenze negative sulla nostra salute mentale e fisica. Uno dei pilastri fondamentali del benessere ambientale è proprio l'acustica, e la sua valutazione è cruciale per creare spazi che favoriscano il relax, la concentrazione e la comunicazione efficace.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>L'Impatto del Clima Acustico sulle Attività Umane</b></span></div><div class="imTAJustify">Una corretta valutazione del clima acustico tiene conto di diversi fattori che influenzano la percezione del suono in un determinato ambiente. Ad esempio, in un'azienda, un ambiente acusticamente confortevole può aumentare la produttività e ridurre lo stress dei dipendenti. Allo stesso modo, in un ambiente educativo, un buon clima acustico può migliorare l'apprendimento degli studenti e la qualità dell'insegnamento.</div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Strumenti e Metodi per la Valutazione del Clima Acustico</b></span></div><div class="imTAJustify">La valutazione del clima acustico non è semplicemente una questione di installare materiali fonoassorbenti o insonorizzanti. È un processo complesso che richiede la comprensione delle caratteristiche fisiche del suono, la misurazione degli indici acustici e l'analisi dell'impatto psicoacustico sulle persone. P<span class="fs14lh1-5">er valutare e ottimizzare l'acustica degli ambienti, infatti, utilizziamo</span><span class="fs14lh1-5"> strumenti come fonometri, analizzatori di spettro e software di simulazione acustica.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Considerazioni Ambientali e Sociali</b></span></div><div class="imTAJustify">Oltre agli aspetti tecnici, è importante considerare anche le dimensioni ambientali e sociali nella valutazione del clima acustico. Ad esempio, in un quartiere residenziale, è essenziale ridurre il rumore proveniente dalle strade per garantire la qualità della vita dei residenti. Inoltre, la progettazione di spazi pubblici e di luoghi di ritrovo dovrebbe tener conto del comfort acustico per favorire l'interazione sociale e il benessere della comunità.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Conclusioni</b></span></div><div class="imTAJustify">La valutazione del clima acustico è un aspetto fondamentale nella progettazione e nella gestione degli ambienti in cui viviamo, lavoriamo e ci svaghiamo. Un ambiente acusticamente confortevole non solo migliora la nostra qualità di vita, ma ha anche un impatto positivo sulle nostre prestazioni cognitive, relazionali e lavorative. Investire nella valutazione e nell'ottimizzazione del clima acustico è quindi un passo importante verso la creazione di spazi che favoriscano il nostro benessere complessivo.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><div><span class="fs14lh1-5">Per approfondire ulteriormente l'argomento clicca</span><span class="fs14lh1-5"> </span><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/clima-acustico.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/clima-acustico.html', null, false)">qui</a></span></div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="Tecnico competente in acustica ambientale" alt="analisi e rilievi fonometrici Ing. Silas Delmatti"/></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile,</span><span class="fs14lh1-5"> </span><span class="fs14lh1-5">Tecnico competente in acustica</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 23 Feb 2024 11:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Introduzione ai Requisiti Acustici Passivi]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000040"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Se state pianificando la costruzione di una nuova struttura o state pensando di rinnovare un edificio esistente, è fondamentale comprendere l'importanza dei requisiti acustici passivi e come possono influenzare il comfort e la qualità degli ambienti interni. In questo articolo, esploreremo cos'è esattamente l'acustica passiva, perché è importante e quali sono le considerazioni chiave da tenere in considerazione per assicurarsi che il vostro progetto soddisfi i migliori standard in materia di isolamento acustico.</span></div><div class="imTAJustify"><strong><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></strong></div><div class="imTAJustify"><strong><span class="fs14lh1-5 cf1">Cos'è l'Acustica Passiva?</span></strong></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L'acustica passiva si riferisce alla progettazione e alla costruzione degli edifici in modo consapevole, al fine di ridurre al minimo la trasmissione del suono attraverso le strutture. <span class="imTALeft cf2">In sostanza, mira a creare ambienti interni silenziosi e confortevoli tramite una progettazione architettonica intelligente e l'uso di tecniche e materiali adeguati.</span></span></div><div class="imTAJustify"><strong><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></strong></div><div class="imTAJustify"><strong><span class="fs14lh1-5 cf1">Perché è Importante?</span></strong></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">I requisiti acustici passivi sono cruciali per garantire il benessere degli occupanti degli edifici. Un'adeguata isolazione acustica può migliorare la qualità del sonno, aumentare la concentrazione in ambienti di lavoro, ridurre lo stress e migliorare la qualità della vita complessiva. Inoltre, gli edifici che soddisfano i requisiti acustici possono aumentare il valore di mercato e l'attrattiva per potenziali acquirenti o inquilini.</span></div><div class="imTAJustify"><strong><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></strong></div><div class="imTAJustify"><strong><span class="fs14lh1-5 cf1">Considerazioni Chiave </span></strong></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Se state valutando la progettazione o la ristrutturazione di un edificio, ci sono diverse considerazioni chiave da &nbsp;effettuare per garantire che soddisfi i migliori standard in materia di acustica passiva:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><ol><li><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><strong><span class="cf1">Scelta dei Materiali</span></strong><span class="cf2">: Valutare le caratteristiche dei materiali utilizzati per pareti, pavimenti e soffitti anche sotto l'aspetto acustico. A parità di costo possono esserci soluzioni che riducono significativamente la trasmissione del suono da una stanza all'altra.</span><br></span></div></li><li><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><strong><span class="cf1">Progettazione degli Spazi</span></strong><span class="cf2">: La disposizione degli ambienti e la distribuzione delle pareti interne possono influenzare notevolmente l'isolamento acustico. È importante pianificare attentamente la disposizione degli spazi per ridurre al minimo la trasmissione del suono indesiderato.</span></span></div></li><li><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><strong><span class="cf1">Finestre e Porte</span></strong><span class="cf2">: Le finestre e le porte sono punti vulnerabili per la trasmissione del suono. Scegliere finestre e porte con caratteristiche idonee acusticamente può aiutare a ridurre il rumore proveniente dall'esterno. Attenzione anche alle prese d'aria in facciata a servizio degli impianti, le quali possono diventare una via preferenziale di passaggio del rumore dall'esterno.</span></span></div></li><li><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><strong><span class="cf1">Normative e Regolamenti</span></strong><span class="cf2">: Assicurarsi di essere a conoscenza delle normative e dei regolamenti locali che regolano i requisiti acustici negli edifici. Rispettare queste normative è essenziale per garantire la conformità legale del vostro progetto.</span></span></div></li></ol></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In conclusione, investire nella progettazione e nella costruzione di edifici che soddisfano i requisiti acustici passivi può portare a notevoli benefici per gli occupanti e migliorare il valore complessivo della struttura.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per approfondire ulteriormente l'argomento clicca <a href="https://www.studiosmd.it/requisiti-acustici-passivi.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/requisiti-acustici-passivi.html', null, false)">qui</a></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="Tecnico competente in acustica ambientale" alt="analisi e rilievi fonometrici Ing. Silas Delmatti"/></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile,</span><span class="fs14lh1-5"> </span><span class="fs14lh1-5">Tecnico competente in acustica</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 23 Feb 2024 06:45:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?introduzione-ai-requisiti-acustici-passivi</link>
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			<title><![CDATA[Requisiti Acustici Cruciali per Progetti di Edifici Pubblici: Le Novità da Conoscere]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003F"><div class="imTAJustify">L'impulso verso la riqualificazione e la costruzione di edifici pubblici richiede una consapevolezza crescente dei nuovi requisiti acustici, imposti fin dai primi decreti sui Criteri Ambientali Minimi. Il DM del 23 giugno 2022, il più recente, dettaglia chiaramente questi requisiti tecnici.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Nei collaudi acustici preliminari delle strutture, è necessario assicurare il rispetto dei requisiti di isolamento acustico e di limitazione del rumore degli impianti, seguendo le direttive del vecchio DPCM 5/12/97 e le specifiche della UNI 11367:2010 sulla classificazione acustica degli edifici. Questo implica standard più stringenti, come la richiesta di valori di isolamento precisi tra le aule e i corridoi, con limiti più severi rispetto a pochi anni fa. Tali normative si applicano poi anche alle ristrutturazioni.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Una grande innovazione è l'introduzione dei criteri di qualità acustica interna. La normativa richiede, per le scuole, l'aderenza alla recente UNI 11532-2 che stabilisce la valutazione del tempo di riverbero, la chiarezza e l'indice di intellegibilità in tutti gli spazi scolastici. La UNI 11367 richiede la verifica di questi parametri anche negli spazi sportivi e in quelli in cui è cruciale la chiarezza del parlato. Pertanto, diviene poi essenziale anche controllare attentamente il rumore generato dagli impianti nelle aule.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">La legge attuale, di fatto, impone la presenza di un tecnico esperto in acustica nel team di progetto al quale si richiede anche un collaudo finale sul campo al termine dei lavori. Inoltre, p<span class="fs14lh1-5">er gli edifici esistenti, le verifiche strumentali preliminari diventano estremamente utili per ottimizzare il progetto, anche in termini di costi.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><div><b><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html', null, false)">Contattaci</a> per maggiori informazioni</span></b></div><div><b><span class="fs14lh1-5"><br></span></b></div><div class="imTALeft"><blockquote><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="Tecnico competente in acustica ambientale" alt="analisi e rilievi fonometrici Ing. Silas Delmatti"/></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile,</span><span class="fs14lh1-5"> </span><span class="fs14lh1-5">Tecnico competente in acustica</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div><div></div></blockquote></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Nov 2023 07:17:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Ecobonus 110%: Sconto in Fattura e Cessione del Credito]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Varie"><![CDATA[Varie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003E"><div><span class="fs14lh1-5">Nel Decreto Rilancio viene confermato il superbonus al 110% per i lavori di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>INTERVENTI A CUI SI APPLICA IL SUPERBONUS AL 110%</b></span></div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5">Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali (pareti) e orizzontali (solai e coperture) che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza maggiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio. Viene imposto un limite di spesa pari a 50.000 euro per l'edificio unifamiliare.</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condenzazione. In questo caso il limite di spesa è pari a 30.000 euro per la singola unità immobiliare.</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Installazione di impianti fotovoltaici</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Interventi per il miglioramento sismico degli edifici esistenti nelle zone sismiche 1, 2, 3.</span><br></li></ul></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>SCONTO IN FATTURA E CESSIONE DEL CREDITO</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Viene inclusa la possibilità di usufruire sia dello sconto in fattura, sia della cessione del credito, anche ad una banca.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">La cessione del credito, peraltro, è prevista anche per altre nuove agevolazioni fiscali previste per l’emergenza Coronavirus, come i crediti d’imposta sull’affitto di commercianti e PMI, o quelli per la sanificazione dei luoghi di lavoro.</span></div><div><strong class="fs14lh1-5"><br></strong></div><div><span class="fs14lh1-5"><strong>TEMPISTICHE</strong><br>La possibilità di applicare lo sconto in fattura o la cessione del credito riguarda i lavori sostenuti dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021. </span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><strong class="fs14lh1-5">QUALI LAVORI </strong></div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5"><b>Ristrutturazioni edilizie:</b></span><span class="fs14lh1-5"> lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali. Oppure lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, sulle singole unità immobiliari. A questi lavori si applica la detrazione al 50% fino a un tetto di spesa di 96mila euro previsti dall’ articolo 16-bis, comma 1, lettere a, b, del testo unico delle imposte sui redditi, dpr 917/1986.</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>Efficienza energetica: </b></span><span class="fs14lh1-5">lavori di riduzione fabbisogno energetico, miglioramento termico edificio, pannelli solari, sostituzione impianti riscaldamento. Sono gli interventi a cui spetta la detrazione al 110% (superbonus). Per poter accedere al 110% gli interventi devono assicurare, oltre al rispetto dei requisiti tecnici minimi indicati dalla legge, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio, o la classe energetica più alta. Deve pertanto essere effettuata un analisi energetica per valutare l'intervento per poi predisporre un </span><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/blog/?certificazione-energetica-verbania-monza-brianza" target="_blank" class="imCssLink">attestato di prestazione energetica (APE)</a></span><span class="fs14lh1-5"> da parte di un tecnico abilitato, nella forma della dichiarazione asseverata.</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>Lavori antisismici:</b></span><span class="fs14lh1-5"> sono i lavori che riducono il rischio sismico nelle zone 1, 2 e 3 (in base alla classificazione del rischio sismico) previsti dall’articolo 16, commi 1-bis e 1-ter, del decreto legge 63/2013.</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>Recupero o restauro delle facciate</b></span><span class="fs14lh1-5"> degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna: sono i lavori agevolati con il nuovo bonus facciate introdotto dalla manovra 2020 (articolo 1, comma 219, legge 160/2019).</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>Installazione di impianti solari fotovoltaici</b></span><span class="fs14lh1-5">.</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>Installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici</b></span><span class="fs14lh1-5">: articolo 16-ter dl 63/2013.</span></li></ul></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Su tutti i lavori sopra indicati, il contribuente può applicare direttamente in dichiarazione la relativa detrazione prevista (110%, 65%, 50%). Chiaramente, a ognuno dei lavori si applica l’agevolazione specificamente prevista dalle norme sopra richiamate). </span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Oppure, in alternativa, può scegliere una delle seguenti due ipotesi.</span></div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5"><strong>Sconto in fattura:</strong> è una somma che corrisponde alla detrazione spettante, che viene direttamente scalata sul corrispettivo dovuto al fornitore che ha effettuato gli interventi. Quest’ultimo recupera poi la somma applicando un credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><strong>Cessione del credito:</strong> trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successive cessioni ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.</span></li></ul><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div><div><span class="fs14lh1-5">Il credito d’imposta può essere utilizzato anche in <strong>compensazione</strong>, sulla base delle rate residue di detrazione non fruite, con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno può essere usufruita negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">E’ in ogni caso necessario attendere un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate con le <strong>modalità attuative</strong>. La norma del dl rilancio prevede anche le regole relative a controlli e recupero delle agevolazioni indebitamente fruite.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Per valutare quanto realizzabile sul tuo immobile e predisporre tutte le pratiche necessarie alla realizzazione degli interventi ti invitiamo a <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">contattare</a> il nostro studio di ingegneria.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 21 May 2020 13:15:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?ecobonus-110-sconto-in-fattura-cessione-del-credito</link>
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			<title><![CDATA[Il Rischio Rumore in Ambiente di Lavoro]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000039"><div class="imTAJustify"><font><img class="image-3 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/rumore-ambiente-lavoro.jpg"  title="" alt="cartello cantiere rumore"/><b class="fs16lh1-5">COSA E' IL RUMORE?</b></font></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il rumore è un suono con caratteristiche di frequenza, livello e variabilità nel tempo che lo rendono problematico, o fastidioso per l’orecchio umano. Propriamente la percezione di rumore è in realtà la percezione di una pressione sonora, ossia la variazione di pressione atmosferica dovuta all’onda sonora. L’apparato uditivo umano, infatti, percepisce tale pressione e la trasmette al cervello dopo averla convertita in segnali elettrici. </span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify">L’unità di misura con cui identifichiamo il rumore è il decibel (dB). L’orecchio umano è in grado di percepire suoni/rumori variabili tra la soglia di udibilità (circa 10 dB) e la soglia del dolore (circa 140/150 dB).<br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs16lh1-5">RUMORE: PERCHE' E' UN RISCHIO?</span></b></div></div><div class="imTAJustify">Le ipoacusie da rumore (riduzione della capacità uditiva causata da esposizione a rumore) sono, ancora oggi, tra le principali malattie professionali che vengono denunciate ed indennizzate dall’INAIL. Gli effetti sulla salute dovuti ad una esposizione a rumore possono essere molto diversi, in relazione al tipo di rumore, ai tempi di esposizione e alle condizioni di esposizione. Infatti, possono registrarsi casi di ridotta/mancata capacità uditiva monolaterale (ad un solo orecchio) nel caso di traumi acustici acuti, questo è il caso di eventi accidentali, come ad esempio una forte esplosione, che determina un danno asimmetrico ad uno degli apparati uditivi del lavoratore. In questi casi ci si riferisce agli “infortunio sul lavoro” che vengono quindi denunciati e riconosciuti come tale. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Quando invece si dibatte di ipoacusia da rumore si fa riferimento alla malattia professionale che può instaurarsi in esposizioni croniche. In questi casi si vanno a considerare gli effetti sulla salute che una esposizione protratta nel tempo, 8 ore al giorno e 40 ore settimanali, può determinare negli anni. Gli effetti uditivi di questo tipo di esposizione possono portare ad una fatica uditiva che nel tempo degenera in ipoacusia e sordità vera e propria, con compromissione degli scambi verbali, comunemente di tipo bilaterale. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Gli effetti del rumore non sono però esclusivamente di natura uditiva, in quanto sono documentati casi di effetti sul sistema nervoso (alterazioni del comportamento, nervosismo, difficoltà di attenzione e concentrazione) sull’apparato digestivo, endocrino, respiratorio, circolatorio, sul senso dell’equilibrio e del movimento e sul tono muscolare in generale. I fattori che condizionano fortemente gli effetti sulla salute registrabili sono l’età, eventuali traumi subiti, l’intensità e il tempo di esposizione al rumore, l’assunzione di farmaci ototossici, eventuali infezioni, concomitante esposizione a sostanze ototossiche (come ad esempio alcuni solventi organici, alcuni metalli pesanti etc.). <b><span class="fs16lh1-5"><br></span></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs16lh1-5">GLI AMBIENTI DI LAVORO COINVOLTI</span></b></div></div><div class="imTAJustify">Gli ambienti di lavoro coinvolti in questo tipo di rischio sono numerosi, tra questi i settori che secondo L’Unione Europea vengono considerati prioritari sono: </div><blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>•	 TRASPORTI</b></span>, in particolare tutti i contesti aeroportuali e i trasporti su strada. </div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>•	 COSTRUZIONI</b></span>, in particolare l’attività cantieristica </div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>•	 AGRICOLTURA PESCA, SELVICOLTURA</b></span>, soprattutto per l’utilizzo di macchinari rumorosi (trattori, trebbiatrici, seghe elettriche, …) </div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>•	 PRODUZIONE INDUSTRIALE DI ALIMENTI E BEVANDE</b></span></div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>•	 INDUSTRIA ESTRATTIVA </b></span></div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>•	 INDUSTRIA DEL LEGNO </b></span></div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>•	 METALLURGIA </b></span></div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>•	 ISTRUZIONE</b></span>, in particolari attività </div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>•	 CALL CENTERS </b></span></div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>•	 SPETTACOLO </b></span></div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>•	 SERVIZI</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-5" src="https://www.studiosmd.it/images/rischio-rumore-ambiente-lavoro.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div></blockquote></blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs16lh1-5">QUALI SONO I RIFERIMENTI NORMATIVI?</span></b></div></div><div class="imTAJustify">D.Lgs 81/08, titolo VIII, capo II e successive modifiche.<br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs16lh1-5">QUALI SONO GLI OBBLIGHI PER IL DATORE DI LAVORO?</span></b></div></div><div class="imTAJustify">L'art. 190 del D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di effettuare una valutazione del rumore all'interno della propria azienda. Infatti, il datore di lavoro deve adoperarsi per l’eliminazione o la riduzione al più basso valore tecnicamente possibile del rumore in ambiente di lavoro, proponendo la sostituzione di macchinari e/o procedure obsolete o particolarmente rumorose. In caso di presenza di condizioni rischiose devono essere adottate tutte le misure collettive di tutela (insonorizzazione locali e/o macchinari, separazione di macchinari e/o procedure rumorose) e solo in ultima battuta, qualora i livelli di rumore ambientale risultassero ancora al di sopra dei valori consentiti dalla legge dovranno essere forniti dei Dispositivi di protezione individuale (tappi auricolari, cuffie, ecc). </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Il legislatore richiede inoltre al datore di lavoro di tenere in considerazione l’eventuale presenza di persone maggiormente sensibili ad una esposizione a rumore (donne in gravidanza o minori). </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Ai fini della valutazione dell’esposizione bisognerà comprendere quanto l’attività che svolgono i diversi operatori determini in effetti una esposizione a rumore. In presenza ad esempio di un macchinario rumoroso potrebbero esserci situazioni espositive diverse per diversi lavoratori in base al tempo di lavoro che il singolo lavoratore svolge in prossimità del macchinario. Quindi la valutazione dell’esposizione parte dalla analisi ambientale dei livelli sonori di rumore presenti nei diversi ambienti e propriamente nelle diverse postazioni di lavoro, per quanto possibile, ma andrà poi ponderata rispetto al reale tempo di esposizione dei singoli ed ovviamente alle 8 ore di lavoro. </div><div><div class="imTAJustify fs14lh1-5"><span class="fs14lh1-5"><b class="fs14lh1-5"><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs16lh1-5">QUANDO DEVE ESSERE FATTA LA VALUTAZIONE?</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La valutazione del rischio deve essere svolta da una persona qualificata in tutte le aziende nelle quali siano presenti lavoratori subordinati o equiparati ad essi.</span><span class="fs14lh1-5"><span class="fs14lh1-5"><b> </b></span>Inoltre, La normativa richiede che la valutazione del rischio rumore venga ripetuta ogni 4 anni.</span></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs16lh1-5">COME VALUTARE IL RISCHIO? </b></div><div class="imTAJustify">Nella normativa sono stati identificati dei livelli di azione (livelli di intensità del rumore al di sopra dei quali il datore di lavoro è chiamato ad “agire” e quindi ad adoperarsi per ridurre il rischio per il lavoratore) e dei livelli di esposizione (valori di intensità del rumore che non devono essere superati perché altrimenti vanno a rappresentare un rischio per la salute); </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">I limiti vengono definiti rispetto ad una esposizione giornaliera al rumore (Lex8h espresso in dB(A): valore medio dei livelli di esposizione giornaliera a rumore per una giornata lavorativa nominale di 8h, come definito dalla norma ISO 1999:1990) o una esposizione settimanale a rumore (Lex,w espresso in dB(A): valore medio dei livelli di esposizione giornaliera a rumore per una settimana lavorativa nominale di 5 giornate lavorative di 8h, come definito dalla norma ISO 1999:1990). <br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">In pratica il valore inferiore di azione è stato fissato dal legislatore in Lex,8h pari a 80dB(A), un livello superiore di azione Lex,8h pari a 85dB(A), un livello limite di esposizione professionale Lex,8h pari a 87dB(A). </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="imUl">Al fine di determinare i livelli occorre procedere alla misurazione ambientale, attraverso l’utilizzo di uno strumento deputato (fonometro), e predisporre una corrispondente relazione tecnica che dovrà confrontare i valori medi ponderati nel tempo rilevati dallo strumento con i valori di azione e con il valore del limite di esposizione professionale. </span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Dalla valutazione possono emergere i seguenti casi:<br></div><blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>1.</b></span> Qualora non venga superato, in nessuna situazione, il livello inferiore di azione (Lex,8h pari a 80dB(A)) il datore di lavoro non deve fare altro; vuol dire che le condizioni di lavoro sono tali da garantire la salute dei lavoratori.</div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>2.</b></span> Qualora venga superato il livello inferiore di azione (Lex,8h pari a 80dB(A)) il datore di lavoro dovrà mettere a disposizione dei lavoratori dei DPI di protezione per l’udito, dovrà essere nominato un medico competente e la sorveglianza sanitaria potrà essere attivata per il singolo lavoratore su sua specifica richiesta o qualora il medico competente ne ravvisi la necessità. Verrà attivata la formazione ed informazione del personale. </div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>3.</b></span> Qualora venga superato il livello superiore di azione (Lex,8h pari a 85dB(A)) il datore di lavoro dovrà non solo fornire ma anche obbligare i lavoratori ad adottare gli opportuni dispositivi di protezione individuale per l’udito e verrà attivata obbligatoriamente, per tutti i lavoratori esposti, la sorveglianza sanitaria ad opera del medico competente. I luoghi di lavoro con queste caratteristiche dovranno essere segnalati, delimitati e con accesso limitato ai soli lavoratori formati ed informati.</div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>4.</b></span> Qualora venga superato il limite di esposizione ambientale per il rumore (Lex,8h pari a 87dB(A)), nonostante l’applicazione delle misure collettive ed individuali di prevenzione e protezione (a DPI indossati) dovrà farsi cessare immediatamente l’esposizione dei lavoratori e dovranno essere individuate delle misure di prevenzione e protezione migliori, finalizzate all’ottenimento di un valore espositivo al di sotto del valore limite, in modo costante. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Nei locali di riposo il rumore deve essere ridotto a livelli compatibili con lo scopo del locale. &nbsp;</div></blockquote><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/classe-rischio-rumore.JPG"  title="" alt=""/><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div></blockquote><div class="imTAJustify"><b class="fs16lh1-5"><br></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs16lh1-5">QUALI MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE?</b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs16lh1-5"><br></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>I Dispositivi di Protezione Individuale </b></span></div><div class="imTAJustify">I D.P.I. (acr. Dispositivi di Protezione Individuale) per la protezione dell’udito devono essere in grado di attenuare l’intensità del rumore che il lavoratore percepisce ma non devono compromettere la possibilità per il lavoratore di comprendere/ sentire eventuali segnali di avvertimento di emergenza (sirene antincendio ad esempio). Le caratteristiche tecniche degli otoprotettori possono essere molto diverse: </div><blockquote><div class="imTAJustify">•	 tappi/ inserti auricolari: consistono in inserti in gomma, plastica o poliuretano che vengono inseriti nel condotto uditivo; </div><div class="imTAJustify">•	 cuffie, conchiglie che coprono le orecchie e creano un contatto ermetico con la testa per mezzo di cuscinetti morbidi, sono rivestite di materiale fonoassorbente.<br></div></blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Ciascun dispositivo possiede capacità diversa di attenuare l’intensità del rumore in relazione alle specifiche frequenze e andranno quindi scelti in base alle necessità degli ambienti, delle lavorazioni, delle mansioni. Tutti i dispositivi di protezione individuale per il rumore appartengono alla seconda categoria e per legge è previsto che venga realizzato un addestramento all’utilizzo corretto di questi DPI.</span></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/rumore-ambiente-lavoro_2b9nkiyc.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Informazione e formazione</b></span></div><div class="imTAJustify">Va fatta ai lavoratori ed ai loro rappresentanti in relazione al risultato della valutazione dei rischi con particolare riguardo: </div><blockquote><blockquote><div class="imTAJustify">1. alle misure adottate; </div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify">2. all’entità e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione; </div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify">3. ai risultati della misurazione dei livelli di esposizione al rumore; </div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify">4. alle modalità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell’esposizione per la salute; </div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify">5. alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e agli obiettivi della stessa; </div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify">6. alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo i rischi derivanti dall’esposizione; </div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify">7. all’uso corretto di adeguati DPI e alle relative indicazioni e controindicazioni sanitarie all’uso.</div></blockquote></blockquote><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>La sorveglianza sanitaria</b></span></div><div class="imTAJustify">Il medico competente viene nominato quando in un ambiente di lavoro si ha il superamento del primo livello di azione (80 dB), la sorveglianza sanitaria prevederà visite su richiesta dei lavoratori e, superato il secondo livello di azione (85 dB), visite periodiche; </div><div class="imTAJustify">Il medico competente dovrà definire il protocollo sanitario con particolare riguardo alla valutazione della capacità uditiva, anche avvalendosi di esami strumentali opportuni (audiometrie). Se emerge in un lavoratore un’alterazione apprezzabile dello stato di salute correlata ai rischi lavorativi il medico competente ne informa il lavoratore e, nel rispetto del segreto professionale, il datore di lavoro, che provvederà a: </div><blockquote><blockquote><div class="imTAJustify">a) sottoporre a revisione la valutazione dei rischi </div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify">b) sottoporre a revisione le misure predisposte per eliminare o ridurre i rischi </div></blockquote><blockquote><div class="imTAJustify">c) tenere conto del parere del medico competente nell’attuazione delle misure necessarie per eliminare o ridurre il rischio.</div><div class="imTAJustify"><br></div></blockquote></blockquote><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il medico competente riporta nella cartella sanitaria e di rischio i dati della sorveglianza sanitaria, ivi compresi i valori di esposizione individuali, ove previsti, comunicati dal datore di lavoro per il tramite del servizio di prevenzione e protezione.</span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><span class="fs14lh1-5"><br></span></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><span class="fs14lh1-5">Cerchi un tecnico competente in acustica che possa valutare il rischio rumore nella tua azienda? </span><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html', null, false)">Contattaci Ora</a></span></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div><blockquote><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="Tecnico competente in acustica ambientale" alt="analisi e rilievi fonometrici Ing. Silas Delmatti"/></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, <a href="https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html', null, false)">Tecnico competente in acustica</a></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div></blockquote></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 18 Nov 2019 17:18:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?rischio-rumore-ambiente-di-lavoro</link>
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			<title><![CDATA[Acustica nelle pratiche di Ristrutturazione]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000034"><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/acustica-ristrutturazoine-edilizia-requisiti.jpg"  title="" alt="gestire il confort acustico delle nostre case"/></div><div class="imTAJustify"><div>Quando si interviene su un edificio esistente con l'obiettivo di ristrutturarlo e riqualificarlo, è opportuno valutare anche le sue prestazioni di isolamento acustico.</div><div>Infatti, anche nei casi in cui non siano previsti specifici obblighi normativi, un miglioramento dei requisiti acustici passivi può determinare:</div><div><br></div><ul data-spread="false"><li><div>un aumento del comfort abitativo;</div></li><li><div>un incremento del valore commerciale dell'immobile.</div></li></ul><div><br></div><div>Occorre però ricordare che esistono precise disposizioni normative in materia di isolamento acustico degli edifici. Il principale riferimento nazionale è il <strong>D.P.C.M. 5 dicembre 1997</strong>, che definisce i requisiti acustici passivi in funzione della destinazione d'uso. <span class="fs14lh1-5">La sua applicazione agli interventi su edifici esistenti deve essere valutata considerando la tipologia e l'estensione delle opere, le caratteristiche degli elementi interessati e le eventuali disposizioni regionali e comunali.</span></div><div>Una circolare del settembre 1998, a firma dell'Ing. Barducci del Ministero dell'Ambiente, ha fornito indicazioni interpretative sull'applicazione del D.P.C.M. 5/12/1997 anche agli interventi di ristrutturazione, richiamando l'attenzione sulle opere che interessano elementi edilizi e impianti tecnologici. <span class="fs14lh1-5">Le normative locali possono poi fornire ulteriori indicazioni. Ad esempio, in Lombardia la Legge Regionale n. 13/2001, prevede specifici adempimenti per gli interventi che modificano le caratteristiche acustiche degli edifici.</span></div><div>In questi casi, per valutare le prestazioni previste dal progetto può essere necessario predisporre una <strong>relazione previsionale dei requisiti acustici passivi</strong>, mediante calcoli e verifiche tecniche degli elementi costruttivi interessati.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>CASISTICHE E INDICI DA RISPETTARE</b></span></div><div>Di seguito vengono riportati alcuni interventi ricorrenti nelle ristrutturazioni edilizie, con l'indicazione dei principali parametri acustici da considerare.</div><div><strong>1. Rifacimento delle pavimentazioni con demolizione del massetto di sottofondo</strong></div><div>L'intervento può interessare unità immobiliari distinte oppure ambienti sovrapposti appartenenti alla stessa unità immobiliare.</div><div><strong>Parametro da valutare:</strong> L'n,w – livello di rumore da calpestio.</div><div>La sostituzione del massetto e della pavimentazione può modificare sensibilmente la trasmissione del rumore verso gli ambienti sottostanti.</div><div><br></div><div><strong>2. Frazionamento di un immobile in due o più unità immobiliari</strong></div><div>È il caso, ad esempio, della suddivisione di una villetta unifamiliare su due piani in due appartamenti distinti, oppure del frazionamento di un appartamento di grandi dimensioni.</div><div>Quando l'intervento comprende anche il rifacimento di pavimentazioni, partizioni e impianti, possono risultare pertinenti diverse verifiche acustiche.</div><div><strong>Parametri da valutare:</strong> L'n,w, R'w, LAeq e LASmax, in funzione degli elementi e degli impianti interessati.</div><div><br></div><div><strong>3. Sostituzione dei serramenti di facciata</strong></div><div>La sostituzione delle finestre può incidere sull'isolamento acustico complessivo della facciata.</div><div><strong>Parametro da valutare:</strong> D2m,nT,w – isolamento acustico standardizzato di facciata.</div><div>È importante ricordare che la prestazione acustica del singolo serramento non coincide necessariamente con quella della facciata nel suo complesso.</div><div><br></div><div><strong>4. Rifacimento delle colonne di scarico e sostituzione o installazione di impianti</strong></div><div>Gli interventi sugli impianti tecnologici possono modificare la rumorosità trasmessa agli ambienti dell'edificio.</div><div><strong>Parametri da valutare:</strong> LASmax e LAeq, secondo la tipologia di impianto e le condizioni di funzionamento.</div><div>Le verifiche effettivamente necessarie e gli eventuali limiti da rispettare devono essere individuati caso per caso, in relazione all'intervento e alla normativa applicabile.</div><div><br></div><div>Legenda degli indici acustici:</div><ul data-spread="false"><li><div><strong>R'w:</strong> indice di valutazione del potere fonoisolante apparente, riferito all'isolamento per via aerea tra ambienti.</div></li><li><div><strong>D2m,nT,w:</strong> indice di valutazione dell'isolamento acustico standardizzato di facciata.</div></li><li><div><strong>L'n,w:</strong> indice di valutazione del livello di pressione sonora di calpestio normalizzato.</div></li><li><div><strong>LASmax:</strong> livello massimo di pressione sonora ponderato A, con costante di tempo Slow, utilizzato per la valutazione del rumore degli impianti a funzionamento discontinuo.</div></li><li><div><strong>LAeq:</strong> livello continuo equivalente di pressione sonora ponderato A, utilizzato per la valutazione del rumore degli impianti a funzionamento continuo.</div></li></ul><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>DURANTE L'ESECUZIONE DEI LAVORI</b></span></div><div>Alcuni interventi comunemente eseguiti durante le ristrutturazioni possono avere effetti negativi sulle prestazioni acustiche di un immobile, anche quando vengono impiegati materiali e componenti di buona qualità.</div><div>Per esperienza, è opportuno prestare particolare attenzione alle seguenti lavorazioni.</div><div><br></div><div><strong>Rifacimento delle pavimentazioni</strong></div><div>La rimozione della pavimentazione e degli strati sottostanti, seguita dalla posa di un nuovo massetto, può comportare un peggioramento dell'isolamento al rumore da calpestio nell'appartamento sottostante, soprattutto se non vengono adottate adeguate soluzioni di disaccoppiamento.</div><div><br></div><div><strong>Sostituzione dei serramenti</strong></div><div>L'installazione di nuovi serramenti, anche con prestazioni acustiche superiori a quelli esistenti, deve essere accompagnata da un'attenta progettazione e da una corretta posa in opera. Giunti, cassonetti e collegamenti con la muratura possono compromettere il risultato complessivo.</div><div><br></div><div><strong>Realizzazione di fori di aerazione e nuove aperture</strong></div><div>L'esecuzione di fori di aerazione in facciata o la realizzazione di nuovi vani finestra può ridurre l'isolamento acustico della facciata, se non vengono adottati componenti e dettagli costruttivi adeguati.</div><div><br></div><div><strong>Rifacimento delle coperture</strong></div><div>La sostituzione di coperture e tetti può comportare un peggioramento del comfort acustico negli ambienti sottostanti, in particolare nei sottotetti abitabili, se le nuove stratigrafie non vengono correttamente valutate.</div><div><br></div><div><strong>Installazione di contropareti</strong></div><div>Le contropareti in cartongesso o in altri materiali, se non correttamente progettate, possono risultare poco efficaci o addirittura peggiorare la prestazione fonoisolante della parete esistente, a causa di fenomeni di risonanza e trasmissioni laterali. <span class="fs14lh1-5">Prima dell'installazione è quindi opportuno valutare la compatibilità della soluzione con le caratteristiche della struttura.</span></div><div><br></div><div><strong>Ristrutturazione degli impianti idrosanitari</strong></div><div>Gli interventi nei bagni possono determinare un incremento della rumorosità nei locali confinanti quando tubazioni, scarichi e apparecchi sanitari vengono installati senza adeguati sistemi di isolamento e disaccoppiamento.</div><div>Spesso si tratta di accorgimenti tecnici dal costo contenuto rispetto all'importo complessivo dei lavori, ma fondamentali per evitare problemi successivi.</div><div>L'importanza delle trasmissioni laterali</div><div>Nella riqualificazione acustica occorre ricordare che il suono si propaga attraverso l'edificio seguendo percorsi differenti.</div><div>Interventi anche costosi possono perdere gran parte della loro efficacia quando non vengono considerate le trasmissioni laterali.</div><div>Si pensi, ad esempio, al miglioramento dell'isolamento di una parete divisoria tra due unità immobiliari: il risultato può essere limitato dalla trasmissione del rumore attraverso i solai e gli altri elementi strutturali collegati alla parete.</div><div>Per questo motivo, <strong>una corretta valutazione acustica deve considerare il comportamento complessivo degli elementi edilizi</strong>, e non soltanto le caratteristiche dei singoli materiali.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>VERIFICA PREVISIONALE DEI REQUISITI ACUSTICI PASSIVI</b></span></div><div>La verifica previsionale consente di analizzare le prestazioni acustiche attese dagli elementi costruttivi già durante la progettazione, individuando eventuali criticità prima dell'esecuzione dei lavori.</div><div>Attraverso l'esame degli elaborati progettuali, delle stratigrafie e delle caratteristiche tecniche dei materiali, è possibile valutare le soluzioni previste e predisporre, quando necessaria, la relativa relazione tecnica.</div><div><br></div><div>Studio SMD offre un servizio specialistico di <strong>verifica previsionale dei requisiti acustici passivi</strong>, affiancando progettisti, studi professionali e imprese nella gestione degli aspetti acustici dei loro interventi. <strong class="fs14lh1-5">Un partner tecnico per i tuoi progetti, in tutta Italia</strong><span class="fs14lh1-5">, con attività di consulenza e verifica sviluppate in coordinamento con i professionisti incaricati della progettazione architettonica.</span></div><div><br></div><div>Per approfondire il servizio, consulta la pagina dedicata ai <a href="https://www.studiosmd.it/requisiti-acustici-passivi.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/requisiti-acustici-passivi.html', null, false)">requisiti acustici passivi degli edifici</a>.</div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>HAI IN PROGRAMMA UNA RISTRUTTURAZIONE?</b></span></div><div>Devi verificare gli obblighi acustici di un intervento edilizio oppure predisporre una relazione previsionale dei requisiti acustici passivi?</div><div>Studio SMD offre consulenza tecnica per interventi di ristrutturazione, riqualificazione e nuova costruzione, sia per committenti diretti sia a supporto di altri professionisti.</div><div><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Contatta Studio SMD</a> per descrivere il tuo progetto e valutare le verifiche necessarie.</div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 12 Jun 2019 17:36:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?acustica-ristrutturazione</link>
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			<title><![CDATA[Pubblicato l'elenco nazionale dei tecnici competenti in acustica]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000031"><div class="imTAJustify"><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/tecnico-competente-in-acustica.jpg"  title="tecnico competente in acustica" alt="pubblicato l&#39;elenco nazionale dei tecnici competenti in acustica"/></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imHeading2 imTAJustify">Chi è il tecnico competente in acustica e cosa può fare?</div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il tecnico competente in acustica ambientale, o TCAA, è l'unico professionista autorizzato per legge ad effettuare studi sull'inquinamento ambientale dovuto al rumore e ad effettuare le relative misure fonometriche. In particolare si occupa di risolvere una varietà di problematiche sul tema quali:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">- valutazioni di impatto acustico</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">- valutazioni di clima acustico</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">- valutazioni del disturbo da rumore</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">- redazione di piani di risanamento da inquinamento acustico</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">- valutazione e collaudo dei requisiti acustici passivi degli edifici</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">- progettazione di misure di protezione dall'inquinamento acustico</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">- valutazione del rischio rumore nelle attività lavorative</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Spesso il tecnico competente in acustica viene erroneamente definito perito acustico. In realtà, ingegnere, architetto o geometra sono qualifiche professionali che non hanno nulla a che vedere con l'abilitazione ad effettuare misure fonometriche. Pertanto, la qualifica di "tecnico competente in acustica" è l'unica che abilita a questa professione specifica.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2 imTAJustify">Come posso trovare un tecnico competente in acustica?</div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Sul sito internet del Ministero dell’Ambiente è ora possibile accedere alla banca dati web ENTECA, nella quale è riportato l’elenco nazionale dei Tecnici Competenti in Acustica. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">E' possibile accedere al sito cliccando <a href="https://agentifisici.isprambiente.it/enteca" rel="nofollow" target="_blank" class="imCssLink">qui</a> per effettuare una ricerca dei TCAA per regione, cognome, nome e numero di iscrizione.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div class="imHeading2 imTAJustify">Quali sono i riferimenti normativi?</div></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><i>Il d.lgs. 17 febbraio 2017, n. 42 “Disposizioni in materia di armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico, a norma dell’articolo 19, comma 2, lettere a), b), c), d), e), f) e h) della legge 30 ottobre 2014, n. 161” al Capo VI istituisce presso il Ministero dell’Ambiente l’elenco nominativo dei <b>soggetti abilitati a svolgere la professione di tecnico competente in acustica</b>.</i></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In pratica la banca dati, predisposta in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale ai sensi dell’art. 21, comma 2 del d.lgs. 17 febbraio 2017, n. 42, contiene:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">i dati dei tecnici già riconosciuti negli elenchi regionali <em>ex</em> d.P.C.M. 31 marzo 1998, che abbiano richiesto alla regione di residenza l’inserimento nell’elenco nazionale (art. 21, comma 5 del d.lgs. 17 febbraio 2017, n. 42);</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">i dati dei tecnici abilitati ai sensi dell’art. 22 del d.lgs. 17 febbraio 2017 , n. 42.</span></li></ul><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La banca dati verrà continuamente aggiornata al fine di provvedere all’inserimento dei nuovi abilitati e alla rimozione di coloro ne facciano richiesta o che non ottemperino gli obblighi di aggiornamento previsti dalla normativa. La banca dati dei tecnici competenti in acustica, Enteca, è quindi l'unico strumento che puoi utilizzare per verificare se un tecnico è abilitato all'esercizio della professione.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Cerchi un tecnico competente in acustica? <a href="https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html', null, false)">Contattaci</a></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="Tecnico competente in acustica ambientale iscrittto ad enteca" alt="mostra un ingegnere regolarmente iscritto all&#39;elenco enteca di tecnici competenti in acustica ambientale"/><br></div><div><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5">Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5">Iscrizione elenco nazionale tecnici competenti in acustica n° 345</b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 13:19:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?elenco-nazionale-dei-tecnici-competenti-in-acustica</link>
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			<title><![CDATA[Impatto acustico e trattamento acustico: Bar, Ristoranti e Attività Commerciali]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000030"><div class="imTAJustify">Il tema dell’acustica nei bar, ristoranti ed attività commerciali in genere viene troppo spesso sottovalutato sebbene possa essere fonte di grosse problematiche ma anche di un vero e proprio vantaggio competitivo sulla concorrenza. Da una parte dobbiamo valutare il fatto che questo tipo di attività possono potenzialmente disturbare il vicinato e quindi essere fonte di problemi per il titolare, dall’altra che al loro interno sono presenti persone dalla cui soddisfazione dipende il successo dell’attività stessa.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imHeading2"><img class="image-0 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/impatto-acustico-bar-ristoranti.jpg"  title="Impatto acustico attività commerciali" alt="la valutazione dell&#39;impatto acustico sia in fase previsionale che con misure dirette"/>L’attività come fonte di rumore: l'impatto acustico di bar, ristoranti ed attività commerciali</div><div class="imTAJustify">Per tutte le attività che sono potenzialmente rumorose o disturbanti si applica la disciplina dell’<a href="https://www.studiosmd.it/impatto-acustico.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/impatto-acustico.html', null, false)">impatto acustico</a>. All’interno di bar e ristoranti sono presenti apparecchi rumorosi, clienti che generano rumore sia all’interno che all’esterno e spesso musica suonata sia dal vivo che registrata.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Generalmente, la valutazione di impatto acustico viene richiesta contestualmente all’apertura o la modifica “dell’attività di somministrazione all’interno di pubblici esercizi”. La valutazione di impatto acustico, però, può essere anche richiesta direttamente dal comune o dall’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA), a seguito di segnalazioni da parte dei cittadini. In questo senso tutte le attività commerciali sono interessate dall’argomento. Nel caso di un esposto ricevuto dal comune o dalle forze di stato, infatti, il titolare riceverà una notifica con la richiesta di presentare una valutazione fonometrica e l’eventuale progetto di bonifica del rumore. A questo punto il proprietario dovrà necessariamente incaricare un tecnico competente in acustica che effettuerà tutte le valutazioni necessarie al fine di dimostrare se l’attività inquini o meno. In alcuni casi, però, i controlli vengono effettuati all’insaputa del titolare direttamente dall’ARPA e possono avere pesanti conseguenze tra cui: il pagamento di tutte le spese dei tecnici e di sanzioni pecuniarie, oltre a limitazioni sulla licenza e/o revoca della stessa. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">A rendere più probabile il non rispetto dei limiti acustici previsti dalla normativa possiamo elencare: la presenza di residenze in prossimità dell’attività, l’installazione di unità di condizionamento dell’aria in esterno o in facciata, l’utilizzo di spazi esterni, l’apertura continuata dopo le 22:00 (per via dei limiti acustici più severi), e l’insediamento dell’attività in zone particolarmente tranquille (assenza di altre fonti di rumore).</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Purtroppo intervenire con metodi di insonorizzazione su attività già avviate comporta generalmente dei costi molto alti. Pensare fin da subito agli aspetti acustici in questo senso permette di essere tranquilli circa il rispetto della normativa, di non incorrere in sanzioni anche pesanti, risparmiare denaro e non ultimo di poter utilizzare soluzioni che si integrino perfettamente con il progetto di arredo dei locali.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5"> </span></div><div class="imHeading2"><img class="image-2 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/ristorante-bar-rumoroso-rumore-2.jpg"  title="trattamento acustico delle attività commerciali" alt="L&#39;importanza del comfort acustico per il successo di un&#39;attività commerciale"/>Il comfort acustico all’interno dei locali: trattamento acustico di bar, ristoranti e attività commerciali</div><div class="imTAJustify">Il comfort acustico all’interno dei locali rappresenta un aspetto da non sottovalutare per tutte quelle attività che vivono e dipendono dalla soddisfazione dei propri clienti. Tutti noi abbiamo avuto la sgradevole sensazione di non riuscire a sostenere una tranquilla conversazione in un locale, a causa di una sala particolarmente rumorosa.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">La presenza di macchinari accesi e del rumore generato dai clienti, spesso combinati con la diffusione di musica crea in ambienti non trattati acusticamente delle condizioni sfavorevoli alla permanenza delle persone. Un elevato livello di rumore produce infatti un esperienza giudicata come negativa dai clienti con il risultato che si ottiene un effetto esattamente contrario a quello voluto.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Per quanto concerne i ristoranti, ad esempio, da un’indagine è emerso che più del &nbsp;90% delle persone valuta il comfort sonoro importante quanto il cibo ed il servizio. L’indagine dimostra che l’atmosfera generale dei locali indirizza sempre di più le scelte di acquisto in quanto vi è una tendenza delle persone a ricercare sensazioni generali di benessere.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Una sala che “rimbomba” presenta un eccessivo riverbero che non permette l’intelligibilità del parlato, crea percezioni di disagio nei clienti e peggiora le condizioni di lavoro dei dipendenti, a scapito della loro produttività ed efficienza del servizio. </div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Un intervento di trattamento acustico degli interni può migliorare in maniera significativa il comfort percepito dai clienti. Curare l’acustica dei locali allora diventa un ottimo modo per ottenere buone recensioni da parte dei clienti, differenziarsi dalla concorrenza e migliorare il fatturato.</div><div class="imTAJustify"><br></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-4 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/20181101_121953.jpg"  title="fonometro in dotazione allo studio SMD" alt="fonometro professionale per eseguire le valutazioni di impatto acustico e per determinare i parametri necessari al trattamento acustico dei locali"/></div><div class="imHeading2">Come viene effettuato il progetto di trattamento acustico dei locali?</div><blockquote><blockquote><div class="imTALeft">1) Il tecnico acustico effettua alcune misure strumentali.</div></blockquote></blockquote> &nbsp;<blockquote><blockquote><div class="imTALeft">2) Procede all’individuazione delle soluzioni tecniche più adatte al tipo di sala valutando insieme al cliente anche gli importanti aspetti di estetica e design. </div></blockquote></blockquote> &nbsp;<blockquote><blockquote><div class="imTALeft">3) Terminata l’installazione si procede ad una riverifica dei parametri acustici mediante un fonometro al fine di determinare il miglioramento dei parametri acustici.</div></blockquote></blockquote> <div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5"><br></span></b></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5"><br></span></b></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Necessiti di una consulenza o di una perizia fonometrica? <a href="https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html', null, false)">Contattaci</a></span></b></div><div class="imTACenter"><b><br></b></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="tecnico competente in acustica ambientale" alt="analisi e rilievi fonometrici Ing. Silas Delmatti"/><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><div><div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 02 Nov 2018 10:05:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?acustica-bar-pub-ristoranti-locali-pubblici</link>
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			<title><![CDATA[Cos'è l'elaborato tecnico di copertura?]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Sicurezza"><![CDATA[Sicurezza]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002F"><div class="imTALeft"><img class="image-0 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/progetto-elaborato-tecnico-copertura.JPG"  title="Tavola progettuale copertura" alt="Tavola esplicativa contenente le indicazioni progettuali circa i sistemi di sicurezza in copertura"/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L’elaborato tecnico della copertura è il documento che contiene tutte le indicazioni progettuali, le prescrizioni tecniche, le verifiche di sicurezza, e le certificazioni di conformità dei sistemi di prevenzione e protezione dei rischi per la caduta dall’alto a cui sono esposti i soggetti che eseguono lavori in copertura.</span></div></div></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Quali riferimenti normativi disciplinano l'argomento?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L’elaborato tecnico della copertura è un allegato del fascicolo dell’opera previsto dall’art. 91, comma 1, lettera b) del <span class="cf1"><span class="cf1">testo unico sulla sicurezza (d.lgs. 81/2008)</span></span>. La norma UNI 11560:2014 fornisce invece tutte le linee guida per la disposizione in copertura dei sistemi di protezione ed il loro utilizzo.</span></div><div><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Quali sono i contenuti dell'ETC?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L’elaborato tecnico della copertura contiene tutte le indicazioni sulle misure di prevenzione e protezione quali ganci di sicurezza, linee vita, parapetti, ecc., da posizionare sulla copertura per consentire ai lavoratori di operare in sicurezza nei successivi interventi di manutenzione. Nel documento vengono inoltre individuati i percorsi di accesso alla copertura e si provvede a verificare l’idoneità &nbsp;dei dispositivi di protezione individuale presenti sul mercato per il caso analizzato. Nel caso ad esempio di utilizzo di sistemi di arresto caduta vengono valutati: la distanza libera di caduta, la distanza di arresto ed il tirante d'aria.</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5">L’elaborato deve contenere i seguenti documenti:</span></div><blockquote><blockquote><div><span class="fs14lh1-5">· la relazione tecnica illustrativa (con verifiche dei sistemi anti-caduta);</span></div></blockquote></blockquote><blockquote><blockquote><div><span class="fs14lh1-5">· la relazione tecnica di calcolo degli ancoraggi;</span></div></blockquote></blockquote><blockquote><blockquote><div><span class="fs14lh1-5">· le planimetrie della copertura e gli elaborati grafici con le indicazioni di progetto.</span></div></blockquote></blockquote><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Inoltre, prima della fine dei lavori l'elaborato deve necessariamente essere integrato con:</span></div><blockquote><blockquote><div><div><span class="fs14lh1-5">· la certificazione del produttore dei dispositivi installati;</span></div></div></blockquote></blockquote><blockquote><blockquote><div><div><span class="fs14lh1-5">· la dichiarazione di conformità dell'installatore (corretta posa);</span></div></div></blockquote></blockquote><blockquote><blockquote><div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">· il manuale d'uso e di manutenzione dei dispositivi di ancoraggio, linee vita e/o ganci da tetto installati.</span></div></div></blockquote></blockquote><div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/legenda-elaborato-tecnico-copertura.JPG"  title="Legenda Elaborato Tecnico di Copertura" alt="Legenda da inserire nella tavola di progetto dell&#39;elaborato tecnico di copertura"/></span></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><div><b><span class="fs14lh1-5">Devi sviluppare un elaborato tecnico di copertura? <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Contattaci per un preventivo</a></span></b></div></div><div><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div><b class="fs14lh1-5"><br></b></div></div><div class="imTACenter"><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><b>Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></b><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Nov 2018 09:18:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?elaborato-tecnico-di-copertura</link>
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			<title><![CDATA[Acustica nei permessi di costruire: Lombardia]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002D"><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Prendendo spunto da una richiesta fatta da un collega provvedo a dare qualche indicazione sulla corretta compilazione, in particolare per quanto concerne l'acustica, di quanto predisposto nella "relazione tecnica di asseverazione" prevista nella modulistica predisposta per la richiesta del permesso di costruire della regione Lombardia.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/Permesso-di-costruire.JPG"  title="permesso di costruire nel comune di Milano e in Lombardia" alt="l&#39;acustica nel comune di Milano e in Lombardia"/><br></span></div><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">In particolare, nella sezione: <b>ALTRE SEGNALAZIONI, COMUNICAZIONI, ASSEVERAZIONI E ISTANZE, </b>troviamo:</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5"> </b></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><!--[if !supportLists]--><span class="fs14lh1-5"><b>1) &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</b><!--[endif]--><b>Tutela dall’inquinamento acustico </b></span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5">l’intervento:</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5">7.1 &nbsp;&nbsp;&nbsp;☐ &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;non rientra nell’ambito di applicazione dell’articolo 8 della L. n. 447/1995</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5">7.2 &nbsp;&nbsp;&nbsp;☐ &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;rientra nell’ambito di applicazione dell’articolo 8 della L. n. 447/1995, integrato con i contenuti dell’articolo 4 del D.P.R. n. 227/2011 e si allega:</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span></div><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><div><div><span class="fs14lh1-5"><span class="cf1">7.2.1 </span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="cf1">☐</span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="cf1">documentazione di <a href="https://www.studiosmd.it/impatto-acustico.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/impatto-acustico.html', null, false)">impatto acustico</a> (art. 8, commi 2 e 4, L. n. 447/1995)</span></span></div></div></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><div><div><span class="fs14lh1-5"><span class="cf1">7.2.2 </span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="cf1">☐</span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="cf1">valutazione previsionale di <a href="https://www.studiosmd.it/clima-acustico.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/clima-acustico.html', null, false)">clima acustico</a> (art. 8, comma 3, L. n. 447/1995) </span></span></div></div></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote><div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5">7.3 &nbsp;&nbsp;&nbsp;☐ &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;non rientra nell’ambito dell’applicazione del d.P.C.M. 5 dicembre 1997 </span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5">7.4 &nbsp;&nbsp;&nbsp;☐ &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;rientra nell’ambito dell’applicazione del d.P.C.M. 5 dicembre 1997 e pertanto</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></div></div><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><div><div><span class="fs14lh1-5"><span class="cf1">7.4.1</span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="cf1">☐</span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="cf1">prevede relazione, che si allega, sui <a href="https://www.studiosmd.it/requisiti-acustici-passivi.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/requisiti-acustici-passivi.html', null, false)">requisiti acustici passivi</a> degli edifici ed impianti di cui al D.P.C.M. 5.12.1997 e regolamenti comunali ai sensi dell’art. 7, commi 2 e 3, della L.R. n. 13/2001</span></span></div></div></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><div><div><span class="fs14lh1-5"><span class="cf1">7.4.2</span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="cf1">☐</span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="cf1">prevede dichiarazione del progettista, che si allega, sui requisiti acustici passivi degli edifici ed impianti di cui al D.P.C.M. 5.12.1997 e regolamenti comunali ai sensi dell’articolo 7, comma 1, della L.R. n. 13/2001</span></span></div></div></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote><div><div><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Qualora non risulti possibile barrare la casella 7.1 poiché, di fatto, l'intervento rientra nei casi definiti dall'articolo 8 della legge quadro sull'inquinamento acustico (puoi visionarla cliccando <a href="https://www.studiosmd.it/files/L-26-ottobre-1995-n-447-Legge-quadro-sull-inquinamento-acustico.pdf" target="_blank" class="imCssLink">qui</a>) possiamo distinguere i seguenti casi:</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Se l'intervento interessa un'attività commerciale, industriale, o potenzialmente rumorosa occorre barrare la casella 7.2, insieme alla 7.2.1<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Se l'oggetto della concessione è una civile abitazione, scuola, o ospedale ubicata vicino a fonti di rumore quali strade, ferrovie, o locali pubblici si dovranno barrare la 7.2 e la 7.2.2<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Qualora l'intervento progettuale concerni la realizzazione o ristrutturazione di un fabbricato ad uso civile andrà necessariamente eseguita anche la valutazione sui requisiti acustici passivi di cui alla casella 7.4.1. </span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Infine, qualora non siano previste opere ne modifiche che possano apportare variazioni alle prestazioni acustiche dell'edificio il progettista potrà, barrando la 7.4.2, depositare una dichiarazione che attesti il rispetto della normativa vigente <br></span></li></ul><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Aggiornamento 2019:</b></span> La D.G.R. n 784 del 2018 ha aggiornato la modulistica edile.</div><div class="imTAJustify">Al punto 4 ovvero: "Requisiti acustici passivi degli edifici" il tecnico si trova ora a dover scegliere tra le seguenti opzioni:</div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.studiosmd.it/images/requiiti-acustici-lombardia-valutazione-collaudo.png"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft">Questo comporta una grossa novità in quanto sia nel caso di nuovi edifici che nelle ristrutturazioni risulta ora obbligatorio eseguire anche il collaudo in opera dei requisiti acustici passivi al fine di ottenere l'agibilità.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Necessiti di una perizia acustica per il tuo progetto? <a href="https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html', null, false)">Contattaci</a></span></b></div><div class="imTACenter"><b><br></b></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5"><br></span></b></div></div><div class="imTALeft"><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div></div><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5">Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica ambientale</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div><div class="imTALeft"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 11 Sep 2018 16:03:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?acustica-nei-permessi-di-costruire-lombardia</link>
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			<title><![CDATA[Il rispetto delle leggi sull'acustica e sul rumore nel cambio di destinazione d'uso]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_65ooejy3"><div class="imTAJustify"><div>La normativa vigente prevede alcuni adempimenti in materia di acustica quando si intende effettuare una variazione di destinazione d'uso di un immobile. Oltre agli aspetti catastali, edilizi e strutturali, occorre verificare gli eventuali obblighi acustici, che variano in funzione del caso specifico e delle disposizioni applicabili.</div><div><strong><br></strong></div><div><strong>Devi effettuare un cambio di destinazione d'uso e vuoi verificare quali adempimenti acustici sono necessari?</strong> <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Contatta Studio SMD</a> per un approfondimento tecnico relativo al tuo intervento.</div></div><div class="imTAJustify"><b><span class="imTALeft fs18lh1-5"><br></span></b></div><div class="imHeading2"><span class="imTALeft">Quale relazione devo produrre?</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Generalmente le relazioni in materia di acustica che devono essere presentate nel caso di un cambio di destinazione d'uso possono essere:</span></div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/clima-acustico.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/clima-acustico.html', null, false)">valutazione di clima acustico</a><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/impatto-acustico.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/impatto-acustico.html', null, false)">valutazione di impatto acustico</a><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/requisiti-acustici-passivi.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/requisiti-acustici-passivi.html', null, false)">controllo dei requisiti acustici passivi</a><br></span></li></ul></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Le motivazioni che possono portare alla necessità di eseguire un cambio di destinazione d'uso di un immobile possono essere svariate. In ogni caso, per quanto riguarda la tipologia di modifica possiamo anoverare i casi seguenti:<br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">A: Nuove attività commerciali o artigianali:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><div>Nel caso di apertura di una nuova attività commerciale o artigianale, può essere necessario predisporre una <strong>valutazione previsionale di impatto acustico</strong>, soprattutto quando l'attività prevede l'utilizzo di macchinari, impianti o altre sorgenti sonore potenzialmente disturbanti.</div><div>La valutazione consente di verificare la compatibilità acustica dell'attività con il contesto circostante, tenendo conto dei limiti previsti dalla normativa e dalla classificazione acustica comunale.</div><div>Il D.P.R. 19 ottobre 2011, n. 227, disciplina specifici casi di semplificazione degli adempimenti in materia di inquinamento acustico per le imprese. La possibilità di ricorrere a dichiarazioni sostitutive o procedure semplificate dipende, tuttavia, dalle caratteristiche dell'attività e dalle condizioni previste dalla normativa applicabile.</div><div>È importante considerare anche i limiti differenziali di immissione, che in determinate situazioni possono risultare particolarmente restrittivi, soprattutto in presenza di abitazioni vicine alla nuova attività.</div><div>Prima di avviare un'attività, è quindi opportuno verificare quali documenti siano necessari e se siano richiesti specifici approfondimenti tecnici.</div></li></ul><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>B: Cambio di destinazione d'uso verso residenze, scuole, ospedali e altri edifici sensibili</b></span></div><div><span class="imTAJustify fs14lh1-5">Quando un immobile viene destinato a uso residenziale o a funzioni particolarmente sensibili al rumore, come scuole, ospedali, case di cura e di riposo, occorre verificare gli obblighi relativi al clima acustico e ai requisiti acustici passivi.</span></div></div><div class="fs14lh1-5"><br><div style="display: inline !important;" class="imTAJustify"><b>Valutazione previsionale di clima acustico</b></div></div><div class="imTAJustify fs14lh1-5">La valutazione previsionale di clima acustico è prevista dalla normativa per determinate tipologie di nuovi insediamenti, tra cui quelli residenziali e alcune strutture sensibili, secondo quanto stabilito dalla legislazione nazionale e regionale e dalle disposizioni locali applicabili.</div><div class="imTAJustify fs14lh1-5">L'obbligo non può essere determinato esclusivamente sulla base del cambio di destinazione d'uso: occorre considerare la tipologia di intervento, le caratteristiche dell'edificio e le prescrizioni del Comune competente.</div><div class="imTAJustify fs14lh1-5">Nel tempo, la disciplina relativa all'autocertificazione e agli adempimenti acustici per gli edifici residenziali è stata modificata. Per questo motivo, è opportuno verificare il quadro normativo vigente e le eventuali disposizioni locali prima di stabilire quale documentazione debba essere allegata alla pratica edilizia.</div><div class="imTAJustify fs14lh1-5">Quando richiesta, la valutazione deve essere predisposta da un tecnico competente in acustica, secondo le disposizioni applicabili.</div><div class="imTAJustify fs14lh1-5"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Verifica dei requisiti acustici passivi</b></span><br></div><div class="imTAJustify fs14lh1-5">Un altro aspetto da considerare riguarda il rispetto dei requisiti acustici passivi degli edifici, disciplinati dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997 e dalle eventuali ulteriori disposizioni applicabili.</div><div class="imTAJustify fs14lh1-5">Tali requisiti riguardano, tra l'altro, l'isolamento acustico delle facciate e delle partizioni interne, il rumore proveniente da impianti tecnologici e la trasmissione del rumore tra ambienti.</div><div class="imTAJustify fs14lh1-5">Le verifiche possono assumere particolare rilevanza quando il cambio di destinazione d'uso comporta la realizzazione di nuove unità immobiliari o interventi che modificano le caratteristiche acustiche dell'edificio.</div><div class="imTAJustify fs14lh1-5">Nei casi in cui non siano previste opere edilizie e non vengano modificati elementi quali serramenti, pareti divisorie, solai, facciate o impianti, è comunque necessario valutare la situazione concreta prima di stabilire se siano richiesti interventi di adeguamento o specifiche dichiarazioni tecniche. L'assenza di opere, da sola, non consente di escludere automaticamente ogni adempimento.</div><br></div><div class="imTAJustify"><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Un esempio: il Comune di Milano</span></div></div><div class="imTAJustify"><div>Le disposizioni comunali possono introdurre indicazioni operative e specifici adempimenti da valutare insieme alla normativa nazionale e regionale.</div><div><br></div><div>A Milano, il Regolamento Edilizio approvato nel novembre 2014 ha disciplinato gli adempimenti in materia acustica per diverse tipologie di intervento. La documentazione richiesta può variare, tra l'altro, in funzione della realizzazione di nuovi insediamenti, delle ristrutturazioni e dei cambi di destinazione d'uso verso funzioni residenziali o sensibili.</div><div>Un chiarimento specifico è stato fornito dal Comune con la <strong>Disposizione di servizio n. 13/2020</strong>, relativa agli adempimenti in materia di valutazione previsionale del clima acustico. <span class="fs14lh1-5">In particolare, per alcuni interventi in edifici a destinazione prevalentemente residenziale che comportano un cambio d'uso verso la residenza o il recupero di sottotetti e seminterrati, la disposizione contempla la possibilità di non presentare la valutazione previsionale di clima acustico quando siano documentate le condizioni indicate dal Comune, tra cui l'effettiva destinazione prevalentemente residenziale dell'edificio e l'assenza, nelle immediate vicinanze, di sorgenti sonore o attività potenzialmente incompatibili con i limiti acustici. </span><span class="fs14lh1-5">Se tali condizioni non ricorrono, la valutazione può essere necessaria.</span></div><div><br></div><div>L'esempio dimostra l'importanza di verificare non solo la normativa generale, ma anche le prescrizioni del Comune in cui si trova l'immobile. Le indicazioni specifiche di Milano non sono automaticamente applicabili agli interventi realizzati in altri Comuni.</div></div><div class="imTAJustify"><div><div><div><div class="imTALeft"><br></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Riassumendo</b></span></div><div><div>Nel caso di un cambio di destinazione d'uso, gli adempimenti acustici devono essere valutati in relazione all'intervento previsto e al contesto in cui si trova l'immobile.</div><div>In linea generale:</div><ul data-spread="false"><li><div><strong>Nuove attività commerciali o artigianali:</strong> può essere richiesta una valutazione previsionale di impatto acustico, in funzione delle caratteristiche dell'attività e delle disposizioni applicabili.</div></li><li><div><strong>Cambio di destinazione d'uso verso la residenza:</strong> occorre verificare gli obblighi relativi ai requisiti acustici passivi e l'eventuale necessità della valutazione previsionale di clima acustico.</div></li><li><div><strong>Scuole, ospedali e altre strutture sensibili:</strong> possono essere previsti specifici adempimenti in materia di clima acustico e isolamento acustico.</div></li><li><div><strong>Interventi senza opere:</strong> l'assenza di lavori non esclude automaticamente la necessità di verifiche o documentazione tecnica.</div></li></ul><div><br></div><div>La valutazione del singolo caso è quindi fondamentale per individuare gli adempimenti effettivamente necessari ed evitare sia documentazione non richiesta sia omissioni che potrebbero comportare problemi nella procedura edilizia.</div></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div><div><div class="imTACenter"><div class="imTALeft"><strong>Devi verificare gli obblighi acustici per un cambio di destinazione d'uso o per un intervento edilizio? </strong><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Contatta Studio SMD</a> per valutare gli aspetti tecnici e normativi del tuo caso.</span></div></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><b>Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></b><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><!--[if !supportLists]--></div><div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)"><div></div></a></div></div></div><div class="imTACenter"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 11:09:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?acustica-e-rumore-nel-cambio-di-destinazione-uso</link>
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			<title><![CDATA[Protezione acustica degli edifici: I requisiti acustici passivi ]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_c3918ixv"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Con la legge quadro sull’inquinamento acustico del 26 Ottobre 1995, n° 447, l’Italia si è di uno strumento normativo che stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela degli ambienti di vita e dell’ambiente esterno dall’inquinamento acustico. In attuazione alla legge quadro, Il D.P.C.M. del 5 Dicembre 1997, definisce i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera, al fine di ridurre l’esposizione umana al rumore in funzione degli ambienti abitativi, i quali sono stati classificati come segue:<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Categoria A: </b>edifici adibiti a residenza o assimilabili;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Categoria B:</b> edifici adibiti ad uffici e assimilabili;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Categoria C:</b> edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Categoria D:</b> edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Categoria E:</b> edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Categoria F:</b> edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili;</span></li></ul><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><i>(Le categorie sono prese dalla Tabella A del decreto - classificazione degli ambienti abitativi)</i><br></span></div></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5"><br></i></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><span class="imTAJustify">Nel decreto non vengono considerati gli edifici destinati ad attività industriali o artigianali. Per queste categorie i limiti sono comunque applicabili nel caso al loro interno siano presenti attività assimilabili a quelle descritte nel Decreto. </span><i class="imTAJustify">In ogni caso, in materia di rumore le attività industriali o artigianali devono comunque assolvere alle prescrizioni riportate nelle leggi inerenti problematiche di acustica in ambiente esterno e protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro.</i></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per gli edifici classificati occorre rispettare cinque requisiti acustici (Tabella B):<br></span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/Requisiti-acustici-passivi-degli-edifici.jpg"  title="Tabella B: Requisiti acustici passivi degli edifici" alt="Tabella riportante i requisiti acustici passivi degli edifici"/><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In particolare, le grandezze che caratterizzano i requisiti acustici passivi degli edifici sono le seguenti:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Potere fonoisolante apparente delle partizioni verticali e orizzontali (R’w):</b> rappresenta la differenza di livello sonoro esistente tra due stanze di due unità immobiliari adiacenti e può essere riferito sia ai muri che ai solai. In particolare, la normativa fissa il valore minimo da rispettare a 50 decibel nel caso delle unità residenziali;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Isolamento acustico di facciata (D2m,nT,w): </b>rappresenta la differenza di livello sonoro esistente tra l’esterno e l’interno di un ambiente abitativo; la normativa fissa il valore minimo da rispettare a 40 decibel nel caso delle unità residenziali;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Livello del rumore di calpestio (L’n,w): </b>rappresenta il livello sonoro esistente in un ambiente abitativo quando, al piano soprastante, viene azionato un dispositivo che genera 10 colpi al secondo con dei “martelletti” da 0,5 kg; la normativa fissa il valore massimo da rispettare a 63 decibel nel caso delle unità residenziali. Ciò vale anche all’interno della medesima unità immobiliare (Es. edificio su due piani);<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Rumore degli impianti a funzionamento discontinuo (LAS,max): </b>rappresenta il valore massimo del livello sonoro misurabile in un ambiente diverso da quello in cui il rumore viene originato; tale valore è pari a 35 dBA.<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Rumore degli impianti a funzionamento continuo (Laeq):</b> rappresenta il valore MEDIO del livello sonoro misurabile in un ambiente diverso da quello in cui il rumore viene originato; tale valore è pari a 35 dBA per le unità residenziali. Tali verifiche potrebbero essere effettuate anche all’interno della medesima unità abitativa; ciò giustificherebbe ad esempio l’assenza di disturbo tra bagno e stanza da letto adiacente.<br></span></li></ul><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L'immagine che segue mostra un riepilogo delle categorie e dei relativi parametri da rispettare:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/requisiti_acustici_passivi.jpg"  title="valori limite requisiti acustici passivi" alt="requisiti acustici passivi degli edifici"/><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><b><span class="fs14lh1-5">Necessiti di una valutazione sui requisiti acustici passivi per il tuo progetto o per il tuo immobile? <a href="https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html', null, false)">Contattaci</a></span></b></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">(Lombardia, Piemonte)</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><div></div></div><div></div></div><div><div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 16:47:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?protezione-acustica-degli-edifici-requisiti-acustici-passivi-</link>
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			<title><![CDATA[Agenti fisici: Rumore e Vibrazioni ]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Sicurezza"><![CDATA[Sicurezza]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000015"><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fright" src="https://www.studiosmd.it/images/rischio-rumore-vibrazioni.jpg"  title="Agenti fisici: Rumore e Vibrazioni" alt=""/><span class="fs14lh1-5">Il Testo Unico sulla sicurezza (D.lgs. 81/08), integrato e corretto dal D.lgs. 106/2009 prevede l’obbligo della Valutazione dei Rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori (art. 28). Devono pertanto essere valutati anche i rischi derivanti da esposizione ad agenti fisici in modo da identificare e adottare le opportune misure di prevenzione e protezione.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Cosa si intende per agenti fisici?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per agenti fisici si intendono il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche, di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.<br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5"><br>Quando deve essere fatta la valutazione?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La valutazione dei rischi derivati da esposizione ad agenti fisici quali rumore e vibrazioni va programmata ed effettuata con cadenza almeno quadriennale (art. 181, comma 2) e va aggiornata ogni qual volta si verifichino mutamenti che potrebbero renderla obsoleta, ovvero, quando i risultati della sorveglianza sanitaria rendano necessaria la sua revisione. &nbsp;&nbsp;<br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il mancato adempimento di quanto sopra evidenziato può comportare l’arresto da tre a sei mesi o l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Quali sono gli obblighi del datore di lavoro?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il Datore di Lavoro deve verificare se durante il ciclo produttivo i valori intensimetrici del rumore e delle vibrazioni superano i limiti stabiliti dalla legge; in caso affermativo al Datore di Lavoro viene richiesto di elaborare un programma ove siano descritte le misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione, atte a prevenire i danni cui possono essere soggetti i dipendenti interessati.<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> Il Datore di lavoro deve inoltre dimostrare che i dispositivi di protezione consegnati al personale possiedano le caratteristiche di attenuazione.<br> <br></span><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Come si effettua la valutazione del Rischio Rumore?</span></div></div><div><ul><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Analisi dei cicli lavorativi e valutazione delle lavorazioni per la definizione della corretta strategia di misurazione;</span></li></ul><ul><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Effettuazione delle misure fonometriche con la rilevazione delle seguenti grandezze:</span></li></ul><ul><ul><ul><ul><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">livello sonoro continuo equivalente ponderato A (LAeq,T)</span></li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">livello sonoro continuo equivalente ponderato C (LCeq,T)</span></li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">livello sonoro di picco C (Lpicco,C)</span></li></ul></ul></ul></ul><ul><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Calcolo dei descrittori di esposizione (Lpicco,C - Lex,8h - Lex,w) dei lavoratori e confronto dei risultati con i limiti imposti dalla legge;</span></li></ul><ul><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Valutazione dell'efficienza ed efficacia dei dpi consegnati ai lavoratori mediante il calcolo dell'attenuazione fornita.</span></li></ul></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5"><br>Come si effettua la valutazione del Rischio Vibrazioni?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per quanto concerne invece il rischio vibrazioni, la valutazione sarà articolata nelle seguenti fasi operative:<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div><ul><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Analisi dei cicli tecnologici e modalità di esecuzione del lavoro per i dipendenti potenzialmente esposti a rischio vibrazioni meccaniche a carico del sistema mano/braccio e corpo intero;</span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Effettuazione delle misure vibrometriche sulle attrezzature utilizzate che comportano il rischio vibrazioni a carico del sistema mano-braccio (HAV);</span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Effettuazione delle misure vibrometriche sui mezzi adoperati che comportano il rischio vibrazioni a carico del corpo intero (WBV);</span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Calcolo del livello di esposizione a vibrazione A(8) [ m/s2 ] degli operatori interessati e confronto coi limiti di legge;</span></li></ul></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il nostro Studio è in grado di assistere il Datore di Lavoro per l'adempimento di questi obblighi tramite tecnico qualificato e con strumentazione conforme ai disposti di legge ed alle norme tecniche applicabili per il rischio monitorato.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><div><b><span class="fs14lh1-5">Necessiti di una perizia sull'argomento? <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Contattaci</a></span></b></div></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><div><br></div></div><div class="imTAJustify"><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTAJustify"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Apr 2018 13:02:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?agenti-fisici-rumore-vibrazioni-</link>
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			<title><![CDATA[Ristrutturare casa: Gli interventi strutturali sugli edifici esistenti]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Strutture"><![CDATA[Strutture]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000018"><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/Ristrutturazione-casa.jpg"  title="Le opere strutturali nelle ristrutturazioni" alt="interventi strutturali opere di ristrutturazione"/><span class="fs14lh1-5">Quando si parla di interventi antisismici molto spesso i termini "adeguamento" e "miglioramento" vengono usati impropriamente come sinonimi. Tuttavia parlare di adeguamento sismico e di miglioramento sismico vuol dire far riferimenti a due tipologie di intervento ben distinte tra loro. Esistono poi anche quelli che vengono definiti "interventi locali (o di riparazione)", &nbsp;e quindi la situazione sembrerebbe complicarsi ulteriormente. In realtà la distinzione è molto chiara. In questo articolo analizziamo le reali differenze tra le varie tipologie di intervento attuabili sugli edifici esistenti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il tema degli interventi sulle strutture esistenti è regolamentato al capitolo 8 delle nuove Norme Tecniche sulle Costruzioni (NTC2018) di cui al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 17 gennaio 2018.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La classificazione degli interventi sull'esistente ricalca quella delle precedenti norme tecniche (D.M. 16/01/1996, punto C9, D.M. 14/09/2005, capitolo 9, D.M. 14/01/2008, capitolo 8), con qualche piccolo ma significativo distinguo nelle definizioni che nel corso degli anni sono state leggermente modificate.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Entrando nel dettaglio, gli interventi sugli edifici esistenti vengono classificati nelle seguenti categorie:</span></div><div><ul><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><strong><b>interventi di riparazione o locali</b></strong>: interventi che interessino singoli elementi strutturali e che, comunque, non riducano le condizioni di sicurezza preesistenti;</span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><strong><b>interventi di miglioramento</b></strong>: interventi atti ad aumentare la sicurezza strutturale preesistente, senza necessariamente raggiungere i livelli di sicurezza fissati dalla norma;</span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><strong><b>interventi di adeguamento</b></strong>: interventi atti ad aumentare la sicurezza strutturale preesistente, conseguendo i livelli di sicurezza fissati dalla norma.</span></li></ul><strong><div class="imTAJustify"><strong><b class="fs14lh1-5"><br></b></strong></div></strong><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Riparazione o intervento "locale"</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><strong></strong></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Gli interventi di questo tipo riguardano singole parti e/o elementi della struttura. Essi non debbono cambiare significativamente il comportamento globale della costruzione e sono volti a conseguire una o più delle seguenti finalità:</span></div><div><ul><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">ripristinare, rispetto alla configurazione precedente al danno, le caratteristiche iniziali di elementi o parti danneggiate;</span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">migliorare le caratteristiche di resistenza e/o di duttilità di elementi o parti, anche non danneggiati;</span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">impedire meccanismi di collasso locale;</span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">modificare un elemento o una porzione limitata della struttura.</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il progetto e la valutazione della sicurezza potranno essere riferiti alle sole parti e/o elementi interessati, documentando le carenze strutturali riscontrate e dimostrando che, rispetto alla configurazione precedente al danno, al degrado o alla variante, non vengano prodotte sostanziali modifiche al comportamento delle altre parti e della struttura nel suo insieme e che gli interventi non comportino una riduzione dei livelli di sicurezza preesistenti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La relazione relativa alla valutazione della sicurezza che, in questi casi, potrà essere limitata alle sole parti interessate dall’intervento e a quelle con esse interagenti, dovrà documentare le carenze strutturali riscontrate, risolte e/o persistenti, ed indicare le eventuali conseguenti limitazioni all’uso della costruzione. Nel caso di interventi di rafforzamento locale, volti a migliorare le caratteristiche meccaniche di elementi strutturali o a limitare la possibilità di meccanismi di collasso locale, è necessario valutare l’incremento del livello di sicurezza locale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Interventi di miglioramento</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Le nuove NTC 2018 prevedono che il livello di sicurezza della costruzione sia quantificato attraverso il coefficiente z<sub>E</sub> che rappresenta il rapporto tra lʹazione sismica massima sopportabile dalla struttura e l’azione sismica massima che si utilizzerebbe nel progetto di una nuova costruzione. Lʹentità delle altre azioni contemporaneamente presenti è generalmente la stessa assunta per le nuove costruzioni.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Vengono introdotti dei limiti sul coefficiente z<sub>E</sub> che le strutture devono rispettare a seguito dell’intervento di miglioramento sismico. Le verifiche variano in funzione del tipo di costruzione (classe).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La valutazione della sicurezza e il progetto di intervento dovranno essere estesi a tutte le parti della struttura potenzialmente interessate da modifiche di comportamento, nonché alla struttura nel suo insieme.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In linea generale, per la combinazione sismica delle azioni, il valore di z<sub>E</sub> può essere minore dell’unità, mentre:</span></div><div><ul><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">a meno di specifiche situazioni relative ai beni culturali, per le costruzioni di classe III ad uso scolastico e di classe IV il valore di z<sub>E</sub>, a seguito degli interventi di miglioramento, deve essere comunque non minore di 0,6;</span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">per le rimanenti costruzioni di classe III e per quelle di classe II il valore di z<sub>E</sub>, sempre a seguito degli interventi di miglioramento, deve essere incrementato di un valore comunque non minore di 0,1;</span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">nel caso di interventi che prevedano l’impiego di sistemi di isolamento, per la verifica del sistema di isolamento, si deve avere almeno z<sub>E</sub> =1,0.</span></li></ul></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Interventi di adeguamento</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L’intervento di adeguamento della costruzione è obbligatorio quando si intenda:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">a) sopraelevare la costruzione;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">b) ampliare la costruzione mediante opere ad essa strutturalmente connesse e tali da alterarne significativamente la risposta;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">c) apportare variazioni di destinazione d’uso che comportino incrementi dei carichi globali verticali in fondazione superiori al 10%, valutati secondo la combinazione caratteristica di cui alla equazione 2.5.2 del § 2.5.3, includendo i soli carichi gravitazionali. Resta comunque fermo l’obbligo di procedere alla verifica locale delle singole parti e/o elementi della struttura, anche se interessano porzioni limitate della costruzione;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">d) effettuare interventi strutturali volti a trasformare la costruzione mediante un insieme sistematico di opere che portino ad un sistema strutturale diverso dal precedente; nel caso degli edifici, effettuare interventi strutturali che trasformano il sistema strutturale mediante l’impiego di nuovi elementi verticali portanti su cui grava almeno il 50% dei carichi gravitazionali complessivi riferiti ai singoli piani;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">e) apportare modifiche di classe d’uso che conducano a costruzioni di classe III ad uso scolastico o di classe IV.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In ogni caso, il progetto dovrà essere riferito all’intera costruzione e dovrà riportare le verifiche dell’intera struttura post-intervento.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Nel caso di <strong><b>adeguamento sismico</b></strong> il coefficiente ζ<sub>E</sub>, dipende dalla tipologia di intervento:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">per gli interventi di cui alle lettere a), b) e d), per la verifica della struttura, si deve avere ζ<sub>E</sub> ≥ 1,0;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">per gli interventi di cui alle lettere c) ed e) si può assumere ζ<sub>E</sub> ≥ 0,80.</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Resta comunque fermo l’obbligo di procedere alla verifica locale delle singole parti e/o elementi della struttura, anche se interessano porzioni limitate della costruzione. Una variazione dell’altezza dell’edificio dovuta alla realizzazione di cordoli sommitali o a variazioni della copertura che non comportino incrementi di superficie abitabile, non è considerato ampliamento, ai sensi della condizione a). In tal caso non è necessario procedere all’adeguamento, salvo che non ricorrano una o più delle condizioni di cui agli altri precedenti punti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Necessiti di una consulenza specifica? <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Contattaci</a></span></b></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span><div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><div><br></div></div><div data-line-height="1.5" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 06:29:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?ristrutturare-casa-gli-interventi-sugli-edifici-esistenti</link>
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			<title><![CDATA[Ufficio in Via San Vittore n° 154 Intra, Verbania]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Varie"><![CDATA[Varie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010"><div><a href="https://www.studiosmd.it/index.php" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/index.php', null, false)">Studio Tecnico Silas Delmatti</a></div><div>0323-571053</div><div>silas.d@studiosmd.it </div><div>Ufficio in Via San Vittore n° 154 Intra, Verbania</div><div><br></div><img class="image-3 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/Studio-Tecnico-Verbania-1.jpg"  title="" alt=""/><div><img class="image-1 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/Studio-tecnico-Verbania.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><br></div><div><img class="image-4 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/Studio-Tecnico-Verbania-2.jpg"  title="" alt=""/></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/P1020621.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 15:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Norme Tecniche 2018]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Strutture"><![CDATA[Strutture]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000019"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Le norme Tecniche per le Costruzioni 2018 sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale ed entreranno in vigore il 22 Marzo 2018.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per scaricare il testo completo dell'aggiornamento normativo clicca <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2018/02/20/42/so/8/sg/pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2018/02/20/42/so/8/sg/pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">qui</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Mar 2018 07:31:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?norme-tecniche-2018</link>
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			<title><![CDATA[Cos'è il DVR, il documento di valutazione dei rischi?]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Sicurezza"><![CDATA[Sicurezza]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001A"><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/DVR-documento-valutazione-rischi.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La legge 626 del 1994 e più recentemente il D. Lgs. 81 del 9 aprile 2008 e il D. Lgs. 106 del 3 agosto 2009, hanno imposto alle imprese una serie di obblighi in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Cosa è il DVR?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il <strong><b>documento di valutazione dei rischi </b></strong>(<strong><b>DVR</b></strong>) è il documento che raccoglie la valutazione di tutti i rischi presenti in azienda e le misure di prevenzione e protezione attuate e da attuare. Il DVR è un documento specifico per ogni singola attività, in quanto deve essere redatto in base al particolare contesto di lavoro.<br></span></div><div class="imTAJustify"><b><b class="fs14lh1-5"><br></b></b></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Per quali Aziende è obbligatorio?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il DVR va compilato per qualsiasi tipologia di ambiente di lavoro.<b> Tutte le aziende con lavoratori</b> (compresi soci lavoratori, stagisti, tirocinanti e lavoratori con contratti temporanei) devono predisporre e conservare il DVR presso l’azienda.<br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Chi deve redigere il DVR?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Deve essere redatto dal <b>datore di lavoro </b>il quale può farsi supportare da un tecnico qualificato.<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Cosa deve contenere il DVR?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il DVR deve contenere:<br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l'attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa. La scelta dei criteri di redazione del documento è rimessa al datore di lavoro, che vi provvede con criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantirne la completezza e l’idoneità quale strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L'indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati.<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L'individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L'indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Cosa si intende per procedura standardizzata?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>La Procedura Standardizzata</b> costituisce il modello di riferimento per la redazione del DVR (documento di valutazione dei rischi). Mediante l’uso di <b>check-list</b>, contenenti un elenco dei pericoli da verificare, è possibile individuare le adeguate <b>misure di prevenzione e protezione</b> da infortuni e malattie professionali ed elaborare un <b>programma di interventi</b> atti a garantire il miglioramento del livello di salute e sicurezza dei lavoratori.<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Le aziende che possono far ricorso alle procedure standardizzate sono le seguenti:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">aziende fino a 10 lavoratori, escluse le aziende ad alto rischio di cui all’art 31 comma 6, lettere a,b,c,d del D. Lgs. 81/08.</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">aziende fino a 50 lavoratori, escluse le aziende ad alto rischio di cui all’art 31 comma 6, lettere a,b,c,d del D. Lgs. 81/08 ed escluse le aziende che espongono lavoratori a rischi chimici, biologici, atmosfere esplosive, cancerogeni, mutageni o amianto. In ambito produttivo tale limitazione è significativa in quanto esclude l’applicazione a interi settori.</span></li></ul></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Quando deve essere predisposto e aggiornato il DVR?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare immediatamente la valutazione dei rischi, elaborando il relativo documento <b><b>entro tre mesi</b></b> dalla data di <b><b>inizio della propria attività</b></b>.<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per dimostrare di aver effettuato immediatamente la valutazione dei rischi è comunque opportuno predisporre il DVR prima dell’inizio attività.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il DVR <b><b>non ha una scadenza</b></b>, ma deve essere <b><b>aggiornato entro 30 giorni</b></b> in seguito a:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Variazioni significative del processo produttivo o dell’organizzazione aziendale, ad esempio l’acquisto di nuovi strumenti o macchinari, l’introduzione di nuove mansioni e modifiche dei luoghi di lavoro;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Infortuni;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Necessità evidenziate dai risultati della sorveglianza sanitaria o da indagini tecniche di rischio, ad esempio problemi di salute legati all’attività o risultati dell’indagine fonometrica per il rischio rumore;<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">A quale sanzione incorre il Datore di Lavoro che non effettua la valutazione dei rischi?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La mancata valutazione dei rischi da parte del Datore di Lavoro è sanzionabile con arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.500 a € 6.400.<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Dove deve essere custodito il documento di valutazione dei rischi?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il DVR deve essere tenuto presso la sede in cui si svolgono le attività a rischio e può essere conservato anche su semplice supporto informatico. Il DVR deve avere <b>data certa </b>ed essere sottoscritto dal rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)<b>. </b>Secondo la normativa anche la firma del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), Il responsabile del servizio di protezione e prevenzione (RSPP) o del medico competente possono considerarsi come attestazione della compilazione del DVR nei tempi stabiliti dalla legge.<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><div><b><span class="fs14lh1-5">Necessiti di una consulenza su questo argomento? <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Contattaci</a></span></b></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 21 Feb 2018 07:32:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?dvr-documento-di-valutazione-dei-rischi-</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Edifici in muratura: la fattibilità dei progetti e l’attenzione alle prescrizioni costruttive]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Strutture"><![CDATA[Strutture]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001C"><div><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/jipbsny0z0bxqgtwegn6z5mhmsuq2h9x"  title="progettazione delle strutture in muratura" alt=""/><div class="imHeading2">Gli edifici in muratura portante da edificarsi in zona sismica, quindi su tutto il territorio italiano, devono rispettare alcune prescrizioni particolari.</div></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Inanzitutto occorre precisare che un complesso strutturale in muratura funziona bene quando si presenta il più possibile conformato come una “scatola chiusa”, ovvero saldamente collegata negli spigoli delle pareti e fra pareti e solai.</span></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per questo motivo nella normativa sono presenti delle limitazioni di natura strutturale che influenzano significativamente anche la progettazione architettonica degli edifici in muratura. Inoltre, a causa soprattutto della natura sismica dei nostri territori, la scelta di come posizionare gli elementi resistenti (ad es. i muri della casa) deve essere fatta non solo in base ad esigenze abitative ma anche secondo criteri che derivano dalla conoscenza del comportamento meccanico del materiale e da previsioni circa il comportamento della struttura nella sua interezza.</span></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Prima di scegliere questo sistema costruttivo occorre pertanto verificare che lo stesso permetta di soddisfare le vostre esigenze abitative o quelle dei vostri clienti. Alternativamente, si potranno valutare materiali strutturali e sistemi costruttivi di tipo diverso come ad esempio quelli a telaio in c.a. o in acciaio, o eventualmente optare per la muratura armata.</span></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per i motivi esposti sopra è consigliabile che il progettista architettonico abbia anche una certa sensibilità in ambito strutturale. In via alternativa, per evitare di vedersi stravolgere il progetto consigliamo di coinvolgere sin dalle prime fasi un tecnico qualificato in ambito strutturale. Si eviteranno brutte sorprese ed il risultato finale non potrà che giovarne.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div> </div><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5">Vediamo quali sono alcuni requisiti di carattere generale che devono avere gli edifici in muratura:</b></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div> </div><div class="imTAJustify"><ul><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Piante possibilmente compatte e simmetriche rispetto ai due assi ortogonali;<br></span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Aperture verticalmente allineate<b>:</b> in caso contrario la resistenza effettiva spetta solo alle zone di muratura continue dalla fondazione al piano di verifica che quindi potrebbero non verificare le condizioni di sicurezza;<br></span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Le pareti strutturali, senza tenere in considerazione le aperture, devono avere continuità in elevazione fino alla fondazione, evitando pareti in falso;<br></span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">I solai e le coperture devono essere non spingenti, oppure si dovranno prevedere idonei elementi strutturali atti ad assorbire tali spinte;<br></span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Solai ben ammorsati nei muri e rigidi nel piano per poter trasmettere ai muri le azioni sismiche;<br></span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Solai a distanza non superiore a 5 metri (limitazione sull’altezza dei locali).<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/eprbd6vuf1wvn5ut56thtmp28swupbq3"  title="Prescrizione metro d&#39;angolo muratura ordinaria e muratura armata" alt=""/><span class="fs14lh1-5">Sempre allo scopo di avere una scatola muraria il più possibile chiusa, si devono prevedere limitazioni nelle aperture di porte e finestre e nel loro rapporto con le zone piene, ovvero nella loro dislocazione rispetto agli spigoli dell’edificio o agli incroci delle murature. In questo senso è necessario <b>rispettare il minimo del metro d’angolo</b> e non si possono quindi realizzare aperture troppo vicine agli spigoli del fabbricato. La normativa vigente infatti recita: <i>In corrispondenza di incroci d’angolo tra due pareti perimetrali sono prescritte, su entrambe le pareti, zone di parete muraria di lunghezza non inferiore a 1 m, compreso lo spessore del muro trasversale.</i></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5">(la prescrizione è derogabile per strutture in muratura armata)</i></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Per una prima valutazione di fattibilità strutturale il mio consiglio è quello di verificare che il progetto rispetti i parametri elencati nel seguito.</b> Tali parametri definiscono ciò che in normativa viene definito “costruzione semplice”, per le quali le verifiche si intendono soddisfatte senza l’effettuazione di calcoli o valutazioni particolarmente complesse. Ovviamente il fatto che un determinato progetto non rientri in tutti i parametri elencati non significa che non sia realizzabile, ma solo che andranno effettuate delle valutazioni maggiori.</span></div><div> </div><div class="imTAJustify"><ul><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">L’edificio possiede caratteristiche di regolarità in pianta e in elevazione;<br></span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Ha pareti portanti pressoché simmetriche in pianta in due direzioni ortogonali e continue dalla fondazione alla sommità dell’edificio;<br></span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">In ogni direzione delle due in pianta sono presenti almeno due sistemi di pareti continue di lunghezza non inferiore a 0,5 volte la dimensione dell’edificio nella stessa direzione, a distanza non inferiore a 0,75 volte la larghezza dell’edificio nella direzione ortogonale.<br></span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Distanza fra le pareti maestre, cioè portanti, non superiore ai 7 metri;</b><br></span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Altezze d’interpiano non superiori a 3,50 m;<br></span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Numero dei piani non superiore a 3;<br></span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Almeno il 75% dei carichi verticali sia portato da pareti che facciano parte del sistema resistente alle azioni orizzontali;<br></span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Strutture di fondazione realizzate in cemento armato e continue, senza alcuna interruzione;<br></span></li><li class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Rispetta la limitazioni sul rapporto tra area resistente delle pareti nelle due direzioni in pianta e superficie coperta del piano terra. Il limite varia a seconda del numero di piani e dalla zona sismica del sito di edificazione ed è variabile tra il 3,5% per le zone a bassa sismicità e il 7% per quelle ad alta sismicità.<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Riassumento graficamente quanto appena descritto:</span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/isnkhzhsh6h9mcbb0n71nukw9io7ncmc"  title="condizioni geometriche per la caratterizzazione di un edificio a struttura in muratura di tipo &quot;semplice&quot; " alt=""/><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><i>Immagine tratta da "nuovo corso di costruzioni lemonnier"</i><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Cerchi una consulenza sull'argomento? <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Contattaci</a></span></b></div><div class="imTACenter"><b><br></b></div></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Nov 2017 07:35:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?edifici-muratura-portante-fattibilita-progetto-prescrizioni-costruttive</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Edifici in muratura: chiarimenti in merito alla realizzazione di nuove finestre o porte]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Strutture"><![CDATA[Strutture]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001E"><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/1bmetzd19c85i4wvc1fkw4hevkvu6rbr"  title="apertura di nuova finestra o porta in muratura portante" alt="immagine di un edificio in muratura portante"/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La realizzazione di vani in pareti portanti per l'apertura di nuove finestre o porte risulta uno degli interventi che più spesso vegono realizzati sul patrimonio edilizio esistente. In questo breve articolo vogliamo fare un pò di chiarezza su un argomento che spesso risulta molto sottovalutato e sul quale c'è ancora abbastanza confusione. Tratteremo l'intervento nella sua singolarità, escludendo il caso in cui la nuova apertura faccia parte di un più complesso insieme di opere strutturali (ad esempio nella ristrutturazione globale di un immobile) per cui risulti necessario verificare l'intera struttura e procedere a verifiche più complesse (nei casi ad esempio dei cosidetti interventi di "miglioramento sismico" e di "adeguamento sismico").<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Cosa si intende per muratura portante?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Una muratura si definisce portante se risulta in grado di assolvere a funzione strutturale e quindi è capace di resistere a forze verticali od orizzontali. Pertanto, a differenza di quello che si potrebbe pensare, una muratura può risultare portante anche se non vi sono applicati direttamente dei carichi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Inquadramento normativo:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L'intervento di apertura di un nuovo vano in una parete portante viene inquadrato come di <b>"intervento locale"</b> qualora si realizzi e progetti l'intervento in modo tale che non alteri il comportamento globale della struttura nel suo complesso. In parole più semplici asportando una porzione di muratura per la realizzazione della nuova apertura la parete interessata non deve risentirne significativamente.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Cosa non si può fare?</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">togliere completamente una parete portante</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">realizzare aperture di porte o finestre nelle pareti perimetrali esterne a distanza inferiore di 1 metro dall'angolo compreso lo spessore del muro trasversale; (questa prescrizione non può essere derogata)<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">realizzare aperture a cavallo delle intersezioni murari;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">inserire dei montanti nello spessore dei muri trasversali;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">realizzare aperture di porte o finestre nelle pareti che lascino una mazzetta muraria laterale residua inferiore a 50 cm (escluso lo spessore del muro ortogonale). Questa limitazione non si applica nel caso in cui la parete oggetto di rinforzo prosegua, però, oltre il muro ortogonale.</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Rispettando le regole soprastanti la nuova apertura risulterà linea di massima realizzabile mediante un "intervento di tipo locale" ma saranno sempre i calcoli specifici a doverlo dimostrare. Altre soluzioni progettuali non sono precluse a prescindere ma dovranno essere suffragate da una valutazione di sicurezza dell'intero edificio e non più solo della parete oggetto di intervento.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Come realizzare l'intervento:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La realizzazione del vano comporta sempre una variazione di rigidezza, resistenza e duttilità della parete. Poiché come si è detto l'intervento può essere considerato di tipo locale solo se non altera significativamente lo schema strutturale dell'edificio, analizzando la parete nello stato ante-operam e la parete post-operam deve risultare quanto segue:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La variazione di rigidezza della parete rientra nell'intervallo compreso tra -15% / +15%;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La resistenza e la capacità di deformazione non peggiorano per le azioni orizzontali, dovute ad esempio ad un evento sismico.<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/5ps9aw3ro3renkfbuwy1a5l8ngs2buld"  title="Apertura vani ante operam" alt="apertura vani ante operam"/><img class="image-1" src="https://www.studiosmd.it/images/ar6g3trz4jlt41fthdub5cy21qeotvav"  title="apertura vani post operam" alt="apertura vani post operam"/><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Tutto questo indipendentemente dalla sismicità della zona nella quale è ubicato l'immobile oggetto di intervento.</span></div><div class="imHeading3"><span class="fs14lh1-5"><br>In pratica, possiamo quindi individuare due casi:</span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Quando non risulta necessario un ripristino in termini di rigidezze, resistenza e duttilità della parete: sarà sufficiente l'inserimento di un architrave superiore.<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Quando risulta necessario il ripristino in termini di rigidezze, resistenza, e duttilità della parete: si dovrà intervenire realizzando una cosidetta cerchiatura costituita da un telaio in cemento armato o acciaio attorno alla nuova apertura (ben ammorsata alla muratura per far collaborare i materiali). In alternativa, si potrà intervenire migliorando le caratteristiche dei maschi murari rimasti (ad esempio raddoppiando lo spessore delle murature ad una testa, mediante placcature con betoncino di calcestruzzo e reti, o altre soluzioni ritenute idonee), o considerando una combinazione di entrambe le soluzioni.<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Ogni valutazione relativa all'apertura di nuovi vani in pareti portanti deve pertanto essere necessariamente suffragata da calcoli e valutazioni specifiche per:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">determinare la fattibilità dell'intervento.<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">definire in maniera puntuale come intervenire al fine di realizzare un intervento che risulti efficace e sicuro.<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Prima dell'esecuzione dei lavori</b>, inoltre, è necessario incaricare un tecnico strutturista, il quale, oltre al progetto esecutivo delle opere, dovrà depositare presso il comune o le amministrazioni competenti una serie di documenti previsti dalle normativa di riferimento per le strutture, tra cui:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Denuncia delle opere;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Relazione di calcolo;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Relazione sui materiali;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Piano di manutenzione;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Rilievo fotografico;</span></li></ul><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div><div class="imHeading2 imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Quanto costa l'intervento?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Chiaramente non possiamo qui stimare il costo di opere che modificano il comportamento globale della struttura nel suo complesso. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Risulta però possibile stimare tra gli <b>800</b> e i <b>1200</b> <b>€</b> la parcella richiesta dal professionista che dovrà seguire la progettazione e la direzione dei lavori. Inoltre, la fornitura e posa in opera della cerchiatura che nei casi standard avrà un costo variabile tra i <b>1400 e i 3000 €</b>, in funzione dello spessore del muro interessato.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading1 imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Consigli finali:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Nella scelta di un tecnico</b> che segua il tuo intervento strutturale il mio consiglio è quello di verificare che sia <b>competente anche per ciò che concerne la progettazione sismica degli edifici</b>. Operando professionalmente nelle regioni di lombardia e piemonte noto mio malgrado che spesso non viene effettuato alcun controllo su quanto depositato dai tecnici. Negli interventi di tipo locale poi, ancor meno, in quanto le opere non sono da sottoporre a collaudo statico da parte di un altro tecnico. In questo senso, <b>il mio invito è solo quello di </b><b>non risparmiare sulla sicurezza degli edifici</b>.</span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5"><br></i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><div><b><span class="fs14lh1-5">Cerchi un esperto nella progettazione di questi interventi? Se non ci conosci clicca</span><span class="fs14lh1-5"> </span><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">qui</a></span></b></div></div><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div></div><div class="imTAJustify"><div><div class="imTACenter"><img class="image-5" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><div><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Vuoi saperne di più sull'argomento? ti consiglio un libro dell'Ing. Michele Vinci che </span><span class="fs14lh1-5">mi è risultato molto utile </span><span class="fs14lh1-5">nella professione &nbsp;e lo si può <a href="https://amzn.to/2Hr5yCD" target="_blank" class="imCssLink">acquistare direttamente da amazon</a>. </span></div><div></div><div><br></div><div class="imTACenter"><a href="https://amzn.to/2Hr5yCD" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="https://www.studiosmd.it/images/consolidamento-per-edifici-in-muratura.jpg"  title="Libro consigliato" alt="Metodi di calcolo e tecniche di consolidamento per edifici in muratura"/></a><br></div></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 07:38:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?apertura-nuovi-vani-in-pareti-portanti-nuove-finestre-e-porte</link>
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			<title><![CDATA[CIS: Certificato di idoneità statica nel comune di Milano]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Strutture"><![CDATA[Strutture]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001F"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">Milano è la prima città in Italia ad introdurre l'obbligo di collaudo statico per gli edifici più vetusti.</span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">CHE COS'E' IL CIS?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In data 26 novembre 2014 il Comune di Milano ha approvato il<strong><b> </b><b>nuovo Regolamento Edilizio</b></strong>; è stato così introdotto <strong><b>l'obbligo di verifica per gli edifici più vecchi, pena l'inagibilità della struttura.</b><b> </b></strong>Nel dettaglio,<strong><b> </b></strong>il regolamento prevede la verifica dei fabbricati tramite <strong></strong>il <strong><b>Certificato di Idoneità Statica (CIS).</b></strong></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">[..] T<em>utti i fabbricati, entro 50 anni dalla data di collaudo delle strutture, o in assenza di questo, dalla loro ultimazione, dovranno essere sottoposti ad una verifica dell'idoneità statica di ogni loro parte secondo la normativa vigente alla data del collaudo o, in assenza di questo, alla data di ultimazione del fabbricato, che dovrà essere certificata da un tecnico abilitato. </em>[..]</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/30nod8j86ptwip72oj0un1sntdz8vmch"  title="Certificato idoneità statica comune di Milano" alt="Schema sintetico della procedura per effettuare le valutazioni di idoneità statica"/><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">QUALI FABBRICATI SONO COINVOLTI?</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">Ai sensi dell’art. 11.6, dal 26.11.2014, data di entrata in vigore del nuovo Regolamento Edilizio, dovranno essere sottoposti a verifica di idoneità statica tutti i fabbricati che rientrano nelle seguenti categorie:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><strong><b><span class="cf1">entro il 2019</span></b></strong><span class="cf1">: quelli</span><span class="cf1"> </span><u><span class="cf1">ultimati da più di 50 anni</span></u><span class="cf1"> </span><span class="cf1">o che raggiungeranno i 50 anni in questo periodo, qualora non siano in possesso di certificato di collaudo statico;</span><br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><strong><b><span class="cf1">entro il 2024</span></b></strong><span class="cf1">: tutti quelli già in possesso di</span><span class="cf1"> </span><u><span class="cf1">certificato di collaudo statico</span></u><span class="cf1"> </span><span class="cf1">con data risalente a un periodo</span><span class="cf1"> </span><u><span class="cf1">superiore a 50 anni</span></u><span class="cf1"> </span><span class="cf1">o che raggiungeranno i 50 anni in questo periodo.</span><br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">LIVELLI DI INDAGINE:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il CIS consiste in due livelli di indagine:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><strong><b><span class="cf1">Primo Livello:</span></b><b><span class="cf1"> </span></b></strong><span class="cf1">Si basa su</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">un'analisi qualitativa</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">del fabbricato; consiste in una indagine sullo stato di fatto dell’immobile con analisi basate sia su</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">ispezioni visive</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">che su</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">valutazioni della storia</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">e del contesto in cui l'edificio è posto. Nel caso risulti esaustiva e non evidenzi aspetti critici per la sicurezza consente l'emissione del Certificato di Idoneità statica.</span></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><strong><b><span class="cf1">Secondo Livello:</span><span class="cf1"> </span></b></strong><span class="cf1">Va effettuato solo quando le verifiche di</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">primo livello non sono esaustive</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">o evidenziano situazioni di pericolo. Si basa su i</span><span class="cf1">ndagini sperimentali e/o analitiche</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">che consentano di valutare e definire come intervenire sulla struttura.</span></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Nel novembre 2016 la commissione strutture dell'ordine degli ingegneri di Milano ha completato le Linee guida per la redazione del Certificato di Idoneità Statica. Il documento è scaricabile cliccando <a href="https://www.studiosmd.it/files/linee-guida-2016-certificato-idoneita-statica.pdf" target="_blank" class="imCssLink">qui</a>.</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><div><b><span class="fs14lh1-5">Necessiti di un certificato di idoneità statica? <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Contattaci</a></span></b></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><div class="imTALeft"><br></div></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Nov 2017 07:40:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?certificato-di-idoneita-statica-nel-comune-di-milano</link>
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			<title><![CDATA[Armatura nel c.a. i limiti sui dettagli costruttivi]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Strutture"><![CDATA[Strutture]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000020"><div class="imTAJustify"><img class="image-4 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/qtaffdf0oknh6ram7m7s9xnrll67enif"  title="Armatura calcestruzzo armato i limiti sui dettagli costruttivi" alt="Immagine che mostra l&#39;armatura di un elemento strutturale in calcestruzzo armato"/></div><div class="imTAJustify"><div>Quando si progetta e verifica una struttura in calcestruzzo armato, non è sufficiente dimensionare le armature per soddisfare le verifiche di resistenza. È necessario rispettare anche le prescrizioni relative ai dettagli costruttivi, fondamentali per garantire un comportamento strutturale adeguato, soprattutto in presenza di azioni sismiche.</div><div>La disposizione delle barre longitudinali, il quantitativo e il passo delle staffe, gli ancoraggi e le sovrapposizioni delle armature influiscono direttamente sulla capacità degli elementi strutturali di resistere alle sollecitazioni e sviluppare le deformazioni previste dal progetto.</div><div>In particolare, nella progettazione sismica, i dettagli costruttivi assumono un ruolo essenziale nel garantire la duttilità degli elementi e nel prevenire meccanismi di rottura fragile.</div><div>Una struttura può infatti risultare verificata in termini di resistenza, ma presentare criticità significative se non vengono rispettate le prescrizioni relative alla disposizione e al confinamento delle armature.</div><div><br></div><div><strong>Una corretta progettazione strutturale deve quindi integrare il dimensionamento degli elementi con un'attenta definizione dei dettagli costruttivi.</strong></div><div><strong><br></strong></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>I limiti di armatura nelle Norme Tecniche per le Costruzioni</b></span></div><div>Le Norme Tecniche per le Costruzioni disciplinano i quantitativi minimi e massimi di armatura, le disposizioni geometriche e le prescrizioni costruttive relative ai diversi elementi strutturali.</div><div>I principali riferimenti delle NTC 2018 sono:</div><ul data-spread="false"><li><div><strong>Capitolo 4:</strong> progettazione e dettagli costruttivi degli elementi in calcestruzzo armato;</div></li><li><div><strong>Capitolo 7:</strong> prescrizioni aggiuntive per la progettazione delle costruzioni soggette ad azione sismica.</div></li></ul><div>Le prescrizioni variano in funzione della tipologia di elemento, delle sollecitazioni, delle caratteristiche dei materiali e delle scelte progettuali relative al comportamento strutturale.</div><div><br></div><div><div><strong>Nota sull'aggiornamento normativo</strong></div><div><div>Le indicazioni riportate in questo articolo illustrano i principali limiti geometrici e di armatura per travi, pilastri, elementi di fondazione e pareti in calcestruzzo armato, evidenziando il ruolo dei dettagli costruttivi nella progettazione strutturale.</div><div>Le formule e gli esempi proposti consentono di approfondire i criteri di disposizione delle armature e le prescrizioni tecniche relative ai diversi elementi strutturali.</div><div>Per le applicazioni progettuali, si raccomanda di confrontare i valori e le disposizioni riportati nel seguito con le prescrizioni delle Norme Tecniche per le Costruzioni vigenti, tenendo conto della tipologia strutturale e delle specifiche condizioni di progetto.</div><div>L'obiettivo è principalmente quello di offrire un riferimento tecnico utile per comprendere i principi che regolano il dimensionamento e la disposizione delle armature nel calcestruzzo armato.</div></div></div><div><br></div></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">LIMITAZIONI PER LE TRAVI</span></div><div class="imHeading3"><span class="fs14lh1-5">TRAVI - Armatura longitudinale in zona non sismica</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/0w9tkfzvgzoq3lknwx4v28y8hmbtseu8"  title="Armatura di una trave " alt="Esecutivo armatura di una trave in calcestruzzo armato"/>Per le travi esistono limitazioni sulla quantità di armatura tesa in <b>zona non sismica</b>. Per l’armatura tesa deve valere la seguente limitazione:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">As,min = 0.26 * fctm / fyk * bt * d</b></li></ul></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">fctm = valore medio della resistenza a trazione del calcestruzzo</span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">fyk = tensione caratteristica di snervamento dell’acciaio</span></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">bt = larghezza media della zona tesa</span></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">d = altezza utile della sezione &nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5">(NTC2008 eq. 4.1.43)</i></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Un ulteriore limite sull’armatura tesa è dato dalla seguente espressione:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>As,min = 0,0013 * bt * d</b><br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L’armatura tesa minima da disporre deve essere maggiore del valore massimo fra i due limiti riportati sopra.</span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5">(NTC2008 eq. 4.1.43)</i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Un’altra limitazione riguarda il quantitativo di armatura massima tesa o compressa. L’armatura tesa o compressa non deve superare individualmente il seguente limite massimo pari al 4% dell’area della sezione di calcestruzzo:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>As,max = 0,04 * Ac</b><br></span></li></ul><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Ac = area della sezione di calcestruzzo</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5">(NTC2008 par. 4.1.6.1.1)</i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5"><br></i></div><div> </div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">TRAVI - Armatura longitudinale in zona sismica</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Le prescrizioni sui dettagli costruttivi per le strutture in zona sismica sono invece contenute nel capitolo 7 delle NTC2008. Il primo limite riguarda il rapporto geometrico relativo all’armatura tesa. Non ha importanza se l’armatura tesa sia al lembo superiore o inferiore della sezione, in entrambi i casi vale il limite seguente:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>1.4 / fyk &lt; ρ &lt; ρ.comp + 3.5 / fyk</b><br></span></li></ul><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">ρ = &nbsp;As(tesa) / (b * h) &nbsp;&nbsp;&nbsp;(rapporto geometrico relativo all’armatura tesa)</span></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">ρ.comp = As(comp) / (b*h) &nbsp;&nbsp;&nbsp;(rapporto geometrico relativo all’armatura compressa)</span></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">fyk = tensione caratteristica di snervamento dell’acciaio</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5">(NTC2008 par. 7.4.6.2.1)</i></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Nelle zone critiche della trave vale invece un’altra limitazione:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">ρ.comp ≥ 1/2 ρ &nbsp;limite valido nella zona critica della trave<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">ρ.comp ≥ 0.25 ρ limite valido al di fuori della zona critica, nel resto della trave<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La lunghezza della <b>zona critica</b> dipende dalla scelta progettuale effettuata riguardo alla <b>classe di duttilità</b> della struttura ed in particolare risulta pari a:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">1.5 * h per CD”A”<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">1 * h per CD”B”<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">h = altezza della sezione della trave</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div class="imHeading3"><span class="fs14lh1-5">TRAVI - Armatura trasversale in zona non sismica</span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Anche per l’armatura a taglio delle travi esistono dei limiti massimi e minimi da rispettare. L’area delle staffe minima da disporre per metro di lunghezza della trave è data dalla seguente formula:</span></div></div></div><div><ul><li class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Ast,min = 1,5 * b &nbsp;&nbsp;&nbsp;(mm^2/m)</b></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">b = spessore minimo dell’anima in mm</span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5">(NTC2008 par. 4.1.6.1.1)</i></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Altre limitazioni:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">minimo 3 staffe al metro (quindi ≤ 33 cm)<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">passo delle staffe &lt; 0.8 * d &nbsp;(d = altezza utile della trave)<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">almeno il 50% dell’armatura trasversale deve essere costituita da staffe</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div class="imHeading3"><span class="fs14lh1-5">TRAVI - Armatura trasversale in zona sismica</span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In zona sismica valgono invece questi altri limiti:</span></div></div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il passo delle staffe deve essere inferiore al minimo delle seguenti quantità:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">1/4 d (d = altezza utile della sezione)<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">17,5 cm per CD”A” oppure 22,5 cm per CD”B”<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">6 volte il diametro delle barre longitudinali per CD”A” oppure 8 volte il diametro delle barre longitudinali per CD”B”<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">24 volte il diametro delle staffe<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il diametro dei ferri delle staffe deve essere almeno pari a 6 mm.</span></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">LIMITAZIONI PER I PILASTRI</span></div><div class="imHeading3"><span class="fs14lh1-5">PILASTRI - Armatura longitudinale in zona non sismica</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-1" src="https://www.studiosmd.it/images/rrtznso8vx9zvjqf5wxaivbsy1cx4532"  title="Pilastro in c.a." alt="disposizione armatura longitudinale e staffe in un pilastro in c.a."/>Per l’armatura minima di armatura longitudinale da inserire bisogna considerare il valore massimo fra i due seguenti limiti:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>As,min = 0,10 * Ned / fyd</b> &nbsp;&nbsp;&nbsp;(Ned = sforzo normale agente nel pilastro)</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>As,min = 0,003 * Ac &nbsp;</b> &nbsp;(Ac = area della sezione di calcestruzzo)<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L’armatura massima consentita è invece pari a:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">As,max = 0,04 * Ac</b></li></ul></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5">(NTC2008 par. 4.1.6.1.2)</i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5"><br></i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5"><br></i></div><div class="imHeading3"><span class="fs14lh1-5">PILASTRI - Armatura longitudinale in zona sismica</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In zona sismica per i pilastri valgono invece i seguenti limiti:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">1% ≤ ρ ≤ 4%</b></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">ρ = As / (b * h) &nbsp;percentuale geometrica di armatura</span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5">(NTC2008 par. 7.4.6.2.2.)</i></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Le NTC2008 impongono un limite anche sullo sforzo normale agente:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">N ≤ 0,55 * Ac * fcd &nbsp;&nbsp;per CD”A”<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">N ≤ 0,65 * Ac * fcd &nbsp;&nbsp;per CD”B”<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Inoltre l'interasse fra le barre longitudinali deve essere minore di 25 cm.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div> </div><div class="imHeading3"><span class="fs14lh1-5">PILASTRI - Armatura trasversale in zona non sismica</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per i pilastri valgono le seguenti limitazioni per l’armatura trasversale:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il passo delle staffe massimo non deve superare il minimo fra i due limiti seguenti:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">pst,max = 12 * Ø.long,min<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">pst,max = 25 cm<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il diametro delle staffe deve rispettare i seguenti limiti:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Øst ≥ 6 mm<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Øst ≥ 1/4 Ø.long,max<br></span></li></ul></div><div class="imHeading3"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;<br>PILASTRI - Armatura trasversale in zona sismica</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per quanto concerne le staffe il diametro minimo è determinato come segue:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Øst ≥ 6 mm<br></span></li></ul></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il passo delle staffe deve essere minore della più piccola delle seguenti quantità:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">1/3 del lato minore della sezione per CD”A”; 1/2 del lato minore della sezione per CD”B”<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">12.5 cm per CD”A”; 17.5 cm per CD”B”<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">6 Ø.long,min per CD”A”; 8 Ø.long,min per CD”B”<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per la zona critica del pilastro nel caso di classe di duttilità Alta (CD”A”), il passo delle staffe non deve superare la seguente quantità:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">pst ≤ Ast * fyd / (0,12 * fcd * bst)<br></span></li></ul></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Ast = area complessiva dei bracci delle staffe per metro lineare</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">bst = distanza fra i bracci più esterni delle staffe</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Al di fuori della zona critica del pilastro in CD”A” e per tutta la lunghezza del pilastro nel caso di CD”B” vale il seguente limite per il passo massimo delle staffe:<br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">pst ≤ Ast * fyd / (0,12 * fcd * bst)</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Ast = area complessiva dei bracci delle staffe per metro lineare</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">bst = distanza fra i bracci più esterni delle staffe</span></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La lunghezza della zona critica del pilastro è pari al massimo delle seguenti quantità:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">h della sezione</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">1/6 dell’altezza libera del pilastro</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">45 cm</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">l’altezza libera del pilastro se questa è minore di tre volte h della sezione</span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5">(NTC2008 par. 7.4.6.1.2)</i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">ELEMENTI DI FONDAZIONE</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/3kt9oi635xp3p6fv1tx0mvi1h4e78rhx"  title="Armatura trave di fondazione" alt="Immagine di un esecutivo di trave di fondazione"/><b><br></b></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Travi in c.a. con armatura longitudinale inferiore e superiore ≥ 0,2%<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Pali in calcestruzzo con armatura ≥ 0,3%</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5">(NTC2008 par. 7.2.5)</i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5"><br></i></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">STRUTTURE BIDIMENSIONALI</span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">PARETI</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-3" src="https://www.studiosmd.it/images/pnok1x0ji20u32mvaozbxob81rrk4yue"  title="Parete in c.a." alt=""/></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Le armature devono essere disposte:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">sia orizzontalmente che verticalmente,<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">su entrambe le facce della parete,<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">con un passo non superiore a 30 cm.<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Devono inoltre:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">avere un diametro non superiore ad 1/10 dello spessore della parete (max fi 14 per pareti di spessore pari a 15 cm),<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">essere collegate con legature, in ragione di almeno nove ogni metro quadrato (ganci o staffe ogni 33 cm minimo).<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">devono essere in un quantitativo tale da raggiungere sia in pianta ed in altezza un’armatura minima orizzontale e verticale pari allo 0,2%, per controllare la fessurazione da taglio.<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Vengono poi fornite indicazioni specifiche per le armature da utilizzarsi nelle così dette “zone confinate” da individuarsi all’interno della così detta zona critica (zone di estremità delle pareti di sviluppo approssimativamente pari al 20% della lunghezza in pianta della parete).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In queste zone sono previste percentuali di armatura verticale più elevate:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">1% ≤ ρ ≤ 4%</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Nelle zone confinate l’armatura trasversale deve essere costituita da barre di diametro non inferiore a 6 mm, disposti in modo da fermare una barra verticale ogni due con un passo non superiore a 8 volte il diametro della barra o a 10 cm. Le barre non fissate devono trovarsi a meno di 15 cm da una arra fissata.</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><i>(NTC2008 par. </i>7.4.6.2.4)<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Inoltre, al paragrafo 7.4.6.2.5 vengono forniti i quantitativi minimi di armatura per le travi duttili di accoppiamento fra sistemi di pareti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per completezza indichiamo anche le limitazioni geometriche per gli elementi strutturali sismoresistenti:<br></span></div><div class="imHeading3"><span class="fs14lh1-5">PARETI</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">spessore minimo non inferiore al valore massimo tra 15 cm, (20 cm nel caso in cui nelle travi di collegamento siano da prevedersi, armature inclinate per il funzionamento a pareti accoppiate)<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">1/20 dell’altezza libera di interpiano.</span></li></ul></div><div class="imHeading3"><span class="fs14lh1-5">TRAVI</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La larghezza B della trave deve essere ≥ 20 cm e per le travi a spessore non maggiore della larghezza del pilastro, aumentata da ogni lato di metà dell'altezza della sezione trasversale della stessa, risultando comunque non maggiore di due volte bc, essendo bc la larghezza del pilastro ortogonale all'asse della trave.<br></span></li></ul></div><div class="imHeading3"><span class="fs14lh1-5">PILASTRI</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Dimensione minima della sezione trasversale non minore di 25 cm.<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><div><span class="fs14lh1-5"><b>L'importanza dei dettagli costruttivi nella progettazione strutturale</b></span></div><div class="imTAJustify">Il corretto dimensionamento delle armature costituisce soltanto una parte della progettazione delle strutture in calcestruzzo armato.</div><div class="imTAJustify">Particolare attenzione deve essere dedicata alla disposizione effettiva delle barre, alle lunghezze di ancoraggio e sovrapposizione, al confinamento del calcestruzzo e alla possibilità di realizzare concretamente i dettagli previsti negli elaborati esecutivi.</div><div class="imTAJustify">In presenza di azioni sismiche, questi aspetti assumono un'importanza ancora maggiore, poiché contribuiscono a determinare il comportamento degli elementi strutturali oltre il campo elastico.</div><div class="imTAJustify">La progettazione deve inoltre considerare le interferenze tra le armature, il corretto posizionamento delle staffe, il copriferro e gli spazi necessari per consentire un adeguato getto e compattazione del calcestruzzo.</div><div class="imTAJustify"><strong>Un dettaglio costruttivo efficace deve essere non soltanto verificato dal punto di vista normativo, ma anche chiaramente rappresentato e concretamente realizzabile in cantiere.</strong></div><div><strong><br></strong></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Progettazione e consulenza strutturale</b></span></div><div class="imTAJustify">Studio SMD svolge attività di progettazione, verifica e consulenza nell'ambito dell'ingegneria civile, affiancando committenti, professionisti e imprese nella gestione degli aspetti tecnici degli interventi edilizi.</div><div class="imTAJustify">Per approfondire i servizi dello studio, consulta la pagina dedicata alla progettazione e direzione lavori.</div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Contatta Studio SMD</a> per informazioni.</div></div><div class="imTACenter"><br></div></div><div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><img class="image-5" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Autore: Dott. Ing. Silas M. Delmatti</span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile - <a href="https://www.studiosmd.it/acustica.php" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/acustica.php', null, false)">Tecnico Competente in Acustica</a> - Professionista Antincendio</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Nov 2017 07:41:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?armatura-cemento-armato-limiti-sui-dettagli-costruttivi</link>
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			<title><![CDATA[La durabilità delle opere in cemento armato - il copriferro]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Strutture"><![CDATA[Strutture]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000021"><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/m8om2eyj6iefedynpvqs9q3h39iiuz7l"  title="copriferro opere in c.a." alt=""/></div><div class="imTAJustify"></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La durabilità del calcestruzzo è la capacità dello stesso di durare nel tempo, resistendo alle azioni aggressive dell’ambiente, agli attacchi chimici, all’abrasione o ad ogni altro processo di degrado che coinvolga oltre la pasta cementizia anche le armature metalliche. Citando l’Eurocodice 2: “ Una struttura deve essere progettata e costruita in modo che con accettabile probabilità rimanga adatta all’uso per il quale è prevista, tenendo conto della sua vita prevista”. In questo senso gli accorgimenti da adottare per gestire le cause che influenzano il degrado delle strutture sono: rispetto dello spessore di copri-ferro, scelta del tipo di calcestruzzo in relazione all’ambiente o all’uso che si richiede alla struttura, scelta della consistenza dell’impasto, nonché di un diametro degli aggregati compatibile con la geometria e l’armatura della struttura e, ove necessario, l’introduzione di prodotti speciali per migliorare le caratteristiche del conglomerato. <b>La durabilità è quindi a tutti gli effetti un parametro del progetto, non solo per la corretta definizione della vita utile della struttura, ma anche per una stima corretta del costo dell’opera, il quale non dipende solo dai costi iniziali di costruzione ma anche da quelli di manutenzione</b>. In particolare, il requisito di durabilità è da ritenersi soddisfatto se la struttura, sottoposta alle azioni tipiche dell’ambiente e soggetta ad ordinaria manutenzione, sarà in grado di continuare a fornire per tutta la vita utile di progetto le prestazioni per la quale è stata progettata e realizzata.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Riferimenti per la progettazione dello spessore del copriferro (UNI EN 1992-1-1 Progettazione delle strutture di calcestruzzo: Regole generali e regole per gli edifici):</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per quanto concerne il copriferro, lo stesso può essere definito come la distanza fra la superficie esterna dell'armatura (inclusi staffe, collegamenti e rinforzi superficiali se presenti) più prossima alla superficie del calcestruzzo e la superficie stessa del conglomerato cementizio. Un copri-ferro minimo deve essere assicurato per garantire: la corretta trasmissione delle forze di aderenza, la protezione dell’acciaio contro la corrosione, ed un’adeguata resistenza al fuoco. Il copri-ferro nominale (o di progetto), il quale deve necessariamente essere specificato in tutte le tavole di progetto e nei documenti di calcolo è dato dalla seguente formula:</span></div><div class="imTAJustify"> &nbsp;</div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>c</b><sub>nom</sub> = <b>c</b><sub>min</sub> + <b>Δc</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">dove:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>c</b><sub>nom</sub> = valore nominale di progetto</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>c</b><sub>min</sub> = valore minimo del copriferro</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Δc</b> = la tolleranza di esecuzione relativa al copriferro, la quale è assunta pari a 10 mm senza controlli di qualità in cantiere.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il valore minimo del copriferro è dato da:</span></div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>c</b><sub>min</sub> = max (<b>c</b><sub>min,b</sub> ; (<b>c</b><sub>min,dur - </sub>Δ<b>c</b><sub>dur,add)</sub> ; <b>c</b><sub>min,fuoco;</sub>10 mm)</span></div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">dove:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>c</b><sub>min,b</sub> = copriferro minimo necessario per l'aderenza delle armature</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>c</b><sub>min,dur</sub> = copriferro minimo correlato alle condizioni ambientali (durabilità).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Δ<b>c</b><sub>dur,add </sub>= riduzione in presenza di protezioni aggiuntive come intonaci o tavelle</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>c</b><sub>min,fuoco </sub>= garantisce la resistenza al fuoco</span></div><div class="imTAJustify"> <span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il valore minimo necessario per l’aderenza delle armature è da assumersi pari al diametro della barra. Inoltre, se la dimensione dell'inerte è più grande di 32 mm, il valore di <b>c</b><sub>min,b</sub> deve essere maggiorato di 5 mm.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Nov 2017 07:42:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?durabilità-opere-cemento-armato-copriferro</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Disarmo delle opere in calcestruzzo]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Strutture"><![CDATA[Strutture]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000022"><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/iisiipm0e1jw7zyw8cuu2ou4rpajpx0w"  title="Cassero opere in c.a." alt=""/></div><div class="imTAJustify"><div>Dopo aver eseguito il getto, è necessario assicurarsi che il calcestruzzo maturi correttamente, sviluppando progressivamente la resistenza meccanica prevista. A tal fine, è importante proteggerlo dalle condizioni ambientali sfavorevoli e adottare le necessarie misure di stagionatura, limitando in particolare gli effetti delle basse temperature e dell'evaporazione troppo rapida dell'acqua.</div><div><br></div><div>Le operazioni di disarmo possono iniziare quando il calcestruzzo ha raggiunto una resistenza sufficiente a sostenere le sollecitazioni previste nella specifica fase costruttiva, senza subire danni o deformazioni eccessive in seguito alla rimozione delle casseforme e dei sostegni provvisionali.</div><div><br></div><div>Occorre distinguere questa verifica dal raggiungimento della resistenza caratteristica di riferimento, convenzionalmente determinata a 28 giorni. Prima di tale termine, l'eventuale applicazione dei carichi di esercizio o di altri carichi di cantiere deve essere valutata in funzione della resistenza effettivamente raggiunta e delle condizioni previste dal progetto strutturale.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Tempi indicativi di disarmo</b></span></div><div>I tempi di disarmo dipendono da diversi fattori, tra cui la temperatura e l'umidità ambientale, il tipo e il dosaggio del cemento, gli eventuali additivi utilizzati, la geometria degli elementi strutturali e i carichi presenti durante le fasi costruttive.</div><div>In condizioni ambientali normali e con l'impiego di cemento ordinario, è possibile assumere come riferimento orientativo i seguenti tempi di maturazione prima della rimozione delle casseforme e dei sostegni:</div><ul data-spread="false"><li><div><strong>3 giorni</strong> per le sponde delle travi e dei pilastri;</div></li><li><div><strong>10 giorni</strong> per le solette di luce modesta;</div></li><li><div><strong>almeno 24 giorni</strong> per i puntelli delle nervature, le centine delle travi, degli archi e delle volte;</div></li><li><div><strong>28 giorni</strong> per le strutture a sbalzo.</div></li></ul><div><br></div><div>Questi valori costituiscono riferimenti indicativi di buona pratica e non sostituiscono la verifica delle condizioni effettive di disarmo, soprattutto per gli elementi portanti e per le opere soggette a carichi significativi.</div><div><strong>Personalmente, ritengo opportuno mantenere i solai puntellati per tutti i 28 giorni, quando le condizioni del cantiere lo consentono.</strong> Questa scelta mira a limitare il rischio di deformazioni eccessive nelle prime fasi di maturazione. Il comportamento del calcestruzzo sotto carico dipende infatti anche dai fenomeni di viscosità, o <em>creep</em>, che possono contribuire ad aumentare nel tempo le deformazioni iniziali.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Disarmo con cemento ad alta resistenza</b></span></div><div>L'impiego di cementi ad alta resistenza o di calcestruzzi caratterizzati da un rapido sviluppo delle prestazioni meccaniche può consentire, in determinate condizioni, di ridurre i tempi di disarmo. A titolo orientativo, i periodi indicati nella letteratura tecnica di riferimento sono i seguenti:</div><ul data-spread="false"><li><div><strong>48 ore</strong> per le sponde delle casseforme di travi e pilastri;</div></li><li><div><strong>4 giorni</strong> per le armature delle solette di luce modesta;</div></li><li><div><strong>12 giorni</strong> per i puntelli delle travi e delle solette di grande portata e per le centine di archi e volte;</div></li><li><div><strong>14 giorni</strong> per le strutture a sbalzo.</div></li></ul><div><br></div><div>Anche in questi casi, i tempi non devono essere applicati automaticamente: la rimozione dei sostegni deve essere compatibile con la resistenza raggiunta dal calcestruzzo, con lo schema statico della struttura e con i carichi previsti nelle successive fasi di lavoro.</div><div><br></div><div>P<span class="fs14lh1-5">er le opere di notevole portata e di grandi dimensioni è necessario prevedere tempi di mantenimento delle armature provvisionali più lunghi, in funzione delle caratteristiche dell'opera e delle verifiche progettuali.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Influenza delle condizioni ambientali</b></span></div><div>Le condizioni climatiche incidono sensibilmente sullo sviluppo della resistenza del calcestruzzo. <span class="fs14lh1-5">Le giornate caratterizzate da temperature molto basse, in particolare in presenza di gelo, non possono essere considerate equivalenti a giornate di maturazione in condizioni ordinarie: il freddo può rallentare sensibilmente l'indurimento e il congelamento del calcestruzzo giovane può comprometterne le prestazioni. </span><span class="fs14lh1-5">Durante la stagione calda, invece, è necessario proteggere il getto dall'irraggiamento diretto e dall'evaporazione troppo rapida dell'acqua. In funzione delle condizioni ambientali e delle modalità di stagionatura adottate, può essere opportuno mantenere umida la superficie o ricorrere ad altri sistemi di protezione idonei.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">(Fonte dei tempi indicativi di disarmo: </span>Luigi Santarella, <em>Il cemento armato. La tecnica e la statica</em>, Hoepli. <span class="fs14lh1-5">Le buone regole del costruire e la pratica di cantiere)</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Quelli riportati sono riferimenti tradizionali di buona pratica costruttiva. Nella realtà del cantiere, tuttavia, l'esperienza professionale mostra spesso una situazione diversa: la necessità di proseguire rapidamente con le lavorazioni può portare a ridurre i tempi di permanenza delle casseforme e dei puntelli.</span></div><div>È proprio in queste circostanze che la direzione dei lavori e le figure tecniche coinvolte devono valutare con attenzione le condizioni effettive dell'opera, evitando che le esigenze organizzative prevalgano sulla sicurezza strutturale.</div><div><br></div><div>Come per molte altre buone regole del costruire, non è sufficiente conoscere i criteri teorici: occorre anche saperli applicare concretamente in cantiere, individuando le situazioni in cui è necessario rispettarli e farli rispettare.</div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 Sep 2017 06:43:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?disarmo-delle-opere-in-calcestruzzo</link>
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			<title><![CDATA[DETRAZIONI FISCALI: Ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Varie"><![CDATA[Varie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000025"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">In questo articolo riportiamo l'aggiornamento riguardante le agevolazioni fiscali previste e prorogate per il 2017.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/kckfvvoun2bmjrvaj3ro5y2zxg2ca4ep"  title="" alt=""/><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:</b><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Aggiornamenti recenti:</b></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">proroga della maggiore detrazione (Irpef) per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio <br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">le nuove regole per la detrazione (Irpef e Ires) delle spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche e per la cessione del credito <br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">beneficiari del diritto alle detrazioni <br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">agevolazioni sull’acquisto del box auto <br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">pagamenti con bonifici <br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">proroga della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici <br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><span class="cf1">Puoi scaricare la guida ufficiale redatta dall'agenzia delle entrate cliccando</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">qui</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO:</b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Aggiornamenti recenti:</b></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">proroga della detrazione fiscale del 65% <br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">estensione dell’agevolazione ad altri interventi <br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">riqualificazione energetica di parti condominiali <br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><span class="cf1">Puoi scaricare la guida ufficiale redatta dall'agenzia delle entrate cliccando</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1"><a href="https://www.studiosmd.it/files/Guida_Agevolazioni_Risparmio_energetico.pdf" target="_blank" class="imCssLink">qui</a></span></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Sep 2017 06:46:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?detrazioni-fiscali--ristrutturazioni-edilizie-e-risparmio-energetico</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[PROGETTAZIONE ACUSTICA: Il tempo di riverbero T60 e sviluppo di un caso pratico]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_vkrvvmdt"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il tempo di riverbero rappresenta una delle misure principali in ambito di acustica architettonica e fu introdotto da W. Sabine all'inizio del '900 a seguito di indagini sperimentali. Il tempo di riverbero rappresenta il tempo che l'energia sonora impiega a decadere di un milione di volte, e quindi di 60 dB, dall'interruzione del suono stesso in un ambiente confinato ed è per questo che viene abbreviato in T60. Pertanto, il riverbero è tendenzialmente assimilabile ai concetti di eco e rimbombo e rappresenta la coda sonora dei suoni generati in un locale chiuso. Per questo motivo intervenendo sui tempi di riverbero è possibile modificare sensibilmente la qualità e la percezione acustica che abbiamo del suono nei locali.</span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">FORMULA DI SABINE</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La formula di sabine si basa sul principio del campo perfettamente diffuso (campo acustico uniforme in tutto l'ambiente) e valuta il tempo di riverberazione attraverso la seguente formula:</span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>T60 = 0,161 * (V/A)</b> con valore di T60 espresso in secondi </span></div><div class="imTAJustify"><span class="lh21px fs14lh1-5">dove:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>(V) </b>è il volume dell’ambiente analizzato, espresso in metri cubi ed (A) è detta area equivalente di assorbimento acustico, espressa in metri quadrati e calcolata con la formula: </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>A= ∑(αi*Si)</b> dove (Si) è la superficie i-esima espressa in metri quadri ed (αi) è il coefficiente di fonoassorbimento apparente di tale superficie i-esima (ad una data frequenza) caratteristico di ogni superficie (in genere rintracciabile da apposite tabelle o ricavabile dai certificati del materiale utilizzato per il rivestimento delle superfici del locale).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La formula pertanto ci dice che il tempo di riverbero risulta inversamente proporzionale alla quantità di materiale fonoassorbente installato nell'ambiente e direttamente proporzionale alla sua superficie. Pertanto a parità di condizioni una stanza maggiormente voluminosa presenterà tempi di riverbero maggiori e viceversa la presenza di superfici con proprietà fonoassorbenti diminuirà tale parametro. Gli elementi presenti all'interno di un ambiente chiuso (pareti, arredamenti, persone, ecc.) condizionano infatti la propagazione acustica, poichè assorbono in quantità variabile l'energia sonora che incide su di essi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Nota: </b>E' bene precisare che la formula resituisce risultati attendibili solo per valori bassi di alfa e solo se siamo alla presenza di un campo riverberante dalle caratteristiche ragionevolmente vicine a quelle di un campo riverberante teorico (campo acustico uniforme in tutto l'ambiente). Occorre pertanto prestare attenzione nel caso di stanze che non presentano un volume interno significativo e anche all'aumentare delle caratteristiche di fonoassorbimento delle superfici. Il calcolo mediante la formula di Sabine non può pertanto essere considerato come sostitutivo del rilievo in opera eseguito con strumentazione professionale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">TEMPO DI RIVERBERO OTTIMALE</span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il tempo di riverbero considerato ottimale varia a seconda della destinazione d'uso dell'ambiente chiuso e dal tipo di suono che dovrà essere riprodotto e ascoltato al suo interno. Un buon punto di partenza per individuare il tempo di riverbero più idoneo a seconda della tipologia di locale è rappresentato dal grafico che segue:</span></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;<img class="image-1" src="https://www.studiosmd.it/images/T60-tempo-riverbero-ideale.jpg"  title="" alt=""/></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Si noti come i locali che richiedono intelligibilità del parlato, come scuole, palestre, ristoranti, ed uffici abbiano tempi di riverberazione ideali inferiori al secondo per un buon confort acustico. In effetti, valori di T60 eccessivamente bassi rispetto al valore ottimale sono indice di sala "sorda", ovvero di una sala in cui i singoli suoni vengono percepiti in modo staccato, mentre valori eccessivamente alti determinano condizioni di ascolto poco "nitide".</span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5"><br>SEMPLICE ESEMPIO DI TRATTAMENTO ACUSTICO DI UN LOCALE</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Riportiamo un breve esempio di utilizzo della formula appena descritta:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Un locale ha pianta di 10 x 5 mt. ed un altezza pari a 3,50 mt. Con questi dati risulta pertanto possibile affermare che il locale presenta un volume di 175 metri cubi, con 50 metri quadrati di pavimento, 50 metri quadrati di soffitto e 105 metri quadrati di pareti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Individuiamo i coefficienti di fonoassorbimento dei materiali presenti allo stato di fatto:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Pareti e soffitto intonacate (alfa=0,04)</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Pavimento in gres porcellanato (alfa=0,02)</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">(In questa sede, per semplicità, non consideriamo la presenza di eventuali superfici finestrate che comunque sono molto riflettenti)</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Abbiamo:</span></div><div class="imTAJustify"><div><span class="lh21px fs14lh1-5">T60 = 0,161 * (V/A) </span></div><div><span class="lh21px fs14lh1-5">con: </span></div><div><span class="fs14lh1-5">V= 175 metri cubi, </span></div><div><span class="fs14lh1-5">A = (pavimento 50 mq. * 0,02) + (soffitto 50 mq * 0,04) + (pareti 105 mq * 0,04) = 7,2</span></div><div><span class="fs14lh1-5">avremo un T60 pari a 3,91 secondi. </span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="lh21px fs14lh1-5">Ora, supponendo di aver individuato in 1,5 secondi il T60 ideale per la tipologia di locale che vogliamo trattare acusticamente, avremo:</span></div><div><div><span class="lh21px fs14lh1-5">A = (V * 0,161) / T60 = (175 * 0,161) / 1,5 = 18,78</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Possiamo pensare quindi di trattare i 50 metri di soffitto con un materiale che abbia un coefficiente di fonoassorbimento minimo pari ad alfa = 0,27<br></span></div></div><div><div><span class="fs14lh1-5">Infatti: A = (pavimento 50 mq. * 0,02) + (soffitto 50 mq * 0,27) + (pareti 105 mq x 0,04) = 18,70</span></div></div><div><b class="fs14lh1-5">T60=0,161 * (175/18,70) = 1,51 </b></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5"><br>COEFFICIENTI DI FONOASSORBIMENTO DEI PRICIPALI MATERIALI IN EDILIZIA:</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Riportiamo, infine, una tabella contenente i coefficienti di assorbimento dei principali materiali d'uso in edilizia ed archittettura con valori espressi per ottave di frequenza. (<i>La tabella è tratta dal manuale di costruzioni della SEI Editrice). </i>Da notare come i materiali abbiano valori di assorbimento diverso a seconda della frequenza considerata; </span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/coefficienti-fonoassorbimento-dei-materiali-edili.PNG"  title="Coefficienti di assorbimento acustico materiali da costruzione" alt="Coefficienti di fonoassorbimento dei principali materiali "/><b><br></b></span></div><div><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div><span class="fs14lh1-5">Come abbiamo visto, la stima dei tempi di riverbero mediante la formula di Sabine risulta molto utile quando si vuole effettuare una prima <b>stima della qualità acustica interna dei locali</b>, siano essi sale o stanze. &nbsp;</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Esistono poi altri parametri utilizzati per valutare la qualità acustica dei locali (si veda la norma UNI EN ISO 3382): l'indice di chiarezza (C80), l'indice di definizione (D50), l'indice di intensità (G), gli indici di supporto per i musicisti (ST). Il solo indice T60, infatti, pur rivestendo un ruolo centrale, non riesce a cogliere tutte le complesse sfumature della nostra percezione acustica. Tanto è vero che in realtà siamo in grado di differenziare in maniera puntuale anche ambienti che presentano gli stessi tempi di riverbero.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Necessiti di una consulenza o di una perizia fonometrica? Se non ci conosci</span><span class="fs14lh1-5"> </span><a href="https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html', null, false)"><span class="fs14lh1-5">clicca</span><span class="fs14lh1-5"><span class="fs14lh1-5"> </span><span class="fs14lh1-5">qui</span></span></a></b></div></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)"><br></a></span></div><div class="imTACenter"><div class="imTALeft"><div class="imTACenter"><img class="image-3" src=""  title="tecnico-competente-in-acustica-ambientale" alt="analisi e rilievi fonometrici Ing. Silas Delmatti"/></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><b>Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></b><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica ambientale</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)"><br></a></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5"></span></b></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><br></div></div><div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 Sep 2017 11:47:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?progettazione-acustica-tempo-di-riverbero-esempio-caso-pratico</link>
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			<title><![CDATA[Solaio in legno: Esempio di progettazione strutturale]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Strutture"><![CDATA[Strutture]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001D"><div class="imTAJustify"><img class="image-7 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/oaxtljxaz09m6bnpetigvh7f0reb88kl"  title="solaio in legno progettazione" alt=""/></div><div class="imTAJustify"></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il solaio è la parte di un edificio che divide un piano dall’altro, facendo da copertura per il piano sottostante e da base per quello soprastante. Da un punto di vista tecnico può essere definito come <b><span class="cf1">una struttura bidimensionale piana</span><b><span class="cf1"> </span></b></b>con la funzione di sopportare i carichi presenti su di essa e trasferirli alle strutture (travi, muri, ecc) su cui si appoggiano. Le porzioni strutturali che fanno parte di questi elementi costruttivi sono essenzialmente sollecitate a flessione e taglio. Inoltre, si dovrà sempre effettuare la verifica di deformabilità, prestando maggiore attenzione quando i carichi accidentali previsti si riferiscono a pesi applicati nella loro completa entità e per lunga durata (ad esempio, biblioteche, archivi, magazzini permanenti, ecc.) in modo da evitare deformazioni permanenti per effetto del flauge. &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Infatti, il forte carico prolungato risulta una delle fondamentali cause di deperimento delle strutture in legno. Nei casi pratici si possono riscontrare sezioni che non sono state dimensionate correttamente per i carichi di lunga durata e presentano deformazioni permanenti tali da rendere inservibili gli elementi costruttivi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5">Nota: per flauge si intende il fenomeno che induce deformazioni progressive a parità di carico oltre quelle elastiche istantanee. Nel legno è particolarmente evidente tanto che le deformazioni iniziali, in funzione anche di umidità e temperatura, possono quadruplicarsi nel tempo.</i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Riporto un breve esempio di calcolo di un solaio ad orditura semplice (nel caso di solai a doppia orditura le verifiche devono essere eseguite per due sistemi di travi ma la procedura generale di calcolo risulta essenzialmente la stessa):</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/fjuj90xbxanmj0m8papglm061lwbk94s"  title="Calcolo resistenza legno secondo NTC" alt=""/><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Dati generali:</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Normativa di riferimento: NTC 2008</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Classe di servizio 1 - (caratterizzata da un'umidità del materiale in equilibrio con l'ambiente a una temperatura di 20°C e un'umidità relativa dell'aria circostante che non superi il 65% se non per poche settimane all'anno.)</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Categoria carichi variabili: A - Ambienti ad uso residenziale</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Verifiche di Sicurezza:</b></div><div class="imTAJustify"><u class="fs14lh1-5">Valori di calcolo della resistenza</u></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In conformità al D.M. 14.01.2008 e con riferimento alla circolare del 02 febbraio 2009 n. 617; I valori di calcolo per le proprietà del materiale, a partire dai valori caratteristici, si assegnano con riferimento combinato alle classi di servizio e alle classi di durata del carico. Il valore di calcolo X<sub>d</sub> di una proprietà del materiale è calcolato mediante la relazione:</span></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-1" src="https://www.studiosmd.it/images/cqawpcnlw21ilz2ytf2ty1qam35cy7n7"  title="Resistenza di calcolo legno" alt=""/></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">dove:<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">X<sub>k</sub> &nbsp;è il valore caratteristico della proprietà del materiale;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">γ<sub>M</sub> &nbsp;è il coefficiente parziale di sicurezza relativo al materiale:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">K<sub>mod</sub> &nbsp;è un coefficiente correttivo che tiene conto dell’effetto, sui parametri di resistenza, sia della durata del carico sia dell’umidità della struttura. Se una combinazione di carico comprende azioni appartenenti a differenti classi di durata del carico si sceglierà un valore di k<sub>mod</sub> che corrisponde all’azione di minor durata.</span></div><div class="imTAJustify"> &nbsp;<span class="fs14lh1-5">Si riportano per comodità alcuni valori e definizioni dettati dalle normative vigenti:<br> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5">- coefficiente parziale di sicurezza:</i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/5nx4pzv3ga4atl1cfkdflqvwn5539wav"  title="Tabella coefficienti parziali sicurezza legno" alt=""/><br></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5">- classi di durata del carico:</i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-3" src="https://www.studiosmd.it/images/fqpi3v65ctx9rh79pufzhv1sqaxqyw0z"  title="Tabella classi di durata del carico" alt=""/><i><br></i></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5">- Indicazioni circa le classi di servizio:</i></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Classe di servizio 1<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">E' caraterizzata da un'umidità del materiale in equilibrio con l'ambiente a una temperatura di 20 °C e un'umidità relativa dell'aria circostante che non superi il 65%, se non per poche settimane all'anno.<br> </span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Classe di servizio 2<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">E' caraterizzata da un'umidità del materiale in equilibrio con l'ambiente a una temperatura di 20 °C e un'umidità relativa dell'aria circostante che superi l'85% solo per poche settimane all'anno.</span></div><div> <ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Classe di servizio 3<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">E' caraterizzata da un'umidità più elevata di quella della classe di servizio 2.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5">- valori di K<sub>mod</sub> per legno massiccio e legno lamellare incollato valutati in base alla durata del carico e alla classe di servizio del materiale:</i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-4" src="https://www.studiosmd.it/images/bd2viedtqizib9htw9j7xngjowrtxg7f"  title="Tabella valori kmod legno" alt=""/><i><br></i></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Dati geometrici:</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Dimensioni delle travi in legno: B x H = 12.0 x 20.0 cm, &nbsp;interasse: i = 60.0 cm</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">A &nbsp;= 240.0 cm2, &nbsp;Wx = 800.0 cm3, &nbsp;Jx = 8000.0 cm4</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Luce di calcolo: L = 400.0 cm</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Spessore del tavolato in legno: tw = 3.0 cm</span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5">-Materiali</i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Legno travi:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Classe: GL24h &nbsp;UNI-EN 14080:2013 (lamellare)<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">rk (massa volumica) = 385.0 kg/mc<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Em (modulo elastico medio) = 115000.0 daN/cmq<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Gm (modulo elastico tangenziale medio) = 6500.0 daN/cmq<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Moduli elastici per deformazioni a lungo termine:<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Classe di servizio 1: Kdef = 0.6<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Em,fin = Em / (1 + Kdef) = 71875.0 daN/cmq<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Gm,fin = Gm / ( 1 + Kdef ) = 4062.5 daN/cmq<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">gm = 1.45 (coefficiente parziale di sicurezza per legno il legno lamellare)<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Kh = 1.100 (nel caso di elementi sottoposti a flessione o a trazione parallela alla fibratura Kh è il coefficiente che incrementa la resistenza quando la dimensione della sezione Lmax, parallela al piano di sollecitazione, è inferiore a 15 cm per legno massiccio o 60 cm per lamellare)<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-5" src="https://www.studiosmd.it/images/7o2m2din7u90ez97ckuom6yes1gktstj"  title="Kh determinazione del coefficiente che incrementa la resistenza" alt=""/><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Resistenze caratteristiche:</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">fmk (flessione) = 240.0 daN/cmq</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">fvk (taglio) = 35.0 daN/cmq</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">ft0k (trazione) = 192.0 daN/cmq</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Resistenze di calcolo:</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Con durata dei carichi variabili di media durata (da 1 settimana a 6 mesi)</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Kmod = 0.800</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">fmd (resistenza a flessione) = (fmk Kh Kmod) / gm = 145.66 daN/cmq</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">fvd (resistenza a taglio) = (fvk Kh Kmod) / gm = 21.24 daN/cmq</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">ft0d (resistenza a trazione) = (ft0k Kh Kmod) / gm = 116.52 daN/cmq</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Per soli carichi permanenti:</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Kmod = 0.600</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">fmd (resistenza a flessione) = (fmk Kh Kmod) / gm = 109.24 daN/cmq</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">fvd (resistenza a taglio) = (fvk Kh Kmod) / gm = 15.93 daN/cmq</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">ft0d (resistenza a trazione) = (ft0k Kh Kmod) / gm = 87.39 daN/cmq</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Schema statico:</b> appoggio-appoggio</span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Analisi dei carichi:</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Carichi permanenti:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">- pavimento+sottofondo 110,0	daN/mq</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">g1 = 121,6	daN/mq</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">g1 x interasse travi (0.60 m)	72.9	daN/m</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">peso proprio trave	9.2	daN/m</span></div><div class="imTAJustify"><span class="imUl fs14lh1-5">G1 = 82.2	daN/m</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Carichi permanenti non strutturali:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">g2 = ripartizione tramezzature 80,0	daN/mq</span></div><div class="imTAJustify"><span class="imUl fs14lh1-5">G2 = g2 x interasse travi (0.60 m)	48.0	daN/m</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Carichi variabili:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">q = sovraccarico variabile 200,0	daN/mq</span></div><div class="imTAJustify"><span class="imUl fs14lh1-5">Q1 = q x interasse travi (0.60 m)	120.0	daN/m</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Verifiche delle travi in legno (stato limite ultimo):</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Combinazione di carico: permanenti + variabili &nbsp;(Kmod = 0.800)</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Q = G1 gg1 + G2 gg2 + Q1 gq1 = 358.82 daN/m &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;(gg1 = 1.30; &nbsp;&nbsp;gg2 = 1.50; &nbsp;&nbsp;gq1 = 1.50)</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Verifica a flessione:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">M = (Q L2) / 8 = 71764.2 daN cm</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">sw = M / Wx = 89.7 daN/cmq &nbsp;&lt; fmd = 145.66 daN/cmq &nbsp;<b>(Verificato)</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Verifica a taglio:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">V = (Q L) / 2 = 717.6 daN</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">tw = 1,5 V / A = 4.5 daN/cmq &nbsp;&lt; fvd = 21.24 daN/cmq &nbsp;<b>(Verificato)</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Combinazione di carico: soli carichi permanenti &nbsp;(Kmod = 0.600)</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Q = G1 gg1 + G2 gg2 = 178.82 daN/m &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;(gg1 = 1.30; &nbsp;&nbsp;gg2 = 1.50)</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Verifica a flessione:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">M = (Q L2) / 8 = 35764.2 daN cm</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">sw = M / Wx = 44.7 daN/cmq &nbsp;&lt; fmd = 109.24 daN/cmq &nbsp;<b>(Verificato)</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Verifica a taglio:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">V = (Q L) / 2 = 357.6 daN</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">tw = 1,5 V / A = 2.2 daN/cmq &nbsp;&lt; fvd = 15.93 daN/cmq &nbsp;<b>(Verificato)</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Frecce in esercizio (stato limite di esercizio):</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">a)Deformazioni istantanee calcolate in combinazione rara</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Deformazione istantanea per effetto dei carichi permanenti:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Gk = G1 + &nbsp;G2 = 130.17 daN/cmq</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">U1i = ((5 Gk L4) / (384 Em Jx)) + ((1.2 Gk L2) / (8 Gm A)) = 4.917 mm</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Deformazione istantanea per effetto dei carichi variabili:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">U2i = ((5 Q1 L4) / (384 Em Jx)) + ((1.2 Q1 L2) / (8 Gm A)) = 4.532 mm</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">b)Deformazione finale per effetto dei carichi permanenti + variabili</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Nel calcolo della deformazione finale si tiene conto del comportamento reologico del legno. Al termine di deformazione istantanea verrà quindi sommato il termine di deformazione differita, calcolata con riferimento alle componenti quasi-permanenti delle azioni. &nbsp;La deformazione differita può quindi essere valutata moltiplicando la deformazione iniziale per un coefficiente k<sub>def</sub> che tiene conto dell'aumento di deformazione nel tempo dovuto all'effetto combinato della viscosità e dell'umidità del materiale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-6" src="https://www.studiosmd.it/images/0835iea12p7rgvhovyqp2m80pnu0xytf"  title="Tabella valori kdef legno massiccio e lamellare incollato" alt=""/><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Ai fini del calcolo pertanto abbiamo:<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Ufin = U1i (1 + Kdef) + U2i (1 + y21 Kdef) = 13.215 mm &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;(Kdef = 0.600, &nbsp;y21 = 0.30):</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Verifiche di deformazione:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">U2i / L = 1 / 883 &lt; 1 / 300 &nbsp;<b>(Verificato)</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Ufin / L = 1 / 303 &lt; 1 / 200 &nbsp;<b>(Verificato)</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><div><br><b><span class="fs14lh1-5">Cerchi un progettista strutturale? Se non ci conosci clicca</span></b><b><span class="fs14lh1-5"> </span></b><b><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">qui</a></span></b></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><img class="image-8" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><div> </div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 04 Sep 2017 06:37:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?solaio-in-legno-esempio-verifica-strutturale</link>
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			<title><![CDATA[Certificato di rischio sismico degli edifici e Sismabonus]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Strutture"><![CDATA[Strutture]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000023"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La prevenzione ed il rischio sismico sono temi quanto mai attuali in Italia, alla luce dei disastrosi eventi che hanno colpito le nostre regioni negli ultimi 40 anni. Dal 1° Marzo &nbsp;2017 sono operative le linee guida per la <b>classificazione del rischio sismico delle costruzioni</b> (decreto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti n. 58 del 28 febbraio 2017). Le linee guida forniscono lo strumento di regolamentazione degli incentivi fiscali legati alla misura del cosidetto Sismabonus, costituendo uno strumento di attivazione di una politica di prevenzione sismica del patrimonio edilizio abitativo e produttivo del paese.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L'esigenza di elaborare le linee guida nasce proprio dalla necessità di affrontare la mitigazione del rischio sismico, promuovendo una cultura della conoscenza e della prevenzione. <b>La nostra sfida è quanto mai culturale: far prendere coscienza alle persone (cittadini e NON solo), che non è il terremoto ad uccidere le persone ma sono gli edifici che presentano carenze a livello progettuale e realizzativo a farlo.</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><strong><b>COSA SI INTENDE PER RISCHIO SISMICO:</b></strong><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il rischio sismico è la misura matematica/ingegneristica per valutare il danno (perdita) atteso a seguito di un possibile evento sismico.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Dipende da un’interazione di vari fattori messi in relazione, ovvero:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">pericolosità (zone sismiche) <br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">vulnerabilità (capacità degli edifici di resistere al sisma) <br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">esposizione (contesti).</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">COME SI DETERMINA LA CLASSE DI RISCHIO:</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Le Linee Guida hanno individuato l’attribuzione ad ogni singolo edificio di una specifica classe di rischio sismico da A+ (rischio più basso) a G (rischio più alto). Le metodologie per determinare la classe di rischio sismico, che consente di accedere alle detrazioni fiscali maggiorate, sono due:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/8srrvqe2jkibiyr0fv21h94n3xfeuecl"  title="Rischio sismico certificazione" alt="Le classi individuate per il rischio sismico"/><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Il Metodo Semplificato</b> si basa sulla classificazione macrosismica dell’edificio ed è indicato per effettuare delle valutazioni speditive della Classe di Rischio. Applicabile ai soli edifici in muratura, esso rappresenta la grande novità introdotta dal Decreto, in quanto consente l’attribuzione della Classe di Rischio sulla base di un semplice rilievo delle caratteristiche costruttive del fabbricato e delle eventuali peculiarità negative riscontrate.</span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Il Metodo Convenzionale</b>, invece, è applicabile a qualsiasi tipologia di edificio; esso, infatti, si basa sugli usuali metodi di analisi previsti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni. La Classe di Rischio, in questo caso viene ricavata a partire dalla valutazione combinata di due parametri, definiti dalla Linee Guida, ovvero: la Perdita Annuale Media attesa PAM e l’Indice di Sicurezza IS-V. <br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Entrambi i metodi permettono la valutazione dei possibili interventi di riduzione del rischio e, quindi, l’entità del conseguente passaggio di classe. Nel caso del Metodo Semplificato, così come imposto dalla norma, è possibile valutare solo interventi di rafforzamento locale, con un miglioramento al massimo di una classe di rischio. Viceversa, nel caso del Metodo Convenzionale è possibile valutare qualsiasi tipologia di intervento e ciò può comportare il miglioramento anche di più classi di rischio. Questo si può tradurre, ovviamente, in un incentivo fiscale più consistente.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">SISMABONUS:</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Oltre all’adozione delle Linee guida, il D.M. 58/2017 definisce le modalità di attestazione dell’efficacia degli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico. Tale efficacia rileva ai fini della individuazione della percentuale di detrazione d’imposta a cui si ha diritto. L’attestazione è effettuata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori e collaudo statico, in possesso di una laurea in ingegneria o in architettura e che risultino iscritti ai relativi albi professionali.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><strong><b>La misura e la ripartizione della nuova detrazione per gli interventi antisismici</b></strong><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La Guida dell’Agenzia delle entrate denominata “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali” aggiornata a febbraio 2017 chiarisce la misura della detrazione fiscale per l’esecuzione di interventi antisismici, differenziata a seconda della zona di rischio sismico in cui si trova la costruzione e della tipologia di immobile sul quale è effettuato l’intervento:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>detrazione del 70% </b>(ovvero 80%) in 5 rate annuali di pari importo: per gli interventi su abitazioni ed edifici produttivi in zona di rischio sismico 1, 2 o 3 con procedure autorizzatorie iniziate dal 1° gennaio 2017, se l’intervento favorisce una riduzione del rischio sismico ad una classe inferiore (ovvero a due classi inferiori);</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>detrazione del 75%</b> (ovvero 85%) in 5 rate annuali di pari importo: per gli interventi su parti comuni di edifici condominiali in zona di rischio sismico 1, 2 o 3 con procedure autorizzatorie iniziate dal 1° gennaio 2017, se l’intervento favorisce una riduzione del rischio sismico ad una classe inferiore (ovvero a due classi inferiori);</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>detrazione del 50%</b> in 5 rate annuali di pari importo: per gli interventi su abitazioni ed edifici produttivi in zona di rischio sismico 1, 2 o 3 con procedure autorizzatorie iniziate dal 1° gennaio 2017, che non hanno variazione di classe di rischio sismico;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>detrazione del 50%</b> in 10 rate annuali di pari importo: si tratta della detrazione prevista dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera i), D.P.R. 917/1986 per gli interventi su qualsiasi tipo di edificio in zona di rischio sismico 4 o su immobili diversi da abitazioni ed edifici produttivi in zona di rischio sismico 1, 2 o 3 con spesa massima recuperabile di 96.000 euro;</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Ai sensi dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, tutti i comuni italiani sono classificati in 4 categorie principali, indicative del loro rischio sismico. <b>I comuni italiani situati nelle zone di rischio sismico 1, 2 o 3 sono circa 5.800.</b></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">PASSAGGI PER REALIZZARE UN INTERVENTO CON DETRAZIONI:</b></div><div class="imTAJustify"><strong><b class="fs14lh1-5">1. Incarico al professionista</b></strong></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il proprietario dell’edificio, che intende accedere alla detrazione fiscale, incarica un professionista della valutazione della classe di rischio e della predisposizione del progetto di intervento.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><strong><b class="fs14lh1-5">2. Individuazione classe di rischio</b></strong></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il professionista (architetto o ingegnere) individua la classe di rischio (A+, A, B, C, D, E, F, o G) della costruzione nello stato di fatto prima dell’intervento.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><strong><b class="fs14lh1-5">3. Nuova classe di rischio</b></strong></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il professionista progetta l’intervento di riduzione del rischio sismico e assevera la nuova classe di rischio a seguito del completamento dell’intervento. Il progetto per la riduzione del rischio sismico va allegato alla pratica edilizia da presentare in Comune.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><strong><b class="fs14lh1-5">4. Attestazione</b></strong></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il direttore dei lavori e il collaudatore statico, ove nominato, attestano per quanto di rispettiva competenza la conformità degli interventi eseguiti al progetto depositato, come asseverato dal progettista.</span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><br><b><span class="fs14lh1-5">Necessiti di una consulenza su questo argomento? Se non ci conosci clicca</span></b><b><span class="fs14lh1-5"> </span></b><b><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">qui</a></span></b></div></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Aug 2017 06:44:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?certificato-di-rischio-sismico-degli-edifici-e-sismabonus</link>
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			<title><![CDATA[Inquinamento acustico: Quando il rumore è fastidioso]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_cfrn7m9h"><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.studiosmd.it/images/inquinamento-acustico-rumore.jpg"  title="inquinamento acustico " alt="inquinamento acustico: quando il rumore diventa molesto"/><b class="fs12lh1-5 ff1"><br></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5 ff1"><br></b></div><div class="imHeading2">Definizione di inquinamento acustico:</div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><span class="lh21px cf1">Iniziamo ad inquadrare il problema considerando la definizione di inquinamento acustico: “</span><i><span class="lh21px cf1">l'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le normali funzioni degli ambienti stessi</span></i><span class="lh21px cf1">”. (</span><span class="lh21px cf1">legge n. 447/1995 art. 2)</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Come si valuta il rumore ed il rispetto dei limiti normativi?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">La risposta dipende dal caso in particolare che si deve valutare e da quale strada di tutela risulta più opportuno percorrere: </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per la valutazione dei principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico, il riferimento normativo è rappresentato dalla Legge 26 Ottobre 1995 n. 447 (Legge quadro sull’inquinamento acustico). Quest'ultima fissa i concetti di inquinamento acustico, ambiente abitativo, sorgenti sonore fisse e sorgenti sonore mobili. Inoltre, fornisce le seguenti definizioni:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><blockquote><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>- valori limite di emissione:</b> il valore massimo di rumore che può essere emesso da una sorgente sonora, misurato in prossimità della sorgente stessa;</span></div></div></blockquote><blockquote><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>- valori limite di immissione:</b> il valore massimo di rumore che può essere immesso da una o più sorgenti sonore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno, misurato in prossimità dei ricevitori.</span></div></div></blockquote><blockquote><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">I valori limite di immissione vengono a loro volta distinti in:</span></div></div></blockquote><blockquote><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>- valori limite assoluti:</b> determinati con riferimento al livello equivalente di rumore ambientale;</span></div></div></blockquote><blockquote><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>- valori limite differenziali:</b> determinati con riferimento alla differenza tra il livello equivalente di rumore ambientale ed il rumore residuo.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></blockquote><div><div class="imHeading1"><span class="fs14lh1-5">Quando siamo disturbati da un locale o da un'attività aperta al pubblico</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Nel caso il rumore sia creato da <b>discoteche, circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi, o ancora impianti sportivi e ricreativi</b> si potrà fare un esposto formale al comune, il quale generalmente coinvolgerà l'ARPA (Azienda Regionale per la Protezione Ambientale) per verificare il rispetto della legge. Generalmente, il tecnico procederà alla verifica dei limiti imposti dal criterio differenziale di immissione sonora che indica:</span></div><div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b class="lh23px">5 dB(A)</b> per il periodo diurno<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b class="lh23px">3 dB(A)</b> per il periodo notturno, all'interno degli ambienti abitativi.<br></span></li></ul><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Purtroppo sebbene la procedura sia gratuita per i cittadini non vi è alcuna garanzia dei tempi e del risultato. In alternativa, in questi casi si potrà incaricare un tecnico competente in acustica che provveda ad effettuare in via preventiva le necessarie misure fonometriche e stilare una relazione di impatto acustico affinché l'amministrazione prenda provvedimenti.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading1"><span class="fs14lh1-5">Quando il disturbo è causato dalle infrastrutture di trasporto</span></div><div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Nel caso il rumore sia prodotto da <b>strade e ferrovie </b><span class="imTALeft">sono stabiliti specifici valori limiti, che si applicano alle zone limitrofe delle infrastrutture. In questo senso i riferimenti normativi sono il D.P.R. 30 marzo 2004 n°142 ed il D.P.R 18 novembre 1998 n° 459. I limiti devono essere verificati su media settimanale per quanto riguarda le strade e giornalieri per le ferrovie (vedi d.m. 16 marzo 1998 "tecniche di rilevamento e di misurazione dell'inquinamento acustico". &nbsp;Nel caso di superamento dei limiti, che dovrà essere determinato da uno specifico rilievo fonometrico, sarà necessario interfacciarsi con l'ente di riferimento per far valere il proprio diritto alla salute.</span><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading1"><span class="fs14lh1-5">Le tutele in sede legale: ambito civile e penale</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Qualora si voglia far valere i propri diritti in sede giudiziale l'art. 844 del codice civile asserisce che: <i>"<span class="cf1">Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">derivanti dal fondo</span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">del vicino</span></i><span class="cf1"><i>, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi"</i>. </span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><span class="cf1">Pertanto,<b> il codice civile garantisce la tutela dal rumore in tutte le situazioni in cui lo stesso supera la normale tollerabilità,</b> ovvero in tutti quei casi in cui le immissioni superano di 3 decibel il rumore di fondo di quella zona. In questo caso sarà il cittadino a dover dimostrare il superamento dei limiti e per farlo dovrà far eseguire una perizia ad un professionista in materia di acustica. In caso il rumore superi la soglia di normale tollerabilità si potrà coinvolgere un avvocato e procedere in via formale, eventualmente mirando ad un accordo in via extra-giudiziale.</span><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Quando siamo di fronte ad un caso di <b>uso doloso del rumore</b> è possibile fare appello anche al codice penale, il cui art. 659 cita:</span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><i>"Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a trecentonove euro. </i><i>Si applica l'ammenda da centotre euro a cinquecentosedici euro a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell'Autorità."</i></span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading1"><span class="fs14lh1-5">La mancanza dei requisiti acustici passivi: le prestazioni insufficienti dei nostri edifici</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La percezione di rumori fastidiosi provenienti dai vostri vicini potrebbe essere dovuta ad un <b>insufficiente isolamento acustico della vostra abitazione</b>, cioè di quelli che vengono definiti <a href="https://www.studiosmd.it/requisiti-acustici-passivi.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/requisiti-acustici-passivi.html', null, false)">requisiti acustici passivi</a>. Ovvero, in questo caso non sono i vostri vicini ad essere particolarmente rumorosi ma è la costruzione che ha caratteristiche di fonoisolamento scadenti. In questo caso si devono valutare il rumore trasmesso attraverso i muri, le solette, le facciate, il tetto, oltre al rumore di calpestio e degli impianti. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La carenza di quelli che vengono definiti requisiti acustici passivi costituisce un difetto grave per qualsiasi costruzione e comporta responsabilità contrattuali ed extracontrattuali degli appaltatori e dei venditori nei confronti degli acquirenti.<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In questi casi occorre effettuare una verifica con strumentazione idonea che attesti il mancato rispetto delle prestazioni acustiche richieste dalla normativa. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Se l'immobile presenta dei vizi l'acquirente può richiedere il risarcimento del danno che può raggiungere valori anche molto alti in virtù del minor valore dell'immobile. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In questi casi occorre, però, rispettare dei tempi ben precisi per potersi muovere e vedersi riconosciuti i propri diritti:</span></div><div class="imTAJustify"><div><ul><li><span class="fs14lh1-5">se la denuncia viene effettuata entro l’anno d’acquisto il risarcimento del danno può essere chiesto al venditore, all’appaltatore, al direttore dei lavori e al progettista<br></span></li><li><span class="fs14lh1-5">se la denuncia viene effettuata dopo un anno dall’acquisto ma entro i dieci anni del termine della costruzione il risarcimento del danno può essere chiesto all’appaltatore, al direttore dei lavori e al progettista, ma non più al venditore.<br></span></li></ul></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Come comportarsi:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Quando possibile è sempre bene risolvere la situazione in via amichevole, prediligendo un confronto diretto con chi vi disturba. In questo caso potrete incaricare un tecnico competente in acustica che studierà il problema, effettuerà rilievi strumentali, per poi individuare una soluzione definitiva al problema rumore. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In via alternativa è possibile incaricare un tecnico competente in acustica ambientale che, mediante un rilievo strumentale eseguito nella vostra abitazione, verificherà l'eventuale superamento dei livelli consentiti dalla legge. Il superamento dei limiti verrà poi comunicato al diretto interessato affinché prenda provvedimenti rapidi e risolutivi. Qualora questo non avvenga si potranno poi individuare e mettere in atto le procedure di tutela garantite dalla legge. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Infine, potete affidarvi ad un tecnico specializzato che possa individuare soluzioni per mitigare il rumore direttamente presso la vostra proprietà. In questo senso, si tratta di interventi di isolamento acustico volti a fare da barriera al rumore e a proteggervi dallo stesso. &nbsp;Occorre precisare che nel caso di un azione giudiziale che termini a vostro favore la realizzazione delle opere di isolamento acustico sarebbero addebitate a chi vi disturba. Inoltre, l'intervento presso la sorgente di rumore (chi disturba) è da prediligere rispetto a quello sul ricettore (chi è disturbato), in quanto risulta più efficiente. Infatti, a parità di spesa si ottiene generalmente un risultato maggiore.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><div><br><b><span class="fs14lh1-5">Necessiti di una perizia acustica? Se non ci conosci clicca</span></b><b><span class="fs14lh1-5"> </span></b><b><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html', null, false)">qui</a></span></b></div></div><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div></div><div class="imTAJustify"><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/03-a_432achol.jpg"  title="Tecnico competente in acustica ambientale" alt="Ingegnere civile tecnico competente in acustica ambientale"/><br></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><b>Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/tecnico-competente-in-acustica-ambientale.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></b><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5">Iscrizione elenco nazionale tecnici competenti in acustica n° 345</b></div></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 05 Aug 2017 15:20:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?inquinamento-acustico-rumore-intollerabile</link>
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			<title><![CDATA[IL CALCESTRUZZO - La composizione media standard dell'impasto]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Strutture"><![CDATA[Strutture]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000024"><div class="imTAJustify"><div>Come si prepara un buon impasto di calcestruzzo? Quali sono le proporzioni corrette tra cemento, sabbia, ghiaia e acqua?</div><div>In questo breve articolo vediamo quali sono i componenti fondamentali del calcestruzzo, come influiscono sulle sue prestazioni e quali dosaggi possono essere utilizzati come semplice riferimento indicativo.</div><div><br></div></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">QUALCHE NOZIONE DI BASE:</b></div><div class="imTAJustify"><div>Il calcestruzzo, o conglomerato cementizio, è un materiale artificiale ottenuto miscelando acqua, cemento e aggregati (sabbia e ghiaia). Alla miscela possono essere aggiunti additivi di varia natura per modificarne alcune caratteristiche, come la lavorabilità, i tempi di presa e le prestazioni finali.</div><div><br></div><div>Le proporzioni dei componenti dipendono dalle caratteristiche che il calcestruzzo deve garantire. <strong>Non esiste quindi una composizione standard valida per qualsiasi impiego.</strong></div><div>La progettazione della miscela, comunemente definita <em>mix design</em>, deve considerare diversi parametri:</div><ul data-spread="false"><li><div><strong>Lavorabilità:</strong> dipende dal contenuto d'acqua, dalla granulometria e dalla forma degli aggregati, nonché dall'eventuale utilizzo di additivi.</div></li><li><div><strong>Resistenza meccanica:</strong> è influenzata principalmente dal rapporto acqua/cemento, dalle caratteristiche del cemento, dalla compattazione e dalla maturazione del conglomerato.</div></li><li><div><strong>Durabilità:</strong> dipende dalla composizione della miscela, dalla sua permeabilità e dalle condizioni ambientali a cui il materiale sarà esposto.</div></li><li><div><strong>Qualità degli aggregati:</strong> granulometria, forma, pulizia e caratteristiche fisico-meccaniche incidono sulle prestazioni del calcestruzzo.</div></li></ul><div><br></div><div>Per ottenere un buon risultato non è sufficiente preparare correttamente la miscela: occorre prestare attenzione anche alle operazioni di getto, compattazione e stagionatura.</div><div>Il calcestruzzo fresco deve essere posto in opera evitando la segregazione dei componenti e adeguatamente compattato. Durante la maturazione deve inoltre essere protetto dall'essiccazione troppo rapida, dalle temperature estreme e, quando necessario, dal rischio di gelo.</div><div><br></div></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">COMPOSIZIONE MEDIA:</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In ogni caso, una buona base di partenza per la maggioranza degli usi comuni è quella che segue:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Sabbia: 0,4 metri cubi </b>(pezzatura inerti compresa tra: 0,1 - 3,0 mm)<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Ghiaia: 0,8 metri cubi</b> (pezzatura inerti compresa tra: 10,0 - 30,0 mm)<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Legante (cemento): 300 Kg</b> (min 200 Kg - fino a 400 Kg)<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Acqua: 150 Litri (</b>min 85 litri - fino a 200 litri)<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div><strong>Attenzione:</strong> le quantità riportate costituiscono un esempio orientativo e non una ricetta certificata per ottenere un metro cubo di calcestruzzo con prestazioni definite.</div><div><br></div><div>Il volume finale dell'impasto non corrisponde alla semplice somma dei volumi dei singoli componenti, poiché le particelle degli aggregati si dispongono occupando anche i vuoti presenti tra quelle di dimensioni maggiori. <span class="fs14lh1-5">Inoltre, le quantità effettive devono essere determinate considerando le caratteristiche dei materiali utilizzati, l'umidità degli aggregati e le prestazioni richieste. </span><span class="fs14lh1-5">Questi dosaggi non devono essere utilizzati per confezionare calcestruzzo destinato a elementi strutturali senza un'adeguata progettazione della miscela e le verifiche previste dalla normativa.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>IL RAPPORTO ACQUA/CEMENTO</b></span></div><div>Uno dei parametri più importanti nella composizione del calcestruzzo è il rapporto acqua/cemento (a/c), espresso come rapporto tra la massa dell'acqua efficace e quella del cemento.</div><div>Ad esempio, utilizzando 150 litri d'acqua e 300 kg di cemento, il rapporto acqua/cemento è:</div><div><strong>a/c = 150 / 300 = 0,50</strong></div><div>In generale, a parità delle altre condizioni, un rapporto acqua/cemento più basso favorisce una maggiore resistenza meccanica e una minore permeabilità del calcestruzzo. <span class="fs14lh1-5">Un quantitativo eccessivo d'acqua può invece aumentare la porosità del materiale indurito, riducendone la resistenza e la durabilità. </span><span class="fs14lh1-5">Occorre tuttavia garantire anche un'adeguata lavorabilità, necessaria per consentire la corretta posa in opera e compattazione. </span><span class="fs14lh1-5">Non esiste un rapporto acqua/cemento ottimale valido per ogni situazione: il valore deve essere definito in funzione delle prestazioni richieste e delle condizioni di esposizione ambientale. </span><span class="fs14lh1-5">P</span><span class="fs14lh1-5">er questo motivo, </span><strong class="fs14lh1-5">aggiungere acqua indiscriminatamente all'impasto per renderlo più lavorabile è una pratica da evitare</strong><span class="fs14lh1-5">, soprattutto quando sono richieste specifiche prestazioni meccaniche e di durabilità.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>IL CALCESTRUZZO PER IMPIEGHI STRUTTURALI</b></span></div><div>Quando il calcestruzzo è destinato alla realizzazione di elementi strutturali, come fondazioni, pilastri, travi e solai, non è sufficiente fare riferimento a proporzioni indicative dei componenti.</div><div>La miscela deve soddisfare le caratteristiche previste dal progetto e dalla normativa tecnica applicabile, con particolare riferimento alle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 17 gennaio 2018), alla UNI EN 206 e alla UNI 11104.</div><div class="imTALeft">Tra i principali parametri da definire rientrano:</div><ul data-spread="false"><li><div class="imTALeft">Classe di resistenza del calcestruzzo;</div></li><li><div class="imTALeft">Classe di esposizione ambientale;</div></li><li><div class="imTALeft">Classe di consistenza;</div></li><li><div class="imTALeft">Dimensione massima degli aggregati;</div></li><li><div class="imTALeft">Requisiti di durabilità e caratteristiche specifiche richieste dal progetto.</div></li></ul><div>La corretta prescrizione del calcestruzzo e il controllo della sua produzione e posa in opera sono fondamentali per garantire le prestazioni richieste alla struttura.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>IN CONCLUSIONE</b></span></div><div>La qualità del calcestruzzo dipende dall'equilibrio tra i suoi componenti, ma anche dalla corretta progettazione della miscela e dalle modalità di esecuzione.</div><div>Le proporzioni tradizionali possono fornire un primo riferimento per comprendere la composizione del materiale, ma non sostituiscono la definizione delle prestazioni richieste, soprattutto nelle applicazioni strutturali.</div><div>Una corretta scelta del calcestruzzo deve sempre partire dalle caratteristiche dell'opera e dalle condizioni in cui il materiale sarà utilizzato.</div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">"Il fatto di poter creare pietre fuse di qualunque forma, superiori alle naturali, perchè capaci di resistere a tensioni, ha in sé qualcosa di magico" (Pierluigi Nervi)</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 06:45:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?calcestruzzo-la-composizione-media-standard-impasto</link>
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			<title><![CDATA[Autocertificazione impatto acustico per i pubblici esercizi: Lombardia]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_ckvum1gz"><div class="imHeading2">Cosa si intende per Valutazione di Impatto Acustico?</div><div>La valutazione di impatto acustico ha lo scopo di fornire una previsione degli effetti indotti sulle condizioni sonore nell'area circostante ad una attività che può essere fonte di rumore.</div><div><br></div><div class="imHeading2">Quali sono i riferimenti normativi per la regione Lombardia?</div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La Regione Lombardia ha disciplinato la materia dell’inquinamento acustico, per quanto di competenza, con legge regionale 10 agosto 2001 n.13. Con la deliberazione n. VII/8313, è stato emanato il documento "Modalità e criteri di redazione della documentazione di previsione di impatto acustico e di valutazione previsionale del clima acustico". </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Con deliberazione di Giunta regionale n. X/1217 del 10 gennaio 2014 “Semplificazione dei criteri tecnici per la redazione della documentazione di previsione di impatto acustico dei circoli privati e pubblici esercizi. Modifica ed integrazione dell’allegato alla deliberazione di Giunta regionale 8 marzo 2002, n. VII/8313”, sono stati individuati alcuni casi in cui il titolare/gestore del pubblico esercizio può autocertificare l'impatto acustico.<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">I casi individuati dalla giunta regionale ampliano quindi le possibilità offerte dal D.P.R. n.227 del 19 ottobre 2011 in merito all'autocertificazione di impatto acustico per determinati tipi di attività (art. 4, comma 1 del decreto stesso).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/impatto-acustico-bar-ristoranti_vm3bzl7z.jpg"  title="Impatto acustico bar e ristoranti" alt="La valutazione dell&#39;impatto acustico di bar, ristoranti e pubblici esercizi"/></span></div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2">Quando è possibile autocertificare il rispetto dell'impatto acustico?</div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">P</span><span class="fs14lh1-5">er quanto concerne tutti i pubblici esercizi e quindi bar, ristoranti, pub, ecc. la normativa regionale prevede la possibilità di presentare l'autocertificazione, o dichiarazione sostitutiva, del rispetto di impatto acustico nei casi elencati nel seguito:</span><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Caso 1:</span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">a. Apertura dopo le 6:00.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">b. Chiusura non oltre le 22:00.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">c. Non viene effettuato DJ Set.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">d. Non viene effettuata musica Live.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">e. Non vengono svolti intrattenimenti danzanti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">f. Assenza di impianti di diffusione sonora in esterno.</span></div></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Caso 2:</span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">a. Strutturalmente NON connesso con edifici con destinazione d’uso residenziale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">b. Situato a più di 50 m da edifici ad uso residenziale</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">c. Non viene effettuato DJ Set.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">d. Non viene effettuata musica Live.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">e. Non vengono svolti intrattenimenti danzanti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">f. Assenza di impianti di diffusione sonora in esterno.</span></div></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Caso 3:</span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">a. Assenza di impianti di diffusione sonora con potenza complessiva superiore a 50 watt e assenza di subwoofer.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">b. Assenza di impianti di diffusione sonora in esterno.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">c. Non viene effettuato DJ Set.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">d. Non viene effettuata musica Live.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">e. Non vengono svolti intrattenimenti danzanti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">f. Assenza di impianti di trattamento dell’aria installati in ambiente esterno oppure presenza di un unico impianto di trattamento dell’aria installato in ambiente esterno, dotato di certificazione di emissione massima ad 1 metro di distanza non superiore a 50 dB(A).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">g. Assenza di plateatico esterno o presenza di plateatico esterno con capienza massima di 12 persone e fruibile non oltre le</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">ore 24:00.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><cite class="fs14lh1-5">La normativa precisa poi che qualora il circolo privato o il pubblico esercizio non ricada nei casi precedentemente descritti, la documentazione di previsione di impatto acustico viene redatta da tecnico competente in acustica ambientale. </cite></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In ogni caso si dovranno </span><span class="fs14lh1-5"><b>sempre</b></span> <b class="lh23px fs14lh1-5">rispettare i limiti acustici </b><span class="fs14lh1-5">che sopratutto nel caso delle misure effettuate secondo il criterio differenziale possono risultare abbastanza severi. In effetti, la normativa richiede che le attività non apportino un aumento maggiore di 5 dB(A) di giorno e 3 dB(A) rispetto al valore che viene rilevato mediante una misura fonometrica quando l'attività stessa, o i suoi impianti, non sono in funzione.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Consigliamo vivamente, quindi, di controllare la veridicità di quanto dichiarato in autocertificazione per non incorrere in sanzioni e problemi di natura legale (la dichiarazione falsa in atto pubblico costituisce reato penale). </span><b class="lh23px fs14lh1-5"> &nbsp;</b><br></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Scarica il modello tipo di <span class="fs14lh1-5"><b><a href="https://www.studiosmd.it/files/Modulo_impatto_acustico_dichiarazione_certificazione.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.studiosmd.it/files/Modulo_impatto_acustico_dichiarazione_certificazione.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">autocertificazione cliccando qui</a></b></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="lh23px fs14lh1-5"><div class="imTACenter"><div><br><b><span class="fs14lh1-5">La tua attività necessita di una valutazione di impatto acustico? <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Contattaci per un preventivo</a></span></b></div></div></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><div><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="Tecnico competente in acustica ambientale" alt="analisi e rilievi fonometrici Ing. Silas Delmatti"/></div></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><b>Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></b><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="lh23px fs14lh1-5">Ingegnere Civile</span></div><div class="imTACenter"><span class="lh23px fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it </span></div><div class="imTAJustify"><div class="lh23px"><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5">Iscrizione elenco nazionale tecnici competenti in acustica n° 345</b></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="lh23px fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="lh23px fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="lh23px fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 12:26:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?autocertificazione-impatto-acustico-pubblici-esercizi-lombardia</link>
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			<title><![CDATA[I documenti da presentare in comune per il rispetto delle leggi sull'acustica e sul rumore]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_f3evo284"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La legge 447, legge quadro sull'inquinamento acustico, ha definito i principi fondamentali in materia di tutela dell'ambiente dall'inquinamento acustico.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Vengono introdotti tre tipi di relazioni:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La relazione previsionale di <b>impatto acustico</b>;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La relazione previsionale di <b>clima acustico</b>;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La relazione previsionale dei <b>requisiti acustici passivi degli edifici</b>;</span></li></ul><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Lo studio previsionale di <strong>impatto acustico</strong> deve essere eseguito nel caso si debbano realizzare opere potenzialmente rumorose (legge quadro nazionale 447/95 articolo 8 comma 1). La verifica consiste nel prevedere quanto rumore potrà generare una nuova opera e se tale rumore potrà disturbare eventuali ricettori sensibili.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In particolare, le opere che seguono devono essere sottoposte a verifica di impatto acustico:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">aeroporti, aviosuperfici, eliporti;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere) e F (strade locali), secondo la classificazione di cui al D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">discoteche;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">impianti sportivi e ricreativi;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">ferrovie ed altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia.<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il D.P.R. n.227 del 19 Ottobre 2011 introduce la possibilità di autocertificare la previsione di impatto acustico per determinati tipi di attività. All'allegato B sono elencate 47 attività che, in ogni caso, dovranno rispettare la legge sul rumore (limiti assoluti e differenziali). Attenzione quindi a non commettere reato dichiarando il falso in autocertificazione. I limiti differenziali imposti dal D.P.C.M. del 14 Novembre 1997, infatti, possono risultare molto penalizzanti anche per attività che in apparenza non dovrebbero presentare problemi di impatto acustico.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Elenchiamo qui le attività inserite nell'allegato B:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><i>attività alberghiera</i><br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><i>attività agro-turistica (senza impianti di diffusione sonora e senza eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali).</i><br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><i>attività di ristorazione collettiva e pubblica (senza impianti di diffusione sonora e senza eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali).</i><br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><i>attività ricreative (senza impianti di diffusione sonora e senza eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali).</i><br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><i>attività turistica (senza impianti di diffusione sonora e senza eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali).</i><br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><i>attività sportive escluse quelle motoristiche (senza impianti di diffusione sonora e senza eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali).</i><br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><i>attività culturali (senza impianti di diffusione sonora e senza eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali).</i><br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><i>attività operanti nel settore dello spettacolo (senza impianti di diffusione sonora e senza eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali).</i><br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><i>palestre (senza impianti di diffusione sonora e senza eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali).</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i class="imTAJustify">stabilimenti balneari (senza impianti di diffusione sonora e senza eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali).</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Agenzie di viaggio.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Sale da gioco.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Attività di supporto alle imprese.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Call center.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Attività di intermediazione monetaria.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Attività di intermediazione finanziaria.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Attività di intermediazione Immobiliare.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Attività di intermediazione Assicurativa.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Attività di informatica – software.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Attività di informatica – house.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Attività di informatica – internet point.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Attività di acconciatore (parrucchiere, barbiere).</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Istituti di bellezza.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Estetica.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Centro massaggi e solarium.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Piercing e tatuaggi.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Laboratori veterinari.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Studi odontoiatrici e odontotecnici senza attività di analisi chimico-cliniche e ricerca.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Ospedali e assimilabili</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Lavanderie e stirerie.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Attività di vendita al dettaglio di generi vari.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Laboratori artigianali per la produzione di dolciumi.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Laboratori artigianali per la produzione di gelati.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Laboratori artigianali per la produzione di pane.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Laboratori artigianali per la produzione di biscotti.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Laboratori artigianali per la produzione di prodotti alimentari freschi e per la conservazione o stagionatura di prodotti alimentari</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Macellerie sprovviste del reparto di macellazione.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Laboratori artigianali di sartoria e abbigliamento senza attività di lavaggi, tintura e finissaggio.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Laboratori artigianali di oreficeria, argenteria, bigiotteria, orologeria.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Esercizi commerciali di oreficeria, argenteria, bigiotteria, orologeria.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Liuteria.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Laboratori di restauro artistico.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Riparazione di beni di consumo.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Ottici.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Fotografi.</i><br></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Grafici.</i><br></span></li></ul><div></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">A livello regionale poi, con la d.g.r. n. 1217/2014 la Lombardia ha indicato 3 casi per cui il titolare può autocertificarsi chiarendo quando invece è obbligatorio chiedere aiuto a un tecnico acustico.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La relazione previsionale di <strong>clima acustico</strong> deve essere presentata per le aree interessate da nuovi insediamenti (legge quadro nazionale 447/95, articolo 8, comma 3). Questa relazione ha lo scopo di determinare la rumorosità presente in un'area prima di realizzare un edificio e serve per valutare se l'area è compatibile con la costruzione oppure a prevedere eventuali opere di mitigazione dei rumori. Devono possedere la valutazione previsionale di clima acustico le aree interessate alla realizzazione di:<br></span></div></div></div><div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">scuole e asili nido;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">ospedali;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">case di cura e di riposo;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">parchi pubblici urbani ed extraurbani;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere che richiedono valutazione di impatto acustico.</span></li></ul><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per le valutazioni di clima acustico risulta sempre necessario un rilievo fonometrico e una relazione redatta da parte di un professionista che sia riconosciuto tecnico competente in acustica ambientale. La possibilità di autocertificare introdotta dalla legge 106 del 12 luglio 2011 è stata, infatti, abrogata all'inizio del 2017 (D. lgs. 41/2017). A livello regionale ed in particolare in Lombardia, la relazione di clima acustico deve essere presentata anche nel caso delle ristrutturazioni e nei cambi di destinazione d'uso (Vedi L.R. 13/2001).</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Lo studio previsionale dei <strong>requisiti acustici passivi degli edifici</strong> secondo il D.P.C.M. 5.12.97 deve essere presentato insieme al permesso di costruire (P.d.C. o S.C.I.A. o D.I.A.) in quanto concerne i requisiti d'igiene dell'immobile. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Le tipologie di edificio contemplate nel decreto (tabella A) sono:</span></div><div><div class="imTAJustify"><ul><li><span class="fs14lh1-5">categoria A: edifici adibiti a residenza o assimilabili;<br></span></li><li><span class="fs14lh1-5">categoria B: edifici adibiti ad uffici e assimilabili;<br></span></li><li><span class="fs14lh1-5">categoria C: edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili;<br></span></li><li><span class="fs14lh1-5">categoria D: edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili;<br></span></li><li><span class="fs14lh1-5">categoria E: edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;<br></span></li><li><span class="fs14lh1-5">categoria F: edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili;<br></span></li><li><span class="fs14lh1-5">categoria G: edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili.<br></span></li></ul></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In Lombardia il decreto vale anche per le opere di ristrutturazione e nei cambi di destinazione d'uso. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Alcuni comuni permettono la semplice autocertificazione del progettista che firma il permesso. Consigliamo, anche in questo caso, di fare attenzione a cosa si certifica. Infatti, sono ormai numerose le cause civili per il non rispetto dei requisiti acustici passivi degli edifici. <b>Il collaudo in opera</b> del rispetto dei requisiti acustici risulta obbligatorio solo se richiesti dalla legge regionale o dai regolamenti comunali (occorre quindi verificare caso per caso).<br></span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Infine, da febbraio 2017, nel caso di gare per il pubblico, si devono applicare i limiti più severi della UNI 11367 classificazione acustica<b> </b>e inoltre si devono rispettare gli indici di qualità acustica interna della UNI 11532. </span></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><div><br><b><span class="fs14lh1-5">Necessiti di una consulenza su questo argomento? <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Contattaci</a></span></b></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><div><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="Tecnico competente in acustica ambientale" alt="analisi e rilievi fonometrici Ing. Silas Delmatti"/></div></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Iscrizione elenco nazionale tecnici competenti in acustica n° 345</span></b></div><div class="imTACenter"><br></div></div><div class="imTAJustify"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 18 Jun 2017 12:02:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?documenti-per-il-rispetto-delle-leggi-sull-acustica-e-rumore</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiosmd.it/blog/rss/f3evo284</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[ORDINE INGEGNERI]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Varie"><![CDATA[Varie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000027"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Un'ottima iniziativa promossa dall'ordine degli ingegneri del Verbano-Cusio-Ossola di cui sono anche membro e consigliere in carica.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1">Il video al link che segue "descrive il progetto dell'Ordine degli Ingegneri del Verbano-Cusio-Ossola per installare un DAE all'esterno della sede proponendo un modello di crowfunding che coinvolge tutti. Con questo video partecipiamo al concorso indetto dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri -Scintille_Ordini- in cui si riconoscono le attività più innovative portate avanti dagli Ordini degli Ingegneri Territoriali".</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=H7-Jw1Yu7sE" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=H7-Jw1Yu7sE', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&amp;v=H7-Jw1Yu7sE</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 May 2017 06:48:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?ordine-ingegneri</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiosmd.it/blog/rss/000000027</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Autocertificazione Clima Acustico: Aggiornamento]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_k21l4ix5"><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.studiosmd.it/images/valutazione-previsionale-clima-acustico_seudxp9f.jpg"  title="Autocertificazione clima acustico" alt="il d.lgs. 42/2017 ha abrogato la possibilità di autocertificare il rispetto della zonizzazione acustica"/></div><div class="imTAJustify"><br></div><div>

<div class="imTAJustify">La valutazione previsionale di clima acustico è un documento
tecnico richiesto in determinate situazioni per verificare la compatibilità di
nuovi insediamenti con le condizioni di rumorosità presenti nell'area.</div><div class="imTAJustify"><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Ma è sempre necessaria una relazione redatta da un tecnico
competente in acustica? È ancora possibile ricorrere all'autocertificazione?</b></span></div><div class="imTAJustify"><br></div>

<div class="imTAJustify">La normativa è stata modificata nel 2017 dal D.Lgs. 42/2017,
che ha introdotto importanti novità nella disciplina dell'inquinamento
acustico.</div>

<div class="imTAJustify">Vediamo quali sono gli obblighi previsti e quando è
necessario predisporre una valutazione.</div><div class="imTAJustify"><br></div>

<div class="imHeading2">Cosa si intende per clima acustico?</div>

<div class="imTAJustify">Per <b>clima acustico</b> si intendono le condizioni sonore
presenti in una determinata porzione di territorio, derivanti dall'insieme
delle sorgenti naturali e antropiche. <span class="fs14lh1-5">Il rumore può provenire, ad esempio, dal traffico stradale e
ferroviario, da attività produttive e commerciali, da impianti tecnologici o da
altre sorgenti presenti nell'area. </span><span class="fs14lh1-5">La valutazione previsionale di clima acustico analizza
queste condizioni per verificare la compatibilità dell'insediamento previsto
con il contesto sonoro esistente.</span></div><div><br></div>

<div class="imHeading2">Perché viene fatta la valutazione di clima acustico?</div>

<div class="imTAJustify">La valutazione ha lo scopo di evitare che nuovi
insediamenti, in particolare quelli destinati a funzioni sensibili al rumore,
vengano realizzati in aree caratterizzate da condizioni acustiche non
compatibili con il loro utilizzo. <span class="fs14lh1-5">Si pensi, ad esempio, alla realizzazione di un nuovo
edificio residenziale in prossimità di una strada particolarmente trafficata o
di un'infrastruttura ferroviaria. </span><span class="fs14lh1-5">In questi casi è importante conoscere i livelli di rumore
presenti e valutare se siano necessarie specifiche misure di mitigazione o
soluzioni progettuali per garantire condizioni acustiche adeguate. </span><span class="fs14lh1-5">La valutazione consente quindi di individuare eventuali
criticità prima della realizzazione dell'intervento.</span></div><div><br></div>

<div class="imHeading2">Autocertificare il clima acustico è ancora possibile?</div>

<div class="imTAJustify">La Legge 12 luglio 2011, n. 106, aveva introdotto nell'art.
8 della Legge 447/1995 il comma 3-bis, che prevedeva, a determinate condizioni,
la possibilità di sostituire la relazione acustica con un'autocertificazione
del tecnico abilitato per gli edifici adibiti a civile abitazione.</div>

<div class="imTAJustify">Il <b>D.Lgs. 17 febbraio 2017, n. 42</b>, entrato in vigore
il 19 aprile 2017, ha successivamente abrogato tale comma. <span class="fs14lh1-5">È quindi venuta meno quella specifica possibilità di
autocertificazione prevista dalla normativa nazionale. </span><span class="fs14lh1-5">Questo non significa, tuttavia, che ogni intervento edilizio
richieda automaticamente una valutazione previsionale di clima acustico. </span><span class="fs14lh1-5">L'obbligo deve essere verificato in relazione alla tipologia
di insediamento, alle disposizioni nazionali e regionali e agli eventuali
regolamenti comunali applicabili.</span></div><div><br></div>

<div class="imHeading2">Quando è obbligatoria la valutazione previsionale di
clima acustico?</div>

<div class="imTAJustify">L'art. 8, comma 3, della <b>Legge 26 ottobre 1995, n. 447</b>
prevede la predisposizione della valutazione previsionale di clima acustico per
le aree interessate dalla realizzazione delle seguenti tipologie di
insediamenti:</div>

<ul type="disc">
 <li>Scuole
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;e asili nido;</li>
 <li>Ospedali;</li>
 <li>Case
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;di cura e di riposo;</li>
 <li>Parchi
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;pubblici urbani ed extraurbani;</li>
 <li>Nuovi
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;insediamenti residenziali prossimi alle opere indicate al comma 2 dello
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;stesso articolo.</li>
</ul><div><br></div>

<div>Tra le opere richiamate dal comma 2 rientrano:</div>

<ul type="disc">
 <li>Aeroporti,
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;aviosuperfici ed eliporti;</li>
 <li>Infrastrutture
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;stradali delle categorie indicate dalla normativa;</li>
 <li>Discoteche;</li>
 <li>Circoli
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;privati e pubblici esercizi con macchinari o impianti rumorosi;</li>
 <li>Impianti
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;sportivi e ricreativi;</li>
 <li>Ferrovie
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;e altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia.</li>
</ul>

<div class="imTAJustify">È importante precisare che l'elenco riguarda le tipologie di
insediamento individuate dalla normativa nazionale. Ulteriori obblighi o
specifiche modalità applicative possono derivare dalla disciplina regionale e
comunale.</div><div><br></div>

<div class="imHeading2">È sempre necessario eseguire misurazioni fonometriche?</div>

<div class="imTAJustify">La valutazione previsionale di clima acustico richiede una
caratterizzazione adeguata delle condizioni sonore dell'area interessata.</div>

<div>A seconda del contesto, delle sorgenti presenti e delle
disposizioni tecniche applicabili, l'analisi può comprendere:</div>

<ul type="disc">
 <li>Sopralluoghi
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;e rilievi fonometrici;</li>
 <li>Esame
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;della classificazione acustica comunale;</li>
 <li>Analisi
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;dei dati disponibili sulle sorgenti di rumore;</li>
 <li>Valutazioni
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;previsionali mediante metodi di calcolo;</li>
 <li>Individuazione
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;di eventuali interventi di mitigazione.</li>
</ul><div><br></div>

<div class="imTAJustify"><b>Non è corretto affermare che ogni valutazione debba
necessariamente comprendere un nuovo rilievo fonometrico.</b></div>

<div class="imTAJustify">La necessità e le modalità delle misurazioni devono essere
definite dal tecnico competente in acustica in funzione del caso specifico e
dei criteri stabiliti dalla normativa applicabile.</div><div><br></div>

<div class="imHeading2">E nel caso di ristrutturazioni o cambi di destinazione
d'uso?</div>

<div class="imTAJustify">Un caso frequente riguarda la trasformazione di edifici
esistenti in nuove unità residenziali. <span class="fs14lh1-5">La necessità di predisporre una valutazione di clima
acustico non può essere stabilita esclusivamente sulla base della presenza di
un cambio di destinazione d'uso.</span></div>

<div>Occorre verificare:</div>

<ul type="disc">
 <li>La
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;natura e l'estensione dell'intervento;</li>
 <li>La
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;destinazione d'uso prevista;</li>
 <li>La
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;presenza di infrastrutture o attività rumorose nelle vicinanze;</li>
 <li>Le
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;disposizioni regionali e comunali;</li>
 <li>L'eventuale
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;documentazione già disponibile.</li>
</ul>

<div class="imTAJustify">In alcune situazioni possono essere previste specifiche
semplificazioni o condizioni di esenzione, che devono essere valutate con
riferimento alle disposizioni effettivamente applicabili. <span class="fs14lh1-5">È quindi opportuno effettuare una verifica preliminare degli
adempimenti prima di predisporre la pratica edilizia.</span></div><div><br></div>

<div class="imHeading2">Valutazione di clima acustico e valutazione di impatto
acustico: qual è la differenza?</div>

<div>Le due valutazioni hanno finalità differenti.</div>

<div>La <b>valutazione previsionale di clima acustico</b> analizza
le condizioni sonore di un'area per verificare la compatibilità di un nuovo
insediamento con il rumore già presente.</div>

<div>La <b>valutazione previsionale di impatto acustico</b>,
invece, analizza il rumore che una nuova attività, un impianto o
un'infrastruttura potrà produrre nell'ambiente circostante.</div><div><br></div>

<div>In sintesi:</div>

<ul type="disc">
 <li><b>Clima
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;acustico:</b> quanto rumore è presente nell'area in cui si vuole
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;realizzare un insediamento?</li>
 <li><b>Impatto
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;acustico:</b> quanto rumore produrrà una nuova attività o opera verso
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;l'ambiente esterno?</li>
</ul>

<div class="imTAJustify">Si tratta di documenti distinti, la cui necessità dipende
dalle caratteristiche dell'intervento e dalle disposizioni applicabili.</div><div><br></div>

<div class="imHeading2">Hai bisogno di una valutazione previsionale di clima
acustico?</div>

<div>Studio SMD svolge attività di consulenza e valutazione in
materia di acustica ambientale, a supporto di privati, imprese e
professionisti. <span class="fs14lh1-5">Lo studio si occupa della verifica degli adempimenti
acustici, dell'esecuzione delle analisi necessarie e della predisposizione
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clima acustico</a>. <span class="fs14lh1-5">Devi predisporre una relazione acustica o verificare se sia
necessaria per il tuo intervento? </span><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Contatta
Studio SMD</a></span><span class="fs14lh1-5"> per descrivere il progetto e valutare gli adempimenti previsti.</span></div></div><div class="imTAJustify"><div><div><br></div></div></div><div class="imTAJustify"><div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><b>Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></b><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica ambientale</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 May 2017 13:27:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?autocertificazione-clima-acustico</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiosmd.it/blog/rss/k21l4ix5</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[PROGETTAZIONE ACUSTICA: Fonoisolamento e Fonoassorbimento]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Acustica_Ambientale"><![CDATA[Acustica Ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_8fqepn5v"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Quando vengono trattati i temi più generali dell'acustica in edilizia, dell'ottimizzazione del suono nelle stanze, e della protezione dal rumore, spesso vengono anche citate le proprietà fondamentali di fonoisolamento o fonoassorbimento dei materiali. &nbsp;Citare l'uno o l'altro termine indifferentemente non è corretto in quanto sono due caratteristiche differenti dei materiali. In questo articolo vogliamo fornire una definizione corretta dei due termini oltre a darvi informazioni utili per individuare il materiale corretto a seconda delle vostre necessità specifiche.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Cosa sono i materiali assorbenti o fonoassorbenti?</span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Un materiale viene definito fonoassorbente quando la sua caratteristica principale è quella di trasformare in un’altro tipo di energia l'energia acustica che attraversa il materiale stesso. Il compito principale di un materiale fonoassorbente quindi non è quello di riflettere e ostacolare il propagarsi delle onde sonore ma bensì di riflettere il meno possibile l'energia acustica che riceve. In questo modo, una buona parte dell’energia acustica che penetra in un materiale assorbente viene trasformata in altri tipi di energia (in primo luogo calore).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">I materiali fonoassorbenti più comuni ed utilizzati sono i fonoassorbenti cosidetti porosi. Questi ultimi sfruttano il principio di dissipazione del suono/calore attraverso moti convettivi e possono essere distinti in due categorie: fonoassorbenti fibrosi e fonoassorbenti a celle aperte.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Tra i materiali fonoassorbenti fibrosi si possono annoverare: Lana di vetro, Lana di roccia, Sughero, Truciolato di legno, Moquette e tappeti, Tende e tendaggi in genere. Mentre tra i materiali fonoassorbenti a celle aperte trovimo: Melammina espansa, Poliuretano espanso, Vermiculite espansa, Perlite espansa, Argilla espansa.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Occorre inoltre precisare che l'assorbimento acustico si può realizzare anche per risonanza di membrana e per risonanza di cavità. Nella prima modalità, l'assorbimento avviente tramite il posizionamento di un pannello di buona densità ad una certa distanza della parete con l'obiettivo di creare un sistema composto (le vibrazioni del pannello vogliamo che vengano smorzate dal cuscino d'aria retrostante), mentre nella seconda l'assorbimento avviene per viscosità che realizza all'imboccatura di un'area cava all'interno del materiale. A differenza però dei materiali porosi entrambe questi dispositivi/sistemi sono efficaci su una gamma più ristretta di frequenze.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Cosa sono i materiali isolanti o fonoisolanti?</span></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Un materiale viene definito fonoisolante se la sua caratteristica fondamentale è quella di riflettere l’energia acustica che riceve. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In prima approssimazione il livello di isolamento di un materiale o di una parete dipende principalmente dalla sua massa al metro quadrato. Pertanto i materiali con migliori caratteristiche fonoisolanti sono quelli che possiedono maggiore densità. La legge della massa stabilisce infatti che duplicando la massa di una superficie l’isolamento acustico aumenta di 6 dB (si triplica). Inoltre, sempre per la stessa legge l’isolamento acustico di un materiale aumenta di 6 dB se raddoppiamo la frequenze (quindi per ogni ottava) del suono incidente. Questo significa che più alta è la frequenza incidente, maggiore sarà il livello di isolamento acustico ottenuto. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Quanto descritto avviene poiche con l'aumentare della massa aumenta l'inerzia al moto e quindi le difficoltà incontrate dall'onda sonora nel mettere in oscillazione la parete. La legge della massa è utile, però, solo a calcoli di prima approssimazione in quanto risulta sufficientemente precisa solo per le frequenze centrali del campo di udibilità. Nella zona delle basse frequenze infatti risente dell'effetto di risonanza mentre alle alte a quello della coincidenza. Nel campo delle basse frequenze esiste una zona in cui la parete viene messa in vibrazione da un'onda in grado di mandare in risonanza il materiale e di comprometterne il potere fonoisolante. Viceversa, alle alte frequenze troviamo una zona in cui le onde sonore longitudinali si propagano alla stessa velocità di quelle flessionali dell'isolante acustico e se analizzassimo in frequenza l'isolamento troveremmo valori che si discostano anche di molto dal comportamento previsto dalla legge di massa.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">Come utilizzare i materiali in modo corretto?</span></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><span class="lh20px imTALeft">I materiali</span><span class="lh20px imTALeft"> </span><span class="lh20px imTALeft">fonoassorbenti</span><span class="lh20px imTALeft"> servono pertanto </span><span class="lh20px imTALeft">per controllare le riflessioni del suono all’interno di un ambiente con l'obiettivo migliorare la qualità di ascolto e il comfort acustico della stesso. In questo caso si parla, pertanto, di trattamento acustico.</span><br></span></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Si utilizzano le proprietà fonoisolanti dei materiali per limitare la trasmissione del suono da un ambiente all'altro. I materiali fonoisolanti sono pertanto utilizzati sopratutto per proteggere le abitazioni dal rumore e più in generale dall'inquinamento acustico. In questo caso c'è da considerare che l'isolamento acustico va sempre pensato come ad un sistema: applicare una controparete o un controsoffitto con ottime caratteristiche fonoisolanti potrebbe comunque non attenuare il rumore in quanto il suono potrebbe aggirare l'insonorizzazione (passando per parti della vostra stanza che hanno scarse caratteristiche di isolamento acustico). <br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In certi casi i massimi risultati si possono ottenere solo attraverso l'associazione di entrambe i materiali, combinando la capacità dei primi di ostacolare il rumore a quella dei secondi di dissiparlo. <br></span></div></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><br><b><span class="fs14lh1-5">Necessiti di una consulenza su questo argomento? Se non ci conosci clicca</span></b><b><span class="fs14lh1-5"> </span></b><b><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">qui</a></span></b></div><div class="imTACenter"><b><br></b></div></div><div class="imTAJustify"><div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/03-a_432achol.jpg"  title="Ingegnere civile tecnico competente in acustica ambientale" alt="Ingegnere civile tecnico competente in acustica ambientale che esegue una misurazione fonometrica"/><br></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><b>Autore: <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></b><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica ambientale</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 May 2017 09:24:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?progettazione-acustica-fonoisolamento-e-fonoassorbimento</link>
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			<title><![CDATA[NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2017: Bozza definitiva di febbraio 2017]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Strutture"><![CDATA[Strutture]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000028"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">NTC 2017, nuove norme tecniche per le costruzioni 2017. Considerati i recenti aggiornamenti la pubblicazione del testo è prevista in Gazzetta ufficiale per Ottobre 2017.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs14lh1-5 cf1">CONTENUTI:</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il testo della normativa contiene<strong><b><span class="cf1"> </span><span class="cf1">12 capitoli</span></b></strong> recanti specifiche relative a:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Oggetto</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Sicurezza e prestazioni attese</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Azioni sulle costruzioni</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Costruzioni civili e industriali</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Ponti</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Progettazione geotecnica</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Progettazione per azioni sismiche</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Costruzioni esistenti</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Collaudo statico</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Redazione dei progetti strutturali esecutivi e delle relazioni di calcolo</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Materiali e prodotti ad uso strutturale</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Riferimenti tecnici</span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf1">Quando si potranno ancora usare le NTC 2008?</span></b></strong></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per le opere pubbliche in corso di esecuzione, per i contratti pubblici di lavori già affidati e per i progetti definitivi o esecutivi già affidati prima della data di entrata in vigore delle nuove norme, si potranno continuare ad applicare le NTC 2008 entro certi limiti, fino all’ultimazione dei lavori ed al collaudo statico degli stessi. Anche per le opere private, le cui opere strutturali siano in corso di esecuzione o per le quali sia già stato depositato il progetto esecutivo prima della data di entrata in vigore delle NTC 2017, si potranno continuare ad applicare le NTC 2008 fino all’ultimazione dei lavori ed al collaudo statico degli stessi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf1">Le NTC 2017 entreranno in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta.</span></b></strong></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">il testo della bozza definitiva in PDF inviata alla Commissione europea:<b> </b><b>Norme tecniche costruzioni NTC 2017</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5 cf2"><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Siamo lieti di rispondere a qualsiasi domanda e ti invitiamo a contattarci per maggiori informazioni.</a></span></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 May 2017 06:49:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?norme-tecniche-costruzioni-2017-bozza-definitiva-di-febbraio-2017</link>
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			<title><![CDATA[VOLONTARIATO: Esperienza sisma centro italia 2016]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Varie"><![CDATA[Varie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000029"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Nell'ambito dell'iniziativa "sisma centro Italia" abbiamo effettuato sopralluoghi negli edifici in qualità di tecnici volontari con competenze in ambito strutturale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Abbiamo inserito qualche immagine nella sezione lavori del sito; visualizzabili cliccando <a href="https://www.studiosmd.it/lavori.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/lavori.html', null, false)">qui</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Feb 2017 07:50:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?volontariato-esperienza-sisma-centro-italia-2016</link>
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			<title><![CDATA[CONTO TERMICO 2.0]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Varie"><![CDATA[Varie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000026"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">31 Maggio 2016 è attivo il nuovo conto termico 2.0. Sono in vigore nuovi incentivi che interessano i privati per la:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">- sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza come le caldaie a condensazione;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">- sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili: stufe e termocamini a biomassa, e pompe di calore;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il conto termico copre, inoltre, parte delle spese per la Diagnosi Energetica e per l'Attestato di Prestazione Energetica (relativi all'intervento).</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Jun 2016 06:47:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?conto-termico-2-0</link>
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			<title><![CDATA[Certificazione Energetica APE: Preventivi per Monza e Brianza e Verbania ]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Varie"><![CDATA[Varie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002A"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Lo Studio SMD è attivo nella certificazione energetica degli edifici nelle regioni di Piemonte e Lombardia ed in particolare nelle provincie di Monza e Brianza e Verbania. Per ricevere maggiori informazioni e preventivi gratuiti o prenotare un appuntamento per un sopraluogo puoi contattarci cliccando <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">qui</a>.</span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5"><br>INFORMAZIONI UTILI</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L'A.P.E. (Ex. A.C.E.) è un documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, di un abitazione o di un appartamento. E' uno strumento di controllo che sintetizza le prestazioni energetiche degli edifici. Illustra, inoltre, le possibili misure di risparmio energetico e il potenziale di ottimizzazione dell'edificio mediante le raccomandazioni, o interventi migliorativi, formulati dal tecnico certificatore.<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">PER QUALE MOTIVO E' STATA INTRODOTTA LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La certificazione rientra in un preciso progetto della Comunità Economica Europea e fa parte delle misure volte alla tutela dell'ambiente. Evidenziare i dati di efficienza energetica degli immobili dà la possibilità ai cittadini che intendono acquistare o affittare casa di analizzare e comparare tra loro le prestazioni di diversi immobili presenti sul mercato. Inoltre, permette alle regioni di acquisire una banca dati del parco edilizio e di studiare politiche energetiche mirate. L'attenzione a questo settore è tanto più giustificato dal fatto che circa il 40% dei consumi globali di energia è rappresentato da quella impiegata nel settore residenziale e terziario, principalmente per gli edifici.</span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5"><br>QUANDO VA FATTA LA CERTIFICAZIONE?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">L'attestato di prestazione energetica è necessario nei seguenti casi:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">per i contratti di locazione (affitto)<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">per i contratti di compravendita<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">per le donazioni e altri trasferimenti a titolo gratuito<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">al momento della pubblicazione dell'annuncio di vendita o di affitto<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">nuove costruzioni<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">lavori di manutenzione che riguardano almeno il 25% della superficie dell'involucro dell'intero edificio<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">per accedere alle detrazioni sul reddito IRPEF<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Sono esclusi dall'obbligo i contratti non soggetti a registrazione, quali le locazioni di durata inferiore ai 30 giorni all'anno. Inoltre, sono esclusi dall'obbligatorietà dell'attestato di prestazione energetica, e di conseguenza anche dell'obbligo dichiarativo o allegativo al contratto di locazione o vendita i seguenti immobili:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">box, cantine, autorimesse per i quali non è necessario garantire un confort abitativo<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">fabbricati isolati di superficie inferiore ai 50 mq<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">i ruderi<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">altre tipologie particolari (luoghi di culto, monumenti, etc.)<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">QUANTO COSTA?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il costo di un certificato, come per altri servizi professionali, non è soggetto a tariffazione minima decisa dagli Ordini o dagli Enti. Il prezzo di una certificazione energetica eseguita nel pieno rispetto della normativa vigente varia in media tra i 200€ ed i 400€ a seconda della città e delle caratteristiche dell'unità immobiliare.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">I nostri consigli per ottenere un servizio di qualità ad un costo equo sono:</span></div><div class="imTAJustify"><ul><li><span class="fs14lh1-5">Assicurarsi che nel preventivo siano compresi IVA, costi di spedizione, spese ed altri costi aggiuntivi<br></span></li><li><span class="fs14lh1-5">Diffidare da tecnici che operano senza effettuare il sopralluogo, il quale oltre ad essere obbligatorio è l'unico strumento che permette di eseguire calcoli accurati e di formulare interventi migliorativi specifici per l'immobile oggetto di certificazione<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Inoltre, con il nuovo A.P.E., vengono amplificati i controlli. Le Regioni e le Provincie autonome, al fine dell'effettuazione dei controlli, adotteranno piani e procedure che consentiranno il controllo di almeno il 2% degli A.P.E. depositati territorialmente in ogni anno solare.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">IN QUALI SANZIONI POSSO INCORRERE?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Per gli annunci: </b>Ogni annuncio deve riportare l'indice di prestazione energetica e la classe energetica. In caso contrario il responsabile dell'annuncio incorre in una sanzione amministrativa di importo compreso tra:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">€500 e €3000</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Per i contratti:</b> L'obbligo di allegazione è stato introdotto pena la nullità dell'atto stesso, la quale può essere fatta valere da chiunque. Nel caso in cui nei contratti di locazione o compravendita venga omessa la dichiarazione o l'allegazione, se dovuta, si è soggetti al pagamento di sanzioni amministrative pecuniarie da:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">€3.000 a €18.000</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">che si riduce a una sanzione:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">€300 a €1.800 per contratti di locazione</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><br><b><span class="fs14lh1-5">Ti serve un attestato di prestazione energetica? <a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">contattaci</a></span></b></div><div><b><br></b></div></div><div class="imTACenter"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><b><span class="fs14lh1-5"><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></span></span></b><br></div><div><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica, Professionista Antincendio</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><div class="imTACenter"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Jul 2015 06:51:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiosmd.it/blog/?certificazione-energetica-verbania-monza-brianza</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[RISTRUTTURARE CASA: qualche consiglio per non perdersi]]></title>
			<author><![CDATA[Ing. Silas Delmatti]]></author>
			<category domain="https://www.studiosmd.it/blog/index.php?category=Strutture"><![CDATA[Strutture]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002B"><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.studiosmd.it/images/v6s9ite6vmtkuij6jd0m69qp70x40bs0"  title="Ristrutturazione casa" alt="Immagine di fabbricato da ristrutturare"/><b><div class="imTAJustify fs14lh1-5"><b>Che si tratti di un lavoro completo, o parziale una casa da ristrutturare è spesso fonte di preoccupazioni.</b><span style="font-weight: normal;"> </span><span style="font-weight: normal;">Le incognite costi e tempi rischiano di gravare pesantemente sul proprietario dell’immobile. Se poi a tutto ciò si aggiunge anche una scarsa consapevolezza di quello che occorre fare e di cosa tenere costantemente sotto controllo, incorrere in brutte sorprese, sopratutto di natura economica, diventa assai probabile.</span></div></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Nel caso di una ristrutturazione <span class="cf1">l</span>e scelte da effettuare sono molte: normative, adempimenti burocratici, rapporti con la ditta, scelta dei materiali e degli arredi, soluzioni innovative o tradizionali.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>La prima domanda che dovreste porvi è se sia o meno indispensabile incaricare un tecnico che vi segua nei lavori.</b> Prendendo come riferimento la normativa, il tecnico è indispensabile in tutti i casi definibili di "manutenzione straordinaria". In questa categoria rientrano tutti i più importanti ed essenziali interventi di ristrutturazione sia che si tratti di un appartamento o di una casa. Ad esempio, se l'intenzione è quella di rifare solo il bagno di casa e si interviene anche sugli impianti (acqua calda, fredda, o impianto di scarico) allora si rientra già in manutenzione straordinaria. Viceversa se vengono sostituiti solo i sanitari o le piastrelle l'intervento rientra nelle casistiche di manutenzione ordinaria.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Qualora il tecnico non fosse indispensabile potrebbe comunque esservi utile per definire correttamente la tipologia di intervento ed evitare che i lavori vengano eseguiti abusivamente con tutto ciò che ne consegue. Inoltre, il tecnico potrà certamente aiutarvi nella selezione delle imprese migliori a cui affidare i lavori.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Nella scelta di impresa e tecnico consigliamo di non guardare solo al prezzo come unico parametro di scelta</b> e di leggere attentamente i preventivi, i quali dovrebbero essere il più dettagliati possibile per non lasciare spazio alle interpretazioni. Un tecnico che svende il proprio lavoro o un'impresa che presenta un ribasso eccessivo potrebbero costarvi molto più caro in termini sia di risultato finale che di spesa.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In una ristrutturazione poi, spesso si interviene non solo su ciò che è a vista ma anche su quello che è nascosto. Lavori che possono sembrare semplici, come l'apertura di una nuova porta o di una finestra in una parete in muratura potrebbero invece richiedere molte più risorse economiche di quelle preventivate.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">A meno che non si tratti di interventi di tipo minore come qualche semplice ritocco, l'unico consiglio onesto che possiamo fornirvi in base alla nostra esperienza, è quello di affidarsi ad un professionista, o ad un team, che sia entrambe competente e degno di fiducia.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Degno di fiducia</b> nel senso che dovrà <b>agire nel vostro interesse</b> ricercando le soluzioni più adeguate ai <b>vostri bisogni abitativi</b> e non in base al proprio ritorno economico. In questo senso purtroppo assistiamo spesso a pratiche messe in atto all'insaputa dei clienti che definirei del tutto discutibili.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Competente</b> poiché il tecnico, o i tecnici, dovranno essere in grado di <b>concretizzare le vostre esigenze in un progetto che risulti fattibile non solo sotto l'aspetto architettonico ma anche quello </b><b>strutturale ed impiantistico,</b><b> </b>configurando correttamente i lavori sul vostro budget economico. Ad esempio, per quanto concerne l'aspetto strutturale, la normativa vigente prevede tre tipologie di intervento sul patrimonio esistente: "intervento locale", "miglioramento sismico", e "adeguamento sismico". Ricadere in una o nell'altra casistica ha ripercussioni non solo sul livello di approfondimento dei calcoli richiesti dalla normativa, ma anche sul costo dell'intervento. In questo senso le variabili sono molte: collaudatore, geologo, necessità di messa a norma o meno dell'intera struttura, controllo e prove sui materiali, ecc.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Oltre ad un'ottima progettazione e pianificazione preliminare occorre poi saper:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">garantire il rispetto della normativa vigente;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">definire i capitolati lavori e preventivare i lavori;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">individuare la migliore impresa a cui affidare i lavori sulla base di costo, capacità, ed esperienza;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">predisporre e depositare i documenti per ottenere i necessari titoli edilizi abilitanti all’esecuzione delle opere;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">seguire con attenzione la corretta esecuzione e l'andamento dei lavori;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">coordinare la sicurezza nel cantiere ove previsto per legge;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">acquisire le dovute certificazioni per i lavori eseguiti;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">procedere alle formalità di fine lavori e all'eventuale aggiornamento catastale;<br></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">individuare le possibilità offerte in materia di agevolazioni fiscali e detrazioni sui lavori e farvele sfruttare.<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><img class="image-1" src="https://www.studiosmd.it/images/45h7ezke4mx2xmt3ln6csgtlg31iw96k"  title="Proposta di ristrutturazione casa - Ing. Silas Delmatti" alt="Rendering fotorealistico per la ristrutturazione di una casa"/><img class="image-2" src="https://www.studiosmd.it/images/usgo0csjslikcnsl7tic5f8nbvqay2iu"  title="Ristrutturazione appartamento - Ing. Silas Delmatti" alt="Rendering fotorealistico per la ristrutturazione di un appartamento"/><img class="image-3" src="https://www.studiosmd.it/images/fd846429unj7y99sagb2qtefksd5lhlq"  title="Ristrutturazione appartamento - Ing. Silas Delmatti" alt="Rendering d&#39;interno per la ristrutturazione di un appartamento"/><br></span></div><div class="imTACenter"><i class="fs14lh1-5">(immagini fotorealistiche create per la presentazione di alcuni lavori)</i></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.studiosmd.it/images/04-blog.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.studiosmd.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.studiosmd.it/contatti.html', null, false)">Dott. Ing. Silas M. Delmatti</a></span></b><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Ingegnere Civile, Tecnico competente in acustica, Professionista Antincendio</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">Email: info@studiosmd.it</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 01 Nov 2014 07:52:00 GMT</pubDate>
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